Cariello sulla criminalità: 'Pensiamo ad un patto sulla sicurezza'

di La Redazione
Politica
01 settembre 2016

Cariello sulla criminalità: 'Pensiamo ad un patto sulla sicurezza'

L'onorevole interviene dopo le polemiche che hanno riguardato BIM. Cercando di spegnerle

Sulla questione criminalità interviene anche l'onorevole Francesco Cariello, dopo la nota di Bitonto in Movimento che ha suscitato tanto clamore su un episodio criminoso avvenuto più di un anno fa.

"La città è sicura? La risposta è no senza condizioni. Parliamo di Bitonto e non è questione di 'tempi' e né di 'uomini al comando'. Se tutti noi in pubblico elogiamo tante altre qualità della nostra città...è solo perché la amiamo a tal punto da evidenziare le cose belle verso chi viene da fuori. Ma la realtà dobbiamo affrontarla con responsabilità" ha scritto sui social il deputato, cercando di spegnere le polemiche delle ultime ore.

"Dove confrontarsi, su facebook? Direi proprio che non aiuta. Alternativa: riuniamo una conferenza civica e 'civile' per proporre una qualche forma di collaborazione tra le istituzioni in tema di sicurezza! - ha continuato -Mi rifiuto di fare altre interrogazioni al ministro dell'Interno, perché ho denunciato più volte la loro inefficacia pur avendone sottoposte diverse".

Quanto a possibili soluzioni per arginare l'emergenza: "Piuttosto penserei ad un patto per la sicurezza come previsto dal decreto sicurezza (D.L. 92/2008). Questa è la linea che collega i poteri conferiti ai sindaci dallo stesso decreto e le autorità di pubblica sicurezza. Stiliamo insieme una proposta di patto da inviare al prefetto che includa forme di cooperazione tra polizia municipale e forze di polizia, concorso delle forze armate nel controllo del territorio, impiego di sistemi di videosorveglianza nei luoghi pubblici connessi con le centrali operative, collaborazione di associazioni volontarie di cittadini non armati nel presidio dei territori. Un patto per la sicurezza può conferire al prefetto l'autorizzazione a stipulare convenzioni con enti locali per incrementare i servizi di controllo del territorio, prevenzione e potenziamento delle capacità di intervento della polizia locale nelle attività ordinarie".

"Se al prefetto dovesse arrivare una richiesta di questa portata, non credo che il ministro si possa permettere di non rispondere - è la conclusione della nota - Credo sia opportuno e giusto parlare di sicurezza lontano da fatti criminali e meglio ancora non farlo con toni da campagna elettorale, perché gli eroi esistono solo nei film".