Un 'Del Racconto, il Film' dedicato tutto all'Amore

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cultura e Spettacoli
18 luglio 2016

Un 'Del Racconto, il Film' dedicato tutto all'Amore

Ieri sera presentati 'L'ultima famiglia felice' di Giorgi e 'Uomini Proibiti' di Fiore

Il Festival del Cinema e della Letteratura "Del Racconto, il Film" ha fatto tappa a Bitonto per la quarta volta. La rassegna, giunta alla sua settima edizione, è organizzata dalla cooperativa sociale I bambini di Truffaut, diretta da Giancarlo Visitilli, presso le principali piazze delle città di Bari, Bitonto, Giovinazzo, Molfetta e Polignano. La scorsa domenica, il Convivium San Nicola, ubicato a pochi metri dall'ingresso principale della Cattedrale di Bitonto, ha ospitato la tappa del festival riguardante l'Amore e, per l'occasione, sono intervenuti: lo scrittore Simone Giorgi ed i registi Angelita Fiore e Filippo Vendemmiati.

Simone Giorgi ha presentato il suo libro d'esordio – ma non il primo lavoro da scrittore, infatti Giorgi aveva già realizzato alcuni romanzi che però non era riuscito a pubblicare, ndr – e dialogato con la giornalista di Telenorba Donatella Azzone"L'ultima famiglia felice", edito da Einaudi, racconta la storia di una classica famiglia composta da Matteo, sua moglie Anna ed i figli Stefano ed Eleonora. Matteo è un padre amorevole che crede fermamente nel dialogo anziché nell'imposizione delle regole. Tuttavia, suo figlio tredicenne Stefano decide di sfidare Matteo e di ribellarsi alle regole di suo padre che, invece, rimane calmo e non reagisce. Così, Stefano vede privarsi il diritto alla ribellione, poiché non riesce a trovare un conflitto con il padre, e si sente responsabile dei problemi della famiglia. D'altra parte, Eleonora, 17 anni, difende Matteo capendo i suoi difetti e si schiera dalla sua parte in un'immaginaria lotta con la madre Anna, che si sente oppressa dall'infinità capacità di perdono instaurata da suo marito.

"E' sempre difficile scrivere un libro – ha spiegato Simone Giorgi – Mi sono chiesto se la felicità possa andare a pezzi da un momento all'altro. All'interno di una famiglia ogni livello di tranquillità viene ostacolato dal fatto che i figli crescono. Nel mio libro, infatti, Stefano cresce ed inizia a ribellarsi a suo padre che, invece, rimane calmo. Anna cerca di creare delle imposizioni a suo figlio, ma il padre ha paura che sfocino in altro e peggiorino la situazione. Fino ad alcuni anni fa, l'autorità di un genitore o di un professore era indiscutibile, mentre oggi tutto è cambiato. Con l'arrivo dei social network, è molto difficile tenere sott'occhio i propri figli e nascondere le informazioni private dei genitori. Una delle principali problematiche degli smartphone è la difficoltà nel capire chi sta raccontando la realtà. Ho scritto questo libro affinché chi lo legga possa avere uno spunto di riflessione".

A seguire, il regista Filippo Vendemmiati ha presentato Angelita Fiore, nata a Varese il 17 novembre 1980. Angelita ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Studi Teatrali e Cinematografici a Bologna e, nel 2015, ha diretto il film documentario "Uomini Proibiti" – proiettato in anteprima regionale a Bitonto –, vincitore di due menzioni speciali al Genova Film Festival.

"Nel suo ultimo lavoro cinematografico, la regista ha preso in considerazione uno dei temi più nascosti dalla Chiesa cattolica, ovvero la questione del celibato ecclesiastico. Nella pellicola si parla di un amore sublime e terreno, ma anche di alcune 'leggi della chiesa'" ha asserito Vendemmiati presentando il film.