Turismo in Puglia, “dal dreaming al planning”. Il convegno a Palazzo Gentile.

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Politica, Cultura e Spettacoli
24 settembre 2016

Turismo in Puglia, “dal dreaming al planning”. Il convegno a Palazzo Gentile.

Organizzato dall'onorevole Losacco. Presenti rappresentanti dell'Amministrazione

Nella serata dello scorso 23 settembre Bitonto ha ospitato presso la Sala degli Specchi di Palazzo Gentile il convegno dal titolo "Turismo in Puglia, dal dreaming dei turisti al planning degli operatori". L'incontro, promosso dall'onorevole Alberto Losacco, è riuscito a mettere in comunicazione esperti, giornalisti e operatori del settore, grazie agli interventi che si sono susseguiti e che hanno provato a mettere, come suggerisce il titolo, il progetto dell'offerta in relazione alla domanda del turista.

"Il turismo dalla Comunità Europea ha un carattere trasversale" ha così introdotto l'onorevole Losacco, "infatti non c'è una programmazione dedicata a questo settore. Esso è la sintesi del tenore di vita, perché i primi a goderne sono i cittadini, ed è indicatore di vari fattori, tra cui la capacità dell'accoglienza". Presenti per i saluti istituzionali anche il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, e l'assessore al Marketing territoriale, Rocco Mangini, che hanno illustrato i risultati ottenuti negli ultimi quattro anni di amministrazione con la rifioritura del centro antico. Dopo l'intervento di Giuseppe Maiorano, referente di Adesso Sud, che ha parlato della vocazione culturale del turismo pugliese, punto centrale sono state le relazioni di Aldo Patruno, direttore Dipartimento Turismo Regione Puglia, e Francesco Palumbo, direttore generale Turismo del Mibact.

"Il turismo in Puglia è una sfida difficile" ha commentato Patruno, "dopo i risultati positivi degli ultimi dieci anni. Il nostro progetto oggi è definire gli obiettivi della programmazione strategica per la Puglia del 2025. In passato infatti non si è riuscito a lavorare sui fondamenti di un modello a lungo termine. Se i numeri più elevati li troviamo in Salento, la durata dei pernottamenti e la spesa sono elevate rispetto ad altre zone pugliesi. Bisogna evitare il rischio di farsi trascinare dalla moda del momento".

"Anche a livello nazionale" ha dichiarato Palumbo, "è in corso di rifinitura il piano turistico voluto dal ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini. È stato usato un nuovo metodo di stesura del piano, il primo davvero partecipato, perché scritto dalle associazioni e dai sindacati degli operatori. Per la prima volta il turismo ha una sua programmazione economica, aspetto sempre ignorato del settore, con una nuova competitività delle imprese migliorata con incentivi pubblici e privati".

Sono inoltre intervenuti Oscar Iarussi, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, Giacomo Colafelice, docente presso il Conservatorio di Bari, Antonio Pinto, presidente di ConfConsumatori Puglia, che ha ribadito come nel turismo pugliese è sempre dietro l'angolo "il rischio del disservizio e della qualità fasulla, una truffa che può imbrigliare i visitatori", e Lino Viola, docente di Economia, che ha indicato la necessità di investire nel futuro con un turismo digitale e un osservatorio regionale. La serata si è conclusa con l'intervento di Pina Picierno, rappresentante al Parlamento europeo, che ha dichiarato che "non basta avere le bellezze artistiche o valorizzare i prodotti enogastronomici, bisogna offrire al turista un'esperienza composita, sintesi di tutte le ricchezze di qualità. La Puglia deve sempre più imparare a fare gioco di squadra, solo così il Mezzogiorno avrà le carte in regola per guidare l'economia del Paese".