Rifiuti. Dalla Regione la nuova legge: organo di gestione unico e discariche pubbliche

di La Redazione
Politica, Cronaca
03 agosto 2016

Rifiuti. Dalla Regione la nuova legge: organo di gestione unico e discariche pubbliche

Nel barese sarà attiva quella dell'Amiu. Damascelli: 'Mania di accentramento'

Un'Agenzia unica di controllo e discariche pubbliche. La Regione Puglia con la nuova legge sui rifiuti, approvata nelle scorse ore in Consiglio Regionale, prova ad arginare la crisi dell'intero ciclo, che perdura ormai da diversi anni.

Il documento redatto da via Capruzzi prevede la costituzione di un unico ente - le cui cariche, ad eccezione del direttore generale, saranno scelte da una delegazione dei Comuni e di tutti gli enti locali - che coordinerà la distribuzione dei carichi di rifiuti su tutto il territorio pugliese e funzionerà da unica stazione appaltante per tutti gli impianti di trattamento.

Gli impianti, appunto. Secondo la nuova legge ce ne saranno sei pubblici in tutta Puglia, uno per provincia. Nell'area metropolitana di Bari sarà attivo quella dell'Amiu (per il compostaggio, ndr), nel capoluogo, che dovrebbe essere pronto entro la fine del 2017. È questa la novità che tocca più da vicino Bitonto: il nuovo impianto servirà tutta la zona dell'ex provincia e, nelle intenzioni, dovrebbe far abbassare notevolmente i costi di trasporto dell'immondizia, che il provvedimento manterrà ancora a carico dei Comuni. Dall'inizio della crisi rifiuti, Bitonto ha pagato costi che in alcuni casi sono arrivati ad essere tre volte superiori rispetto al tradizionale smaltimento. Questo perchè gli impianti baresi oggi costituiscono solo un passaggio intermedio di un processo che porta l'immondizia sino al brindisino e al tarantino.

Una mossa importante che consentirebbe di abbassare notevolmente i costi di gestione dei rifiuti e dunque di abbassare le relative imposte, con cui, per legge, bisogna coprire tutte le voci di spesa riguardanti il management ecologico. Per di più nelle intenzioni della Regione c'è la volontà di ricorrere all'aiuto dei privati solo in casi di estrema necessità. Oggi purtroppo una regola.

Con la centrale unica è quasi certo che spariranno gli ATO. Non è dato sapere, però, che fine faranno gli ARO, considerato che molti sono commissariati e alcuni sono ancora fermi.

L'accentramento della gestione, tuttavia, non è andata giù all'opposizione che non ha votato la legge. "Sappiamo bene che esistono comuni in sofferenza – ha attaccato il consigliere di Forza Italia Domenico Damascelli -, ma siamo convinti che non si possano risolvere i problemi con questa mania di accentramento che, peraltro, riteniamo fortemente sospetta e che rischia concretamente di alimentare disfunzioni in seno a strutture territoriali. Quando ci sono problemi da delegare si scaricano ai Comuni, quando c'è polpa si sottraggono competenze e si accentra".