Psi-Abbaticchio. L'ultimo scontro sulle poltrone. I socialisti: 'Il Sindaco mente sapendo di mentire'

di La Redazione
Politica
09 settembre 2016

Psi-Abbaticchio. L'ultimo scontro sulle poltrone. I socialisti: 'Il Sindaco mente sapendo di mentire'

La maggioranza: 'Calunnie. Sarà la città a decidere'

Una recente intervista rilasciata dal sindaco Michele Abbaticchio alla redazione di bitontolive.it ha nuovamente alzato il polverone mediatico tra socialisti e compagine di governo. Il Partito, recentemente estromesso dalla coalizione di maggioranza, non avrebbe gradito alcuni particolari riferimenti del primo cittadino riguardo presunte poltrone che sarebbero state richieste dalla compagine. "Ci sono stati dei no che ho detto a proposte anche di poltrone politiche che mi aveva chiesto il segretario Matera, il quale reclamava per il Psi una maggiore visibilità politica - ha dichiarato Abbaticchio alla testata - Ma quella visibilità politica non ritenevo che fosse utile darla con metodi diversi da quelli che poi ho attuato. Non sto a dire qual era la poltrona nel dettaglio, ma stiamo parlando sempre di incarichi politici fiduciari e legittimi. E poi ci sono state diversità di vedute sulla scelta del comandante della Polizia municipale, ad esempio. Quando ho nominato Tanino Paciullo, Franco Matera non ha fatto mistero di dissentire, mentre io ritengo che sia stata una buona scelta perché Paciullo [...]".

"È evidente il tentativo di Abbaticchio in chiara difficoltà allorquando non riesce a giustificare la proditoria estromissione del P.S.I. dalla compagine di governo, di avvelenare il clima politico allo scopo di dissuadere possibili e serie alternative alla sua ricandidatura a Sindaco (ricandidatura da cui ipocritamente si schernisce ma che in realtà voluttuosamente agogna e già preordina) - ha commentato il PSI con una nota della segreteria - La straordinaria congerie di bugie propinate nell'intervista dà la misura del personaggio, nei cui confronti la menzogna e soprattutto il venir meno alla parola data cessano di essere un vizio e diventano un'arte.

I socialisti hanno inteso chiarire una cosa: "Abbaticchio mente, sapendo di mentire: potrà anche dirsi esperto in meccanismi amministrativi (ma non sarebbe il solo e ce ne sono sicuramente di migliori) ma sotto il profilo umano resta aggettivabile in un solo modo che non esplicitiamo per sola decenza [...] Il Partito Socialista Italiano (che ha contribuito con i suoi voti alla elezione di Abbaticchio a Sindaco meritandosi una rappresentanza consiliare numericamente riconducibile esclusivamente alla legge elettorale) contrariamente ai quotidiani ed ossequiosi cortigiani del Sindaco Abbaticchio non ha mai considerato l'assessorato (peraltro ampiamente meritato in base al peso elettorale e politico espresso) come unica ragione per la partecipazione al governo della città".

"Né risponde al vero che il segretario del P.S.I. abbia perorato incarichi e/o poltrone: evidentemente il Sindaco tanto preso dai suoi numerosi impegni e dal suo fruttuoso girovagare tra le varie province pugliesi ha confuso la persona del segretario del P.S.I. (alto centimetri 163, con una calvizie pronunciata, robustello e che viaggia verso i 70 anni di età) con i suoi quotidiani questuanti e postulanti". Per i socialisti "Le menzogne raccontate danno il segno della debolezza del personaggio che privo di argomenti seri per smentire chi ne ha smascherato i disegni futuri si trincera dietro bugie, tanto generiche quanto ignobili". Alla fine, il PSI continua a ritenere che l'estromissione socialista sia stata premeditata, in vista delle prossime consultazioni. In quest'ottica andrebbe letta la fuoriuscita di Scauro: "La verità (ma tale termine non fa parte del DNA di Abbaticchio) è che si è utilizzato pretestuosamente, un mero voto di astensione (che non significa sfiducia) per liberarsi della scomoda presenza dell'unica voce libera e critica della maggioranza e per appropriarsi, nella fase di avvicinamento alle prossime consultazioni elettorali, dell'assessorato ai Servizi Sociali sì da poterlo gestire direttamente e marcare la differenza rispetto alla gestione Scauro che è stata (come riconosciuto dallo stesso Sindaco) oggettivamente improntata all'interesse pubblico. Misconoscere queste verità raccontando bugie e insinuando cattiverie è un fatto ignobile non solo sotto il profilo politico-amministrativo ma anche, soprattutto, sotto quello umano".
"Per tornare alle bugie, Abbaticchio dimentica che allorquando si insediò come Sindaco (è bene ricordarlo, anche grazie ai voti socialisti) la raccolta differenziata non partiva da zero ma viaggiava su percentuali del 20% che, nel 2015, nonostante 4 anni di illuminata, onnisciente ed onnipotente guida di Abbaticchio, ha raggiunto il considerevole aumento di appena il 6%. Ed è serio ritrattare dopo solo pochi giorni, dopo la dignitosa, serena e motivata risposta dell'assessore Scauro, il manifesto ed evidente intendimento di adescarlo con il miraggio assessorile?" hanno continuato. "Colui che ambisce ad amministrare la cosa pubblica non deve essere solo assuntivamente competente ma deve essere soprattutto un uomo" è la conclusione della nota.

La reazione della maggioranza, inserita in un botta e risposta senza fine, partito in pieno Agosto, non si è fatta attendere. "Con l'ultimo comunicato il PSI di Bitonto abbandona la strada della dialettica politica e si consegna a quella della violenza verbale calunniosa e offensiva, sia nei confronti del Sindaco Abbaticchio che nei confronti delle forze politiche che lealmente lo sostengono e sono impegnate nel governo della Città" hanno scritto dalla coalizione.

"Noi non seguiremo il PSI e i suoi rappresentanti locali su questa strada, perché non ci appartiene e non fa parte del nostro modo di intendere e vivere la politica , ma soprattutto non porta alcun beneficio alla Città - si legge nella nota diramata alla stampa - Fieri del lavoro sin qui svolto rinnoviamo la nostra stima e fiducia nel sindaco Michele Abbaticchio, nella sua instancabile ed efficace operatività, dimostrata dalle tante realizzazioni e fatti concreti di questi ultimi quattro anni, e nella sintesi politica che egli rappresenta per la nostra Città". "Saranno i Cittadini a giudicare i cambiamenti e i risultati conseguiti in questi anni e a decidere sul futuro della nostra Città" è la conclusione aperta delle liste che sostengono Abbaticchio.