Quasi due milioni per le periferie. Bitonto partecipa al bando nazionale con la Città Metropolitana

di La Redazione
Politica, Cronaca
24 agosto 2016

Quasi due milioni per le periferie. Bitonto partecipa al bando nazionale con la Città Metropolitana

È il secondo Comune dopo Bari per importanza di interventi. Nel progetto parchi urbani e riqualificazione paesaggistica

40 milioni per ridare volto alle periferie della Città Metropolitana. L'organo di area vasta ha approvato ieri la proposta di interventi per partecipare al bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha stanziato 500 milioni per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle Città metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia. Un avviso che finanzia programmi di intervento integrati tesi al miglioramento delle condizioni dei contesti urbani segnati da degrado edilizio, marginalità fisica, economica e sociale.

Il bando prevede due ipotesi non alternative di candidatura: una proposta riferita al territorio della Città metropolitana, sino ad un massimo di € 40.000.000 di finanziamento, e una al Comune capoluogo, sino ad un massimo di € 18.000.000.

Due ipotesi perseguibili parallelamente ma che, insistendo sulla stessa dotazione finanziaria, avrebbero inevitabilmente creato una competizione tra la candidatura del capoluogo e quella della Città metropolitana, alimentando il rischio di esclusione di una delle due proposte. Lo scorso luglio, infatti, la Città metropolitana ha pubblicato un avviso aperto a tutti i Comuni (open call "Agorà Sicure") per individuare, sulla base di criteri socio-economici e qualitativi, gli interventi che avrebbero dovuto comporre il programma complessivo, incentrato sull'idea forza della valorizzazione dello spazio pubblico aperto quale struttura di supporto alla dimensione relazionale e di prossimità della cittadinanza.

Il risultato della concertazione è un programma integrato di 36 interventi strategici a scala locale sullo spazio pubblico e una forte azione di sistema metropolitana sul tema dell'identità, per un finanziamento richiesto che arriva a quasi 40 milioni di euro.

Il programma "Periferie aperte" della Città metropolitana prevede interventi di riqualificazione delle piazze (spazi pubblici con una forte relazione di prossimità con l'edificato), di creazione di parchi urbani polifunzionali (interventi estesi di rigenerazione di aree con valenza ecologica), di rafforzamento del greening urbano (qualificazione dello spazio pubblico interstiziale con elementi vegetazionali), di insediamento di aree sportive attrezzate (dotazione sportiva di aree verdi ex novo o preesistenti), di promozione della sicurezza urbana (sistemi di videosorveglianza, illuminazione pubblica e/o perimetrazione dello spazio) e, infine, di incremento della mobilità sostenibile (riqualificazione in chiave relazionale dei vettori di mobilità ciclo-pedonale).

"Per questo, d'accordo con gli altri 40 sindaci, abbiamo deciso di fare sintesi ed elaborare un programma unico per le periferie dell'area metropolitana di Bari - ha commentato nei giorni scorsi Antonio Decaro, nella sua doppia veste di sindaco di Bari e metropolitano - cercando di valorizzare le istanze locali, le aspettative delle comunità e lavorando sul tema dell'identità e della relazione, due esigenze che caratterizzano fortemente i nostri tessuti periferici. E per realizzare questa ambiziosa candidatura abbiamo messo in moto un processo complesso di co-pianificazione, co-progettazione e partecipazione di tutti i 41 Comuni dell'area, individuando come tema conduttore la qualificazione dello spazio pubblico aperto".

Bitonto è la prima città, dopo Bari, per importanza progettuale: il programma di interventi che riguarda la città prevede costi per 1.850.000 euro. Nel dettaglio è stata presentata una proposta di creazione di parchi urbani in via P. Nenni, via Turati, via Sturzo e nell'area adiacente a Villa Sylos, di riqualificazione paesaggistica degli spazi tra il Campo Comunale e Lama Balice e di realizzazione di alcuni interventi nelle frazioni.

"Abbiamo presentato un progetto allargato a tutte le zone abbandonate di proprietà pubblica della 167 per trasformarle in parchi urbani videosorvegliati - ha dichiarato il sindaco Michele Abbaticchio - Zero consumo del suolo, aumento del verde in città in misura considerevole, più sicurezza. Un progetto che chiude la cerniera tra le ultime edificazioni urbane e la campagna aumentando la qualità della vita di chi si è sentito cittadino di serie b. Si integra con il progetto Rigenera 167 che parte con il soggetto gestore selezionato da bando pubblico per otto immobili comunali e i campi sportivi e gli orti sociali già realizzati un anno fa -Se pensiamo che abbiamo ristrutturato tutte le scuole della 167 mi viene da sorridere quando si parla solo di centro storico al centro delle nostre attenzioni. Soprattutto se consideriamo il completamento delle strutture sportive intorno alla piscina comunale realizzate, collocate a ridosso di via Palo".