Presentato al Torrione il Concorso 'Vitale Giordano': 'Per trasmettere l’amore per la ricerca scientifica'

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Cultura e Spettacoli
16 settembre 2016

Presentato al Torrione il Concorso 'Vitale Giordano': 'Per trasmettere l’amore per la ricerca scientifica'

Il premio è dedicato alla memoria del grande matematico che ebbe rapporti con Leibniz

"Accrescere l'interesse per la cultura, la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica tra i giovani". È l'obiettivo che si prefigge la neonata Accademia "Vitale Giordano": educare alla curiosità. Lo stesso sentimento che ha animato il famoso matematico bitontino del 600 a cui l'Accademia è dedicata, che per curiosità si approccia allo studio della matematica, dopo non essere riuscito a provvedere alle questioni fiscali della nave papale che amministrava.

Un "Caravaggio" bitontino che comincia a 26 anni a studiare i fondamenti matematici, per poi, pochi anni dopo, acquistare la fama mondiale, diventando docente nelle corti e nelle accademie reali di regnanti come Cristina di Svezia, Luigi XIV e Clemente X. Una curiosità che sfocia anche in fruttuose collaborazioni con i più grandi scienziati e matematici del suo tempo. Lo dimostra la corrispondenza con il filosofo e matematico tedesco Gottfried Wilhelm Leibniz, che attraverso un breve ma intenso rapporto epistolare tesse le lodi del nostro concittadino per il suo Euclide restituto (una copia seicentesca è presente nella Biblioteca comunale, n.d.r.) e discute con lui, prendendo le mosse proprio dagli studi di Giordano, su uno degli argomenti classici della geometria euclidea, la definizione di linea retta.

Questo tipo di indagine, in cui sono parole d'ordine la storia, la cultura, la ricerca scientifica e la passione per il proprio territorio, è il format che viene proposto dall'Accademia, che ha per questo indetto un concorso regionale, presentato lo scorso 15 settembre presso il Torrione Angioino. "Il nostro obiettivo" ha dichiarato il presidente dell'Accademia, dott. Silvio Vacca, "è quello di regalare ai nostri giovani l'emozione di sperimentare la ricerca scientifica nella vita quotidiana, perché la scienza si fa vedendola. Vogliamo creare una rete che consenta loro di unire insieme domanda e offerta di lavoro nella ricerca scientifica in Puglia, perché le opportunità del territorio vengano qualificate. Vogliamo, parafrasando Newton, mettere i nostri ragazzi sulle spalle dei giganti per fargli guardare l'orizzonte".

Il concorso, riservato ai ragazzi delle classi quarte delle scuole superiori del territorio regionale, prevede, dopo una scrematura interna alle scuole nei mesi tra ottobre e dicembre , l'elaborazione di tre tipi di lavori, un testo, un video o una mobile application entro febbraio 2017. "Saranno creati dei comitati scientifici con i nostri partner che decideranno le prove", ha spiegato il dott. Vacca, "mentre i ragazzi saranno assistiti in tutte le fasi da un gruppo di mentori, che attraverso un forum aiuteranno le varie squadre, per abituarli a un lavoro in team all'insegna della circolazione delle idee".

L'iniziativa sarà lanciata ufficialmente il prossimo 15 ottobre (data in cui ricorre l'anniversario della nascita di Giordano), presso il Teatro Traetta, a cui parteciperanno Luisa Rossi, professore associato di Analisi Matematica al Politecnico di Milano, e Catalina Curceanu, prima ricercatrice dell'Istituto Nazionale di Fisica presso i Laboratori Nazionali di Frascati. Saranno quest'ultimi infatti la meta della visita didattica che costituisce il premio del concorso. Durante i sei mesi del progetto, con la collaborazione del Circolo dei Lettori e della Libreria del Teatro, si terranno diversi appuntamenti che trasmettano la passione per la ricerca, eventi che culmineranno nella giornata conclusiva, il 24 marzo 2017, con la premiazione dei vincitori.

Il folto gruppo dei partner comprende, tra gli altri, il Comune di Bitonto, rappresentato nell'incontro dagli assessori Rocco Mangini e Nicola Parisi, la Regione Puglia, nella persona del consigliere comunale Domenico Damascelli, l'I.T.E. "V. Giordano", con il suo direttore Arcangelo Fornelli, socio onorario dell'Accademia, le università di Puglia, il Politecnico di Bari, il Comando Generale Scuole Militare, rappresentato dal ten. col. Di Miccio, il Distretto Tecnologico Aerospaziale, l'INFN e il Distretto Produttivo Informatica, nelle persone del dott. Salvatore Latronico e prof. Mauro De Palma. "Assistiamo oggi", ha commentato l'assessore Mangini, "al concretizzarsi di un'intuizione controcorrente con la strada intrapresa dall'amministrazione, unire la conoscenza di Vitale Giordano e dedicare questo progetto, sui generis nella nostra realtà cittadina, alla scienza". "È un'iniziativa senz'altro coraggiosa", ha aggiunto l'assessore Parisi, "occasione per sperimentare il Centro tecnologico che sarà presto aperto nel centro antico, per aiutare gli studenti a fare scienza, nell'ottica della nascita della passione per la ricerca e l'innovazione".