La filosofia sbarca a Bitonto: ecco 'Filosofi in città'

Federica Monte
di Federica Monte
Cultura e Spettacoli, Video
13 settembre 2016

La manifestazione si terrà a partire dal 16. Ieri la presentazione

A che serve la filosofia, la disciplina – ci raccontavano da adolescenti – "con la quale e senza la quale rimane tutto tale e quale"? È la domanda cui cerca di rispondere "Filosofi in Città", la manifestazione che approderà in città da venerdì a sabato e che è stata presentata ieri al Torrione angioino, alla presenza di amministratori e responsabili scientifici. "L'intuizione da cui è nata l'iniziativa è che la filosofia abbia un ruolo pubblico, che sia, come la cittadinanza, un modo politico di stare al mondo" ha spiegato Giusi Strummiello, docente di filosofia teoretica presso l'Università di Bari e direttrice scientifica di Filosofi in Città.

Un matrimonio insolito, quello tra l'università – in particolare il Dipartimento di Studi Umanistici (DISUM) ed il centro barese della rete di ricerca internazionale Workiteph – e la rete dei festival della Bitonto Estate, che secondo l'assessore Mangini dimostra come "il modello di cultura che cerchiamo di promuovere non è il puro intrattenimento ma un'investimento sul territorio e sulla sua capacità di trasformarsi e svilupparsi". "Una dimostrazione, d'altronde, di quello che dovrebbe essere la cosiddetta Terza Missione dell'Università", ha aggiunto il prof. Paolo Ponzio, direttore del DISUM, salutando come "un modello di Amministrazione intelligente" la scelta di ospitare la rassegna a Bitonto.

Questa seconda edizione di Filosofi in Città (la prima si è tenuta l'anno scorso ad Andria) ha per tema proprio la relazione tra i corpi e la città, vale a dire il modo in cui le persone in carne ed ossa possono modificare il modo di pensare, progetttare, utilizzare gli spazi urbani. Ciascuna giornata ha poi la sua specifica declinazione: venerdì si parlerà di "corpi e spazi di cittadinanza", sabato di "corpi femminili e spazi urbani", domenica di "corpi letterari e spazi pubblici".

Ospiti delle discussioni serali, ubicate ogni giorno in un luogo diverso della città, per creare un effetto di "disseminazione urbana", studiosi e docenti universitari di caratura nazionale e internazionale, dal serbo Petar Bojanić – direttore dell'Istituto di Filosofia di Belgrado – a nomi italiani come Daniele Giglioli, docente di Letterature Comparate a Bergamo e critico letterario del Corriere della Sera (consulta la pagina Facebook dell'evento per il programma completo).

A completare il programma della rassegna saranno, durante le mattine delle tre giornate del festival, degli "esperimenti urbani" costruiti sulla base dei suggerimenti teorici dei relatori, che avranno come protagonisti gli studenti delle scuole superiori bitontine. "Vogliamo provare a vedere come reagiscono le persone quando si stravolge la routine di uno spazio della città" ha spiegato Nico Parisi, responsabile dello Urban Center Bitonto, che coordinerà gli esperimenti in collaborazione con gli organizzatori. "Si tratta di performance, flash-mob, azioni collettive che documenteremo con le riprese e poi riproporremo in apertura dei dibattiti serali, in modo da creare un legame tra pratica e teoria". Tra gli esperimenti, tutti per lo più top secret per non invalidare l'effetto sorpresa dei cittadini che vi parteciperanno da spettatori inconsapevoli, anche il primo esperimento bitontino di Critical Mass, cui invece sono invitati tutti i cittadini: l'appuntamento è per domenica mattina alle ore 10:30 in piazza Unità d'Italia. L'intero festival, infatti, per la sua tematica, rientra anche nella programmazione bitontina per la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, come ha ricordato la vicesindaco Calò: "sperimentare la città che prende forma a seguito delle relazioni tra i corpi, del loro movimento, è un modello di riflessione responsabile sul senso del nostro essere cittadini che ci libera dall'immagine di Geenna del pettegolezzo cui sempre più spesso assistiamo".

Di felice coincidenza con il momento storico che la città di Bitonto sta attraversando ha parlato anche il sindaco Michele Abbaticchio, secondo il quale "l'idea di Filosofi in Città si sposa bene con il dibattito su quale città vogliamo vivere che quest'Ammnistrazione, per alcuni bene per altri male, ha in ogni caso suscitato".
BitontoTv, mediapartner dell'iniziativa, trasmetterà in diretta streaming le tre serate della manifestazione. Maggiori informazioni ed il programma dettagliato sono disponibili sulla pagina social di "Filosofi in Città".