Nubifragio a Molfetta. In ginocchio l'azienda Idromeccanica

di La Redazione
Cronaca
18 luglio 2016
Photo Credits: MolfettaLive

Nubifragio a Molfetta. In ginocchio l'azienda Idromeccanica

È di proprietà di una famiglia di Bitonto. L'ISPRA aveva denunciato i rischi idrogeologici

Una delle conseguenze più drammatiche del violento temporale abbattutosi nella giornata di sabato sul nord barese, in particolare sul territorio di Molfetta, è stata l'allagamento dell'azienda Idromeccanica Italiana Srl.

Lo stabilimento, gestito dalla famiglia Marrone, originaria di Bitonto, ha subito ingenti danni a causa delle infiltrazioni dell'acqua piovana. Tutta l'officina dell'azienda è rimasta sommersa, a seguito del crollo di un muro che ha lasciato penetrare l'acqua. Ad andare distrutti i macchinari, i lavori in consegna e i materiali conservati.

"Abbiamo perso tutta l'azienda: la produzione, la documentazione, i macchinari, la materia prima, il materiale finito, quello immagazzinato, gli uffici sono sommersi d'acqua. Tutto il patrimonio dell'azienda, insomma. Il valore non è quantificabile in questo momento. A titolo di esempio, l'ultimo macchinario acquistato un mese fa è costato circa 600mila euro" ha dichiarato a MolfettaLive Francesco Marrone, amministratore di Idromeccanica.

Pare che l'azienda sia costruita a ridosso di una lama e che la prima protezione a monte lasci tranquillamente passare dell'acqua. Un duro colpo per un'azienda nata negli anni Settanta e che in quaranta anni ha saputo imporsi nella produzione di materiali idraulici: Idromeccanica, oggi, esporta all'estero l'80% della produzione. A detta di Marrone ci vorranno mesi per liberare dall'acqua lo stabilimento e molto probabilmente la produzione sarà compromessa. Nelle scorse ore qualcuno ha azzardato una conta dei danni per circa 10 milioni di euro.

Dal nubifragio è stato colpita tutta la zona industriale. Il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha fatto un sopralluogo nella giornata di ieri, accompagnato dai dirigenti dell'assessorato ai Lavori Pubblici e dal vicepresidente dell'Aqp Lorenzo De Santis. Nei prossimi giorni in Regione sarà convocato un incontro proprio per definire le risorse da stanziare in aiuto all'intero comparto.

Nei mesi scorsi l'ISPRA aveva denunciato i rischi idrogeologici pugliesi in un rapporto: sarebbero 232 su 258 i Comuni a rischio con diversa pericolosità idraulica e geomorfologica; 8.098 i cittadini pugliesi esposti a frane e 119.034 quelli esposti ad alluvioni. Tra questi i molfettesi, ma anche bitontini. "La terra frana a causa della mancanza di un'adeguata politica di prevenzione e di governo del territorio. Fenomeni meteorologici sempre più intensi, concentrati in poche ore e su aree circoscritte, con alluvioni e danni anche in aree non eccessivamente antropizzate fa emergere la necessità di considerare i loro effetti per pianificare e programmare le politiche territoriali nei prossimi anni. Rivestono rilevanza determinante le azioni di prevenzione del rischio idraulico e di difesa del suolo" aveva spiegato il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele.