Sel non condivide le critiche di Brancale

di La Redazione
Politica
30 luglio 2016

Sel non condivide le critiche di Brancale

Il partito, ora retto da Bonasia, risponde al coordinatore dimissionario

Sinistra Ecologia e Libertà non condivide le critiche di Antonio Brancale, lanciate all'indomani delle dimissioni dalla carica di coordinatore cittadino. "La segreteria di SEL Bitonto e il suo gruppo dirigente prendono atto delle dimissioni, giunte in forma irrituale, del compagno Antonio Brancale, che insieme all'ing. Cosimo Bonasia, avrebbe dovuto traghettare, il partito verso una nuova dimensione politica e continuare a dare supporto e continuità alla attività amministrativa a cui Sel partecipa in maniera efficace e determinante fin dalla sua costituzione" si legge nella nota firmata dalla segreteria politica, adesso guidata dal solo Bonasia, nominato nei mesi scorsi coordinatore dopo il passo indietro di Rosanna Perillo.

"Tali dimissioni, accolte, tuttavia con notevoli perplessità, se da parte del coordinatore Brancale giungono al termine di un periodo di dubbi durato molti mesi, da parte del gruppo dirigente del partito, sono ricevute come inusitate ed inaspettate, perché prive del fondamento della discussione e della condivisione - continuano da Sel - In un partito dove tutti possono essere utili e possono dare contributi di alto valore e significato, la posizione condivisa del coordinatore rappresenta la figura di maggior rilievo ed operativamente più efficace da cui eventualmente pilotare un cambiamento o una eventuale riorganizzazione, se necessario".

"Per tale motivo", spiegano dal partito, "la segreteria e il gruppo dirigente di SEL, pur sinceramente dispiaciuti dalle dimissioni del compagno Brancale, non possono né condividere né avvalorare le critiche alle forme di gestione del partito stesso che hanno accompagnato e motivato le dimissioni stesse, ribadiscono che continueranno ad operare sia politicamente sia amministrativamente, nell'esclusivo interesse della cittadinanza e delle istituzioni". Brancale aveva parlato di "istinti di logica di separazione tra i vari corpi del Partito [...]", e più duramente: "si assumono decisioni vitali per il futuro senza discussione, ci si estranea dal contesto politico e sociale per rinchiudersi in una cerchia sempre più ristretta e basata sul personalismo".

Sel ringrazia "il compagno Brancale per la sua totale dedizione ed incondizionato impegno mostrato", ma "si auspica un celere suo ripensamento, convinti che le suddette dimissioni siano la risultanza di un'istintiva giovanile reazione alle normali ma complesse attività politiche, che, un gruppo dirigente è chiamato ad affrontare quotidianamente in una società in rapida e continua evoluzione".