A Bari il grande fotogiornalismo: arriva il World Press Photo

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
28 settembre 2016

A Bari il grande fotogiornalismo: arriva il World Press Photo

La mostra sarà inaugurata venerdì alla Sala Murat. Due gli italiani selezionati

Un uomo che passa un neonato attraverso una recinzione tra i campi di Röszke, lungo il confine tra Serbia e Ungheria. Un gommone di migranti partito dalla Libia che attraversa lo stretto di Sicilia. Una partita di calcio dell'Ebola Survivors Soccer Club. I gesti di solidarietà in Francia dopo gli attentati nella redazione della rivista satirica Charlie Hebdo. Cittadini che assistono i feriti del terremoto in Nepal.
 World Press Photo 2016, il meglio del fotogiornalismo internazionale che documenta e racconta la realtà, arriva a Bari dal 30 settembre al 23 ottobre 2016.

40MILA VISITATORI E NUOVO SPAZIO ESPOSITIVO


Dopo il successo delle prime due edizioni con oltre 40mila visitatori al Teatro Margherita di Bari (oggi in ristrutturazione), i 150 scatti dei fotoreporter di tutto il mondo selezionati dalla giuria World Press Photo saranno esposti quest'anno nel nuovo Spazio Murat (ex Sala Murat - piazza Ferrarese). Pubblicati su alcune delle testate internazionali più prestigiose come Time, Le Monde, New York Times, The Guardian, National Geographic la mostra assicura un viaggio per immagini tra gli avvenimenti più rilevanti del nostro tempo. 
Allestita in un centinaio di sedi in 45 Paesi, World Press Photo 2016 sarà per il terzo anno consecutivo in Puglia grazie all'impegno dell'associazione CIME (Culture e Identità Mediterranee) di Vito Cramarossa e Francesco Muciaccia e al loro accordo di esclusiva triennale con la Fondazione olandese "World Press Photo", ideatrice del concorso internazionale di fotogiornalismo.

 

© Sergey Ponomarev - Reporting Europe's Refugee Crisis

 

NOVITÀ DI QUEST'ANNO

Grazie alla consolidata collaborazione tra Cime e la Fondazione olandese, dopo quattro anni di assenza da Napoli, l'associazione barese sta organizzando il ritorno del World Press Photo 2016 in Campania, al museo Pignatelli di Napoli, dal 4 al 27 novembre 2016.

LA FONDAZIONE WORLD PRESS PHOTO

La Fondazione World Press Photo è stata fondata nel 1955 da un gruppo di fotografi olandesi. Si tratta di una delle principali associazioni internazionali per lo sviluppo e la promozione del lavoro dei fotogiornalisti, con una serie di attività e iniziative internazionali.
I fondatori hanno dato via a un concorso annuale che dalla sua prima edizione è cresciuto costantemente fino a diventare il premio più prestigioso del fotogiornalismo e della narrazione fotografica, con oltre 80mila scatti inviati da fotoreporter professionisti di tutto il mondo. Ogni anno circa 4milioni di persone in tutto il mondo visitano la mostra.

 

© Sergio Tapiro - The Power of Nature

 

"Libertà di informazione, di ricerca, di espressione sono oggi più importanti che mai, soprattutto nell'ambito del fotogiornalismo di qualità - spiegano dalla Fondazione - L’obiettivo primario della fondazione è dunque sostenere la fotografia professionale su scala internazionale, stimolare gli sviluppi del fotogiornalismo, incoraggiare il trasferimento delle conoscenze, favorire lo sviluppo di elevati standard professionali nel fotogiornalismo e promuovere uno scambio libero e senza restrizioni di informazioni".

PARTNERSHIP


Quest'anno Word Press Photo torna a Bari grazie alla collaborazione con il Comune di Bari e al sostegno della Regione Puglia e di GVM Care & Research, che ha voluto investire sulla cultura.
Il gruppo sanitario sponsor unico dell'evento è presente con cinque ospedali di Alta Specialità e Polispecialistici in Puglia: Anthea Hospital e Ospedale Santa Mari a Bari, Villa Lucia Hospital a Conversano, D'Amore Hospital a Taranto e Città di Lecce. GVM Care & Research ha scelto di sostenere World Press Photo Bari per consentire a tutti di ammirare gli scatti dei migliori fotografi e osservare il mondo con occhi diversi. Il principio ispiratore di tutte le attività di GVM è la centralità della persona, che si traduce in una modalità di approccio attenta alla valorizzazione di ogni individuo. "Gli investimenti sulla cultura – dichiara Giuseppe Speziale, vice presidente GVM - rappresentano uno dei principali strumenti per offrire ai cittadini, e soprattutto alle giovani generazioni, la speranza per un futuro e per una qualità di vita migliore, proprio come recita il titolo della foto vincitrice di World Press Photo di quest'anno: Hope for a new life".

 

© Daniel Ochoa de Olza - La Maya Tradition

 

COME VENGONO SELEZIONATE LE FOTO

Migliaia di fotoreporter ogni anno si contendono il titolo World Press Photo nelle diverse categorie (general news, spot news, contemporary issues, daily life, portraits, nature, sports) per aggiudicarsi un posto nella mostra che attrae milioni di visitatori in tutti e cinque i continenti.
Tra tutte le foto, che rappresentano istanti della realtà quotidiana giornalisticamente più rilevanti viene poi scelta una unica foto vincitrice del premio fotogiornalistico WPP, uno dei più importanti al mondo.
Gli scatti vengono selezionati da una giuria internazionale che cambia ad ogni edizione, i cui membri vengono nominati dal direttore del WPP Lars Boering. La giuria si riunisce ad Amsterdam e votano con scrutinio segreto finché una foto non ottiene sei preferenze, aggiudicandosi così il premio.
Oltre al World Press Photo of the Year, la giuria consegna anche tre premi per ognuna delle nove categorie in cui si divide la mostra. Dopo i casi delle foto squalificate lo scorso anno, già da questa edizione il World Press Photo ha introdotto regole più stringenti per le didascalie e i ritocchi per cui, ad esempio, oltre al file jpeg delle foto i fotografi devono inviare anche le versioni in formato RAW degli scatti. Il vincitore per la foto dell’anno riceve un premio di 10mila euro, mentre i primi classificati in ogni categoria ne ricevono 1.500 euro. La cerimonia di premiazione si tiene ad aprile di ogni anno ad Amsterdam dove, dal 1955 ha sede la Fondazione no profit "World Press Photo".
La prima foto dell'anno premiata nel 1955 rappresenta una spettacolare caduta durante una gara di motocross. Mogens von Haven, il fotografo danese che la scattò, era un esperto fotoreporter sportivo.

 

© Tim Laman - Tough Times for Orangutans

 

LA FOTO VINCITRICE


Scelto come vincitore per il 2016 tra gli oltre 85mila presentati alla giuria del WPP da 5.775 fotografi di 128 Paesi diversi, lo scatto del fotoreporter freelance australiano Warren Richardson Hope for a new life (Speranza di una nuova vita) sarà esposto nel cuore dello Spazio Murat a Bari. Scattata la notte del 28 agosto 2015 - con una Canon EOS 5D Mark II, ad alta sensibilità (6400 ISO) e con un tempo lento (1/5 secondi)- la foto mostra un uomo che fa passare un neonato attraverso il filo spinato lungo la frontiera tra Serbia e Ungheria. All'epoca il muro di protezione non era ancora stato completato in quella zona, tra Horgoš (Serbia) e Röszke (Ungheria). A far propendere la giuria nella scelta della foto di Richardson è stata "la semplicità, soprattutto nel simbolismo del filo spinato" che ne fa una foto classica e senza tempo in grado di visualizzare con esaustività il dramma dei rifugiati.
 "Quella notte, dopo cinque giorni in un campo profughi ho visto un gruppo di circa 200 persone che si muoveva nascondendosi tra gli alberi, lungo la barriera del filo spinato - ha raccontato Richardson per spiegare la genesi della sua foto - Le donne, i bambini e le persone anziane camminavano davanti. Abbiamo giocato tutta la notte al gatto e al topo. Erano circa le tre del mattino quando ho scattato la foto e senza utilizzare il flash per evitare che la polizia si accorgesse quella gente. Scattai al chiarore della luna".

 

© Mary F. Calvert - Sexual Assault in America’s Military 


GLI ITALIANI IN MOSTRA


La questione siriana e la crisi dell'immigrazione in Europa sono stati il cuore dell'attualità internazionale dell'ultimo anno. Tra i fotografi selezionati dalla giuria internazionale di quest'anno ci sono anche due italiani: Francesco Zizola dell'agenzia fotografica Noor, con la serie "In the same boat" (secondo nella categoria "Contemporary Issues") e Dario Mitidieri con il progetto "Lost family portraits" (terzo premio nella categoria "People").

L'ALLESTIMENTO DELLO SPAZIO MURAT

Ispirato dalla fotografia vincitrice della 59esima edizione del World Press Photo, l'allestimento dello Spazio Murat, ideato da CIME, si sofferma sulla speranza di una vita migliore che passa anche dalla presa di coscienza della realtà quotidiana. Se, infatti, da una parte il fotogiornalismo rappresenta una dimostrazione di impegno di cronaca "sul campo"; dall'altra l'allestimento con le sue installazioni di forte impatto aiuterà il visitatore a vivere un'esperienza ad alta tensione.

"Osservare attraverso le immagini dei fotoreporter istanti di vita quotidiana è un modo per riflettere su cosa è la speranza oggi per milioni di persone - commentano Vito Cramarossa e Francesco Muciaccia, organizzatori della mostra barese - Del resto Bari e la Puglia sono al centro del Mediterraneo e per questo qui la mostra assume un carattere particolare, rafforzato dal ruolo chiave che questa regione può e deve avere per lo sviluppo di politiche di integrazione Euro-Mediterranee".

 

© Matjaz Krivic - Digging the Future

 

ORARI MOSTRA


Lo Spazio Murat in piazza del Ferrarese sarà aperto dal martedì al giovedì ore 11-20.30, venerdì e sabato ore 11-22, domenica ore 11-13 e 16-22. 
Ogni anno viene anche prodotto un catalogo, (disponibile a Bari nella location che ospita la mostra), con tutte le fotografie premiate, stampato in sette lingue diverse e distribuito in tutto il mondo. Quest'anno sarà disponibile anche un calendario, in vendita al botteghino.
Ingresso alla mostra 3 euro. 
Info http://www.worldpressphotobari.it/

EVENTI Word Press Photo Bari

Oltre ad ammirare le foto del WPP 2016, a Bari i visitatori della mostra potranno partecipare a seminari, letture portfolio, convegni e serate musicali. L'accesso alle iniziative è gratuito e prevede solo l'acquisto del biglietto di ingresso alla mostra. Il costo del ticket di ingresso è pari a 3 euro.

 

© Matic Zorman - Waiting to Register

 

In copertina:

WPP WINNER 2016 - © Warren Richardson - Hope for a New Life