Come un epic fail di Bitonto in Movimento ha scosso i social

di La Redazione
Politica, Cronaca
31 agosto 2016

Come un epic fail di Bitonto in Movimento ha scosso i social

In una nota sulla criminalità l'associazione ha citato una sparatoria di un anno fa. La rivolta di Abbaticchio, di Bitonto 5 Stelle e degli art director dei festival

Nelle scorse ore il dibattito politico sui social si è concentrato su una nota pubblicata da Bitonto in Movimento, una delle realtà locali vicine alle posizioni del Movimento Cinque Stelle. Il comunicato, redatto per chiedere una risposta all'escalation criminale, non ha destato scalpore per la richiesta in se, bensì per un palese errore "temporale".

I 5 Stelle, infatti, tra gli episodi citati a sostegno della tesi secondo cui la città sarebbe sempre più sotto il controllo della criminalità, hanno inserito la sparatoria di via Messeri: "[...] Le sparatorie, come l'ultima in via Messeni, i furti nelle campagne delle frazioni, i reati di ogni genere sono diventati attività di ordinaria amministrazione [...]". Peccato però che l'agguato a cui si è fatto riferimento si è tenuto oltre un anno fa: era il 18 Agosto 2015 e in città si tornava a sparare dopo appena ventiquattro ore, quando alcuni sicari avrebbero tentato di colpire il presunto boss Domenico Conte. Una due giorni di fuoco che per molti significò il preludio di una nuova guerra tra i clan della zona.

L'errore, probabilmente causato da una non corretta verifica della notizia apparse nelle timeline dei social (effettivamente diversi utenti hanno ricondiviso la notizia ad un anno esatto, ndr), si è rivelato un assist per i sostenitori della maggioranza. Il sindaco Michele Abbaticchio ha subito replicato: "La criminalità è un problema costante, vivo, angosciante da decenni e interessa tutti, soprattutto i furti nelle campagne e negli appartamenti.
Farne un tema politico per attaccare l'Amministrazione Comunale è un atto scellerato che punta, esclusivamente, a sfruttare il giusto malessere della gente per dirottarlo su un voto da campagna elettorale. Nessuna proposta, nessuna verifica di quanto dichiarato, nessun senso di responsabilità in un comunicato privo di qualsivoglia tono costruttivo - si legge in un post di Facebook - Peraltro da parte di un movimento che presenta il logo dei Cinque Stelle, che presenta un proprio rappresentante bitontino in Parlamento che ha presentato ufficialmente (e l'ho anche ringraziato pubblicamente) più volte istanza per aumentare le forze dell'ordine direttamente al Ministero dell'Interno. Senza alcun risultato concreto".

Tuttavia l'epic fail non è stato rimarcato solo dagli abbaticchiani. Sul caso sono intervenuti anche gli iscritti al Meet Up "Bitonto 5 Stelle". "L'associazione meet up 'Bitonto 5 stelle' esprime disagio e fermo dissenso al contenuto del comunicato dell'associazione 'Bitonto in Movimento' sulla tema 'sicurezza-illegalità'. È sicuramente un percorso non condiviso che rischia di generare disorientamento nell'elettorato 5 stelle, ma soprattutto un atto rilevante sia sul piano delle corrette relazioni istituzionali, sia sul piano delle potenziali ripercussioni di immagine verso l'esterno - recita la nota stampa, che costituisce un ulteriore segnale della spaccatura a livello locale dei sostenitori di Grillo - L'espressione di un impegno sul tema della legalità e sulla sicurezza è da ritenersi legittima, ma evidentemente nelle forme adeguate e senza mai prescindere dai ruoli istituzionali ricoperti e da ciò che esso impone e soprattutto senza mai prescindere dal clima di confronto e dialettica tesi a costruire. È preoccupante e assordante il silenzio dell'on. Cariello sulle imbarazzanti azioni locali formulate da taluni figuri a cui sfuggono le basi dell'idea 5 stelle. Qualcuno obietterà che 'giovane' è sinonimo di 'inesperto', ma gli avvenimenti di questi ultimi anni e queste cadute di stile hanno dimostrato che 'esperto', solo perchè si è iscritti al m5s, rivendicando sul territorio solo un'associazione e l'impossibilità di far crescere il movimento o altre realtà territoriali, non è sinonimo di buona prassi politica. Pertanto, ribadendo fermamente la propria distanza da quanto incredibilmente accaduto, dissociandosi totalmente da tali personali posizioni, si diffida chiunque dall'adombrare qualsivoglia correlazione o accostamento tra la nostra associazione e le altre".

Questa mattina, su BitontoLive, gli organizzatori dei festival e degli eventi - chiamati in causa in un passaggio della nota - hanno preso le distanze da quanto sostenuto da BIM. I direttori artistici "non possono tollerare le gratuite e infamanti accuse rivolte dal gruppo Bitonto in MoVimento nel passo finale del pezzo: «I progetti e gli investimenti sono finalizzati a finanziare feste e associazioni di amici e compari che più che rispondere al bene della collettività, rispondono ai loro interessi personali». Sono perfettamente noti a tutti i cittadini l'impegno e il sacrificio che ogni organizzatore mette da diverso tempo a disposizione della città e, pertanto, tutti gli indicati soggetti altrettanto noti e facilmente individuabili, non sono affatto disponibili a diventare strumento di becera dialettica pseudo politica, avendo personalità, dignità e onore da difendere".