Episodio 4.1: Stranger Things

di La Redazione
Lo spoiler
29 settembre 2016

Episodio 4.1: Stranger Things

A proposito di Demogorgoni e malavita, 'sottosopra' e centro antico

Festival d'ogni specie, blues, folk, jazz, world music, filosofia, aperitivi culturali. Locali (principalmente serali, per ora) che si moltiplicano. Nuove forme d'attività commerciali che finalmente si affacciano nel centro antico. Eventi, cultura, una città che pulsa. Una città che suona e che sta imparando a vivere, a reagire pian piano alla vacuità della movida. Una città che sta maturando, lentamente, e che vuole lasciarsi alle spalle quella sporca fama di sobborgo criminale.

Bitonto si presenta così al termine dell'estate, con una veste più matura, grazie soprattutto alla cittadinanza e a quei singoli che hanno voluto investire nella città, nel suo lato migliore e luminoso, e che continuano a farlo giorno per giorno. Ma quel passato orribile non è ancora stato buttato alle spalle, anzi, è forse anche bene tenerlo a mente, come una lezione di storia stigmatizzata nelle chianche della città vecchia.

Episodi incresciosi sono purtroppo ancora ricorrenti e presenti, con i turisti come vittime preferite di piccole schegge impazzite della malavita locale. L'evoluzione della città è in atto, è evidente, ma non ha ancora raggiunto il suo punto più alto e deve ancora migliorarsi. La cittadinanza, in primis, deve farsi coraggio e realizzare che è la riappropriazione del territorio, in massa critica, la sua vera forza. Che la follia del singolo e il suo delirio di onnipotenza non possono più intaccare una forza comune insita in chiunque sia riuscito, in qualsiasi misura, a rendere questa città un posto migliore.

Questo non implica, chiaramente, che la criminalità bitontina sia scomparsa. Si è semplicemente nascosta, delocalizzata, rimanendo comunque nello stesso posto. E in un certo senso risulta una presenza addirittura più inquietante rispetto al passato, in cui si sapeva con chi si avesse a che fare e in che territorio agisse.

In questo senso, Bitonto e la criminalità tendono a comportarsi come 'il sottosopra' e il Demogorgone in 'Stranger Things', serie Netflix di successo di questa estate. La criminalità cittadina e tutto ciò che ruota attorno ad essa hanno perso i loro contorni, somigliando sempre più a un mostro senza volto, costantemente presente, nello stesso posto, ma nascosto nel 'sottosopra' della città, in quelle zone ancora abbandonate nell'oblio, non ancora raggiunte da quella forza vitale che la città riesce, oggi, a effondere.

Il processo di riqualificazione è tuttavia in atto. L'importante è non lasciare che si fermi, che si areni nelle schermaglie politiche dell'imminente campagna elettorale o nell'indifferenza comune. Allo stesso modo è importante che le vie dell'evoluzione della vita cittadina si diversifichino, senza concentrarsi in uno spettro ristretto di possibilità.

Per combattere il mostro senza volto della malavita, il nostro personalissimo Demogorgone, o almeno per limitarlo, non sono necessari superpoteri, vigilanti o altre 'cose strane', basta coltivare la collettività e investire nella cooperazione. La cultura, nel suo concetto più ampio possibile, può rivelarsi il collante tra più parti, di cui la città ha davvero bisogno.