Cosa è stato fatto per il sociale durante lo scorso anno?

di La Redazione
Politica, Cronaca
31 agosto 2016

Cosa è stato fatto per il sociale durante lo scorso anno?

Ecco la relazione del Piano Sociale di Zona 2015

Cosa è stato fato nell'ambito Bitonto-Palo del Colle con i fondi del Piano Sociale di Zona? BitontoTV ripropone parte della relazione relativa agli interventi per l'anno 2015. Un documento che, per l'ex assessore al Welfare Franco Scauro, "punta l'attenzione sulle nuove ed emergenti realtà sociali" e che costituisce un punto di partenza per la prossima programmazione, quella che partirà nel 2017 (il piano è partito nel 2014 e si chiuderà quest'anno).

L'Ambito Territoriale Sociale di Bitonto copre un territorio che si estende su una superficie di 251,88 kmq. Alla data 31-12- 2014 l'Ambito ha una popolazione pari a 77.339 unità di questi il 71,95% circa (pari a 55.644 unità) sono residenti in Bitonto ed il 27,85% circa (21.633) sono residenti a Palo del Colle.

 

La relazione completa

 

Premessa

L'Ambito territoriale Bitonto Palo del Colle ha programmato gli interventi del Piano Sociale di Zona 2014-2016 nel rispetto degli obiettivi fissati dal Piano regionale delle Politiche Sociali 2013/2015. Già durante la fase di concertazione iniziale del Piano e nei successivi incontri con i soggetti istituzionali e la rete del Terzo Settore emersero perplessità riferite alla stesura di un documento programmatorio fedele solo alle indicazioni regionali e purtroppo poco aderente ai bisogni del territorio rilevati in conseguenza della grave crisi socioeconomica, che attraversava da tempo l'Italia e in particolare le regioni meridionali e la nostra Comunità.

Gli interventi progettati, quindi, visti a posteriori appaiono non del tutto rispondenti alle esigenze del Territorio investito, in conseguenza della predetta crisi socioeconomica dalla dilagante disoccupazione e da diverse emergenze conseguenti quali quella abitativa e quella alimentare intesa come difficoltà a
soddisfare i bisogni primari.

Tali difficoltà sono state affrontate in minima parte con i bilanci dei rispettivi Comuni erogando ai cittadini contributi indiretti quali voucher alimentari, farmaceutici e sanitari nonché con forme economiche di sostegno al reddito; inoltre nel Comune di Bitonto è attivo da anni il progetto "Incroci sociali" rivolto alle utenze deboli della strada che impegna circa 50 unità in condizioni di svantaggio socio-economico.

Sul fronte del Piano di Zona la programmazione delle borse lavoro per inclusione sociale e per tirocini formativi pur avendo fronteggiato il bisogno di occupazione, in minima parte e per un breve periodo, ha evidenziato la necessità di individuare criteri operativi più celeri nell'attivazione delle stesse. Anche l'iter procedurale relativo al progetto cantieri di cittadinanza ha evidenziato aspetti meritevoli di miglioramento.

Una grande attenzione è stata riservata all'area della domiciliarità, e durante l'anno 2015 i valori target indicati negli obiettivi di servizio ADI – SAD del Piano Sociale di Zona pur non essendo stati raggiunti hanno evidenziato un notevole incremento. Per l'ADI, in particolare, si sono registrati aumenti sensibili della domanda e del conseguente inizio del servizio e per il servizio SAD è presente una lista di attesa. Non ancora risolto la gestione delle modalità di compartecipazione al costo delle prestazioni.

Un notevole impulso si è evidenziato, al contrario, nell'area delle disabilità dove l'inserimento di numerosi utenti nei centri diurni ex art. 60 e nel centro polivalente ex art. 105 ha consentito alle famiglie di ricevere risposte efficaci per le situazioni di difficoltà quotidiana.

Con i buoni di conciliazione dell'area minori attivi fino a giugno 2015 sono stati realizzati numerosi interventi socio-educativi di cui agli artt. 90, 101 e 103 del R.R. 4/2007 e s.m.i.
L'Ambito si è dotato anche di una struttura "Dopo di Noi" e di una "Casa per la vita", servizi che ben si inseriscono come risposte attente e mirate dove la rete familiare non può più essere una valida risposta.

A febbraio 2015 è stato avviato lo sportello per immigrati, che ha trovato la sua collocazione all'interno degli ambienti dedicati al progetto SPRAR. Di grande rilievo è l'attivazione del servizio PUA e Segretariato sociale nei Comuni dell'Ambito a partire da settembre 2015.

Si è concretizzata l'attività di somministrazione pasti attraverso una convenzione con i soggetti del territorio dell'Ambito resisi disponibili e l'attivazione del servizio docce.
A dicembre 2015 con delibera n. 14 del 7-12-2015 è stata approvata la convenzione tra il Comune di Bitonto ente capofila dell'ambito territoriale Bitonto-Palo del Colle e la coop. sociale "S. Sebastiano" per l'accesso, la fruizione e la partecipazione alle attività del centro sociale polivalente per anziani "L'età dolce", ubicato a Palo del Colle, da parte degli anziani dell'ambito territoriale.

Durante l'anno 2015 ha inoltre preso avvio un progetto (ideato dagli Uffici del Comune di Bitonto delegati alla Cultura e ai Servizi Sociali) di formazione e produzione artistica e teatrale per l'educazione e l'inclusione sociale, denominato "DIPENDI DA TE ‐ IL TEATRO CONTRO TUTTE LE DIPENDENZE", con la collaborazione di professionisti esterni del settore e del SERT di Bitonto –Palo del Colle nel coordinamento sia della selezione dei partecipanti (ragazzi frequentanti le classi quarte delle scuole secondarie di secondo grado, con spiccata sensibilità al tema delle dipendenze) sia nella fase di monitoraggio e valutazione. "L'intenzione principale del progetto è quello di realizzare un'opera teatrale attraverso l'attivazione di un laboratorio artistico formativo della durata di 6 mesi che coinvolga 70 studenti provenienti dalle scuole superiori che dopo attenta valutazione, operata sia dagli operatori scolastici che dai professionisti psicologi che gestiranno la fase della selezione, risulteranno presentare una spiccata sensibilità al tema delle dipendenze e/o essere più a rischio di svilupparne".

 

Il contesto sociale

Anche per l'anno 2015 il contesto sociale dell'Ambito Territoriale Bitonto Palo del Colle si caratterizza per la presenza di una consistente crisi economica con la conseguente crescita della povertà.
I cittadini appaiono sempre più disorientati e bisognosi di sostegno ed evidenziano crescenti difficoltà ad affrontare la gestione del vivere quotidiano.

La domanda sociale diventa sempre più pressante, aumenta il disagio, le relazioni sociali e familiari si frantumano. Si amplia quotidianamente il numero di coloro che perdono il lavoro per la chiusura delle aziende e che non riescono a trovare nuove collocazioni, restando privi di reddito e incapaci, quindi, di sostenere le famiglie e soddisfare adeguatamente anche i soli bisogni primari dei loro cari.

Sempre più numerosi sono i nuclei attinti da provvedimenti di sfratto per morosità in quanto la disoccupazione e la conseguente assenza di reddito li rende incapaci di corrispondere con puntualità il canone di affitto, e cercare un nuovo alloggio, per quei nuclei che non offrono garanzie in ordine alla capacità di osservare il contratto di locazione, diventa una ricerca vana.

I servizi erogati a livello locale non coprono convenientemente le nuove emergenze sociali e le risposte e gli interventi messi in atto dai Servizi Sociali Professionali appaiono inadeguati o minimali rispetto alla complessità delle nuove problematiche.
Restare privi di reddito e senza alloggio implica risposte di natura complessa che devono andare ben oltre l'erogazione di contributi economici, o l'inserimento di minori e di diversamente abili in strutture a ciclo diurno o residenziali, prevedendo l'attuazione di progetti di intervento finalizzati all'occupazione lavorativa e al sostegno di politiche abitative.

Pur nella complessità e varietà di servizi offerti dal Piano di Zona 2014-2016 emerge che gli stessi servizi non contemplano le risposte di cui necessita la nostra comunità locale in questo particolare momento storico e che gli obiettivi regionali, che hanno portato l'Ufficio di Piano e le realtà sociali a condividere la progettazione, non corrispondono completamente ai bisogni dei nostri territori che reclamano risposte urgenti ed efficaci.

I servizi per sostenere la genitorialità e di tutela dei minori
Sul territorio dell'Ambito è presente una Azienda di Servizi alla Persona (ASP) che è iscritta nel registro regionale quale Centro per le Famiglie. Durante l'anno 2015 il centro famiglie PHILIA è stato attivo ed ha assicurato interventi di sostegno alla genitorialità, laboratori ludico ricreativi per adulti e minori nonché lo spazio neutro per gli incontri tra i bambini e i genitori non affidatari.

Alle famiglie affidatarie di minori è assicurato, con risorse proprie dei bilanci comunali, il contributo economico e la polizza assicurativa. E' stato adottato il Regolamento unico di Ambito per l'erogazione dei contributi alle famiglie affidatarie.
Inoltre sul territorio dell'Ambito sono presenti due centri diurni per minori le cui rette sono assicurate con risorse proprie comunali e un centro diurno per minori incappati nell'area penale finanziato con risorse del Piano di Zona.
Gli interventi a favore di minori attinti da provvedimenti dell'Autorità giudiziaria e collocati in strutture residenziali assorbono oltre un milione di euro l'anno dai bilanci comunali. I minori sono inseriti in comunità residenziali ubicate fuori del territorio dell'Ambito.

Nel periodo scolastico, nel Comune di Bitonto, è stato realizzato il progetto "Lo scrigno dei talenti" rivolto a circa 250 minori di scuola elementare e media che ricevono sostegno nell'assolvimento dei compiti presso gli oratori parrocchiali e alcune cooperative del territorio. Il progetto anche nell'anno 2015 come nelle precedenti edizioni, ha avuto grande successo.
Durante i mesi estivi con risorse proprie comunali sono stati assicurati interventi ludico- ricreativi in favore di minori nelle ore antimeridiane e con diverse tipologie di attività.

 

I servizi e le strutture per l'integrazione sociosanitaria e la presa in carico integrata delle non autosufficienze

Nel territorio dell'Ambito è presente un Centro polivalente per disabili ex art. 105 del Regolamento regionale 4/2007 frequentato attualmente da numerosi utenti. E' altresì presente un centro diurno ex art. 60.
Nel territorio dell'ambito è presente dal 2013 una struttura "Dopo di noi" che nel 2015 ha ospitato 7 utenti residenti nell'Ambito, dei quali solo alcuni fruiscono della compartecipazione economica al costo delle prestazioni.

E' presente altresì dal 2012 una "Casa per la vita" per soggetti affetti da disabilità psichica stabilizzata. I cittadini diversamente abili fruiscono altresì di inserimenti nei centri diurni socio educativi riabilitativi presenti sia nel territorio dell'Ambito che in altre realtà territoriali. Inoltre agli studenti affetti da disabilità è stato assicurato il servizio di assistenza specialistica nelle scuole, con risorse di Ambito, mentre il trasporto dei disabili verso i centri riabilitativi e gli istituti scolastici è stato assicurato con risorse proprie comunali.
Nel 2015 sono proseguiti i servizi ADI-SAD affidati, con procedura di gara ad evidenza pubblica, con decorrenza settembre 2013 per un importo di € 1.815.121,00. I servizi sono stati ampliati grazie alle risorse del PAC.

I servizi e le strutture per prevenire e contrastare la violenza sulle donne e i minori
L'Ambito non dispone sul territorio di una Casa rifugio e in caso di necessità si rivolge
alle strutture extraterritoriali.
Sono proseguite le intese, avviate nel 2014, con l'associazione di promozione sociale "Io sono mia" per il contrasto alla violenza di genere finalizzate ad acquisire da parte degli operatori la necessaria esperienza propedeutica all'attivazione di sportelli specifici. Sono state realizzate attività di sensibilizzazione e di contrasto alla violenza di genere.

 

Azioni di sistema e governance

L'Ufficio di Piano con il Responsabile, tre componenti e quattro referenti delle aree socio-sanitaria, socio-assistenziale e socio-educativa ha assicurato l'istruttoria necessaria per l'attivazione e la gestione dei servizi in essere.
Le attività dell'UVM sono assicurate dalle assistenti sociali dei Comuni dell'Ambito.
Sono proseguite le attività dell'equipe per l'adozione con le modalità indicate nel protocollo operativo tra ASL e Ambito.
Dal 28 settembre 2015 sono partite le attività della PUA, con due sportelli attivi uno per ciascun Comune. Fino a dicembre sono stati registrati 260 accessi. Contestualmente sono state affidate ed avviate le attività del Segretariato Sociale con quattro sportelli di ascolto uno per ciascun Comune e per le due frazioni di Bitonto.
Fino a settembre 2015 il Servizio di Segretariato Sociale e l'accesso alle prestazioni sociali è stato assicurato dal Servizio Sociale Professionale di entrambi i Comuni dell'Ambito. Si evidenzia che il personale comunale in servizio è di gran lunga inferiore ai parametri regionali. Anche nel 2015 continua a crescere il numero di accessi da parte dei cittadini in conseguenza della grave crisi socioeconomica patita a livello nazionale e regionale.

 

Le azioni trasversali all'attuazione del Piano Sociale di Zona

Nell'area del Programma nazionale Servizi di cura all'infanzia e agli anziani non autosufficienti questo Ambito Territoriale ha beneficiato di risorse finanziarie pari ad € 378.629,00 per i buoni servizio di conciliazione per l'utilizzo di strutture e servizi per l'infanzia e l'adolescenza e di risorse finanziarie pari ad € 363.012,88 per i buoni servizio di conciliazione per l'accesso ai servizi e strutture per disabili ed anziani non autosufficienti. Tali risorse, assegnate nell'anno 2013, hanno consentito di soddisfare necessità relative alle due tipologie di utenze fino a giugno 2015.
Nel territorio del Comune di Palo del Colle con i buoni di conciliazione per l'infanzia e l'adolescenza sono state riconosciute le rette di frequenza ex art. 101 e 103 RR 4/2007 alla struttura denominata "Il nido delle cicogne" a partire da febbraio 2013. Tali rette sono state liquidate nell'anno 2014 e 2015.
Nel territorio del Comune di Bitonto con i buoni di conciliazione per l'infanzia e l'adolescenza sono state riconosciute le rette di frequenza ex art. 90 RR 4/2007 – Centro ludico per la prima infanzia - all'A.S.P. "Maria Cristina di Savoia" e per i servizi di cui all'art. 103 RR 4/2007 alla cooperativa sociale "Ulixes" e al consorzio Social Lab fino a giugno 2015.
Nell'area anziani non autosufficienti e disabili sono stati sottoscritti i contratti per i buoni di conciliazione con le strutture del territorio e solo nel 2015 sono stati liquidati € 58.862,67.

Il panorama dell'offerta di strutture sociali e sociosanitarie, come innanzi delineato, evidenzia la presenza di diverse strutture in grado di soddisfare varie tipologie di bisogno.
Le famiglie, nella cura dei minori sono supportate dalle azioni offerte dai centri ludici prima infanzia, sezioni primavera, ludoteche, servizi integrativi per la prima infanzia e il tempo libero, centri diurni socio educativi e comunità educativo-residenziali.
L'offerta dei servizi ha registrato un ulteriore incremento, attraverso l'attivazione dei "Buoni servizio di conciliazione per l'infanzia e l'adolescenza" per l'utilizzo di strutture e di servizi iscritti nel catalogo telematico dell'offerta, con l'obiettivo di potenziare una rete estesa, qualificata e differenziata di servizi socio-educativi, al fine di promuovere benessere dei bambini, il sostegno alla genitorialità e la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura.
Nell'area della disabilità il sostegno ai diversamente abili è assicurato con la presenza sul territorio di Bitonto del Centro diurno socio riabilitativo e del Centro polivalente, nonché di una struttura Dopo di noi, di una RSSA e di una Casa per la vita per pazienti psichiatrici stabilizzati.
In favore degli anziani sono attivi una Casa di riposo nel Comune di Palo del Colle in via di trasformazione da ex IPAB a Fondazione, un Centro diurno per malati di Alzheimer, gruppi appartamento e una RSSA nel Comune di Bitonto.
Un ulteriore incremento dell'offerta dei servizi per anziani e disabili è rappresentata dall'attivazione dei buoni servizio di conciliazione per l'accesso ai servizi domiciliari e al ciclo diurno per disabili ed anziani non autosufficienti, misura analoga a quella dei servizi per la prima infanzia.
Sono presenti altresì tre Case per gestanti con figli, una Casa alloggio per l'accoglienza per soggetti affetti da AIDS, un Centro diurno per pazienti psichiatrici, due Centri di pronta accoglienza per adulti e un Hospice nel Comune di Bitonto e un Centro di pronta accoglienza per adulti nel Comune di Palo del Colle.
Si rileva la concentrazione delle predette strutture nel territorio del Comune di Bitonto; sarebbe auspicabile un potenziamento delle stesse nel territorio del Comune di Palo del Colle.
E' ugualmente auspicabile un'attenta riflessione sui costi di gestione delle strutture e sull'esiguità dei fondi assegnati all'Ambito che potrebbero, in futuro, non consentire il mantenimento degli attuali livelli di assistenza.
Il Servizio Sociale Professionale in esecuzione di provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria minorile colloca i minori in forma residenziale in strutture lontane dal territorio dell'Ambito quali "Villaggio SOS" di Ostuni, la "Fondazione S. Girolamo Emiliani" di Martina Franca, "Il riccio" di Latiano, "Il volo" di Gallicchio, "La libellula" di Tricase e altre.
Inoltre diversi utenti diversamente abili fruiscono delle prestazioni dei Centri diurni ex art. 60 ubicati nei Comuni di Bari, Triggiano, Bitritto.

 

Le risorse finanziarie impiegate

Dal monitoraggio del Piano Sociale di Zona 2014/2016, si osserva che sulla base di risorse di Ambito programmate per € 11.352.152,14 nel 2014 oltre € 7.429.509,43 nel 2015 per un totale di € 18.781.661,57 risulta impegnato il 71,7% pari ad € 13.471.766,90 e liquidato il 69,90% delle risorse impegnate pari ad € 9.412.771,06.

Si evidenzia che per il servizio ADI-SAD aggiudicato a fine settembre 2013 con un importo di circa 2 milioni di euro sono state liquidate nell'anno 2014 risorse per € 412.686,01, con imputazione sul Piano di Zona 2010-2013. Nell'anno 2015 sono state liquidate ulteriore risorse per € 446.899,28 relative al periodo 1-01-2015 al 30-09-2015.

Quanto alla spesa sociale occorre sottolineare che alcuni servizi quali il collocamento dei minori nei centri diurni o nelle comunità residenziali o l'integrazione delle rette degli anziani nelle strutture protette assorbono in maniera considerevole le risorse a carico dei bilanci comunali.
Inoltre diversi servizi a livello di ambito relativi all'area del welfare d'accesso (segretariato sociale, servizio sociale professionale, UVM) sono stati finanziati anche con risorse di bilancio comunale.

Considerevole è stato anche l'impegno economico per assicurare le rette di frequenza dei centri diurni ex art. 60. Nonostante l'opportunità per le famiglie di fruire dei buoni di conciliazione dell'area anziani e disabili si è osservata una notevole resistenza ad accedere a tali servizi.
Nell'area minori invece numerose famiglie hanno usufruito dei buoni di conciliazione consentendo ai minori di frequentare strutture di cui agli art. 90-101 e 103 del RR 4/2007.
Sono state impegnate le risorse per realizzare lo sportello immigrati di cui all'art. 108 RR 4/2007 con affidamento alla stessa cooperativa che gestisce sul territorio di Bitonto il progetto SPRAR in favore di rifugiati politici e richiedenti asilo. Tale iniziativa, accolta con entusiasmo si inserisce nel filone delle politiche di accoglienza e di integrazione nei confronti dei cittadini stranieri. Il servizio è stato avviato a febbraio 2015.
Nel 2015 è stato affidato e attivato il Servizio Pua, Segretariato Sociale a seguito di gara ad evidenza pubblica per un impegno complessivo di € 583.007,50 per 2 anni.
Sono proseguite le liquidazioni a fronte delle richieste per interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, ma permangono ancora molte istanze che non trovano capienza nelle risorse programmate.

Sono stati ammessi al finanziamento del PRO.V.I. – Progetti di Vita Indipendente – 6 progetti per un totale di € 80.048,10.
Nel corso dell'anno 2015, anni scolastici 2014-2015 e 2015-2016, è stata garantita l'assistenza specialistica a numero 83 alunni con disabilità art. 92 RR 4/2007 con l'utilizzo di 23 operatori. A seguito di delibera di Coordinamento Istituzionale n. 13 del 12.09.2014, con cui è stato approvato il capitolato per l'affidamento del Servizio di Assistenza Scolastica Specialistica per alunni diversamente abili, durante l'anno 2015 è stata esperita parte della procedura di gara, assicurando comunque la prosecuzione del servizio nelle more dell'affidamento.
Si evidenzia altresì che le risorse comunali liquidate per gli interventi indifferibili risultano notevolmente superiori alle risorse programmate. Tale circostanza si è determinata per le spese sostenute da entrambi i Comuni per il pagamento delle rette di collocamento in struttura residenziale e a ciclo diurno dei minori attinti da provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria nonché per il Comune di Bitonto delle notevoli spese sostenute per la gestione di progetti per gli interventi di prevenzione della devianza minorile.

Negli anni è aumentata la spesa per assicurare l'assistenza economica agli indigenti, per garantire il trasporto scolastico-riabilitativo ai disabili e per cofinanziare gli interventi di cui alla Legge 431/98.

 

Il ruolo del volontariato

Un ruolo propositivo a livello comunale è svolto dalle Consulte: Consulta del Volontariato, degli Anziani, dei Giovani, attive ed attente ai bisogni delle categorie rappresentate.
La Amministrazione Comunale di Bitonto eletta a maggio 2012 ha investito e coinvolto attivamente i soggetti del terzo settore e i gruppi giovanili presenti sul territorio e con delibera di Consiglio Comunale n. 22 del 20-3-2013 è stata istituita la Consulta dei disabili.
Sempre molto attiva sul territorio dell'Ambito è la rete del Terzo Settore, Volontariato, Associazioni di Promozione sociale e altre forme associative di carattere culturale, civico, religioso, sportivo.
Sul territorio sono presenti numerose strutture sociali e sociosanitarie elencate nel capitolo sulla dotazione infrastrutturale.
Le associazioni di volontariato sono molto attive sul territorio e operano in particolare in collaborazione con le parrocchie per interventi di prima emergenza, distribuzione viveri, pagamento bollette e per attività di recupero scolastico dei minori.
Presso la Fondazione SS. Medici, oltre i pasti erogati in regime di convenzione con l'Ambito, senza nessun costo a carico del Comune di Bitonto e dell'Ambito è attiva da anni una mensa dove vengono quotidianamente distribuiti e dispensati centinaia di pasti.