Vaccaro: 'Primarie con o senza Abbaticchio'

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
27 settembre 2016

Vaccaro: 'Primarie con o senza Abbaticchio'

Il segretario Pd attacca il primo cittadino: 'Ha paura dell'esito?'

Domenica scorsa si è concluso il tradizionale appuntamento con la Festa dell'Unità. Per l'occasione, BitontoTV ha incontrato Biagio Vaccaro, segretario del circolo cittadino del Partito Democratico, per tessere un bilancio dell'operato recente del principale partito di opposizione e tracciare gli scenari futuri in vista dell'ormai imminente appuntamento con le Amministrative. Dal caso De Palma, su cui annuncia novità, ad Abbaticchio e lo scoglio primarie.

 

Segretario, cosa è stata l'ultima Festa dell'Unità?

Una manifestazione positiva, organizzata con le sole nostre forze. Abbiamo avuto momenti di dibattito molto interessanti sulla situazione politica nazionale e regionale, come gli incontri con Speranza, Loizzo e Lacarra. E ci sono state occasioni in cui abbiamo fatto front office: vedi l'informativa sul bonus di 500 euro promosso dai Giovani Democratici. Per questo voglio ringraziare tutti i militanti e chi ha contribuito a realizzare la Festa, in tutti i suoi aspetti.

 

Veniamo alla politica locale. Quale ruolo deve giocarsi il Partito Democratico a Bitonto?

Il PD ha assolto in maniera piena a quello che la Costituzione dice riguardo i partiti. Certo questo richiede un impegno costante e a Bitonto la situazione è molto difficile - tanto da accelerare di molto la mia formazione da segretario. Siamo da fin troppo tempo opposizione (quasi otto anni, ndr). È dura, anche se all'esterno può sembrare più semplice dettare una linea d'azione senza avere responsabilità di governo. Noi, invece, abbiamo sempre cercato di essere pungolo come sulle questioni fiscali e ambientali. Abbiamo tenuto vivo un circolo nonostante la una crisi generale dei partiti. Non a caso siamo tra le sezioni più attive a livello provinciale grazie a continui confronti con il mondo delle associazioni e dei professionisti. Tutti pensati nell'interesse generale. Perchè ci crediamo.

 

Il confronto, però, sembra essere mancato all'interno. Avete perso un pezzo importante: la corrente Sannicandro, passata dall'altra parte.

Lo ha confermato lo stesso Abbaticchio e non mi pare sia stato smentito. Noi abbiamo sempre promosso momenti di confronto. Gli Stati generali del centrosinistra, l'appuntamento dello scorso Giugno. Ci sono state forze che hanno accettato e altri che hanno disertato. E questo mi sorprende: nello statuto di Progresso Democratico non compare tra gli obiettivi la ricerca dell'unità del centrosinistra?

 

Il caso De Palma ha rappresentato la definitiva frattura?

Quando andava sostituito Vito Palmieri, Abbaticchio annunciò che avrebbe avuto un confronto sul nome con tutti i gruppi consiliari. Alla fine, invece, ha imposto una figura che ha spaccato. Anche la stessa maggioranza. Vedi i socialisti che hanno contestato nel merito la scelta. E De Palma si è sempre negato a qualsiasi confronto nel partito.

 

Crede che ci sia stato un preciso disegno a livello provinciale?

Sarebbe offensivo pensare che la segreteria provinciale abbia risposto a singoli (Abbaticchio, ndr). I segretari dei circoli rappresentano tutte le anime e devono fare gli interessi del partito. Ipotesi di questo tipo significherebbero la delegittimazione della stessa figura dei partiti. 

 

Al PD provinciale, però, avete chiesto dei provvedimenti a carico di De Palma. Che non sono arrivati. 

Era un atto doveroso nei confronti degli iscritti. Ripeto: De Palma si è sempre negato all'interno del partito. Ho il dovere di far rispettare le regole interne.

 

La notizia non è stata annunciata alla stampa, salvo essere pubblicata qualche settimana dopo da BitontoTV. Qualcuno potrebbe pensare che si sia stata la volontà di tenere nascosta la storia.

È un passaggio interno e come tale non andava pubblicizzato. Per il resto trovo che l'esito del procedimento possa costituire un precedente pericoloso. Che va evitato: stiamo studiano quale possa essere il passaggio successivo. Bisogna tutelare il partito.

 

Tra qualche mese parte la corsa per le Amministrative.

Il PD ha una grossa responsabilità, in quanto primo partito del centrosinistra. A Dicembre abbiamo partecipato all'incontro promosso dal Partito Socialista, a Giugno abbiamo organizzato un secondo momento. Vogliamo animare una discussione tra partiti e movimenti che parli di percorsi, merito e metodo. Riteniamo che ci sia una sola strada: quella delle primarie, l'unico modo per legittimare una strada che va condivisa. Certo, il Sindaco si rifiuta di partecipare. Ma la risposta dovrebbe arrivare dai partiti. Il primo cittadino rappresenta una coalizione, sarebbe grave se si sostituisse alle singole forze.

 

E se Abbaticchio dovesse sottrarsi alle primarie?

Verranno fatte comunque. Sono uno strumento molto importante. E francamente non capisco perchè abbia scelto di fuggire quando storicamente grandi personalità sono passate dalle primarie. Anche dopo esperienze di governo. Si ha paura dell'esito? O semplicemente si vogliono lasciare margini per la costituzione della coalizione sino all'ultimo minuto? Queste sono domande a cui il Sindaco deve rispondere.

 

Recentemente il primo cittadino ha dichiarato alla Gazzetta che margini di dialogo non potranno esserci "a meno di un diverso intervento da parte delle segreterie regionali". Si riferiva evidentemente al PD.

Una grande caduta di stile. Auspicare che le cose cambino per un intervento dall'alto significa non rispettare la politica.

 

Abbaticchio, però, può vantare ottimi rapporti con Emiliano e Decaro.

Il nostro referente è Lacarra. E poi Abbaticchio non può confondere ruoli amministrativi con legami politici. Altrimenti inizi ad esprimersi su questioni politicamente importanti, come il referendum. Emiliano e Decaro lo hanno fatto. Perchè lui no?

 

Se da un lato si è allargata, dall'altra la maggioranza ha perso pezzi. Palmieri e il PSI su tutti. Tra l'altro presenti alla Festa dell'Unità.

Bisogna chiedersi perchè gli unici partiti della coalizione (ad esclusione di Sel) hanno preso le distanze dal primo cittadino. È stata la mancanza di politica di cui parlava Franco Matera all'incontro dello scorso Giugno.

 

Alla fine quale è il suo giudizio sull'amministrazione Abbaticchio?

Non positivo. Quanto di bello c'è in questa città è frutto di precedenti amministrazioni. Basti pensare che il taglio del nastro a Piazza Cavour c'è stato nell'estate del 2012. Abbaticchio si era insediato da pochissime settimane. E poi non c'è stata attenzione alle periferie: oggi anche Corso Vittorio Emanuele e la Villa Comunale sono periferie. In tutta Italia i programmi del centrosinistra sono incentrati sulle zone lontane dal centro. In questo senso, poi, sintomatica è la mancanza di attenzione per le frazioni.

 

In consiglio comunale il gruppo PD condivide la sua posizione. Ma lo fa in due modi diversi: quello di Natilla, ormai vero e proprio antagonista del governo Abbaticchio, e quello di Ricci, che più salomonicamente ha tentato di costruire un ponte per le primarie.

Ogni consigliere ha la sua unicità. Natilla ha fatto battaglie importanti. E tra l'altro a Giugno dichiarò che non avrebbe avuto problemi su Abbaticchio qualora fosse passato dalle primarie.

 

Quale è l'amministratore che cerca il Partito Democratico?

È una discussione che non abbiamo fatto perchè andrebbe avviata alla fine di un percorso. Personalmente, però, ritengo che bisogni puntare su una persone con grandi competenze amministrative e sia in grado di gestire il lato politico.