Lutto cittadino per il disastro sulla Corato-Andria

di La Redazione
Cronaca
16 luglio 2016

Lutto cittadino per il disastro sulla Corato-Andria

I funerali oggi ad Andria. Indagati i vertici della Ferrotramviaria. Polemiche per un articolo di Mario Giordano

Il Sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di oggi in concomitanza con la celebrazione dei funerali delle 23 vittime del tragico incidente ferroviario sulla tratta Corato-Andria del 12 luglio scorso.

Il lutto cittadino - si legge nell'ordinanza firmata ieri mattina da Abbaticchio - rimarca l'intenzione e la volontà di partecipare al dolore delle famiglie delle vittime da parte dell'intera comunità bitontina, anche in forma pubblica e istituzionale, testimoniando piena vicinanza e solidarietà. Un segno tangibile di rispetto e partecipazione al profondo dolore delle decine di famiglie conterranee, così gravemente colpite dal tragico evento.

Il Sindaco di Bitonto ha anche deciso di sospendere tutte le manifestazioni pubbliche programmate nella giornata, mentre saranno esposte a mezz'asta le bandiere nelle sedi istituzionali.

L'Amministrazione comunale, inoltre, ha invitato tutti i cittadini, i titolari di attività commerciali, le organizzazioni politiche, sociali e produttive e le associazioni sportive, ad esprimere la loro partecipazione al lutto cittadino con la sospensione delle attività, in segno di raccoglimento e rispetto durante lo svolgimento dei funerali, che, come è noto, sono in programma alle ore 11:00 nel Palasport di Andria.

Intanto la Procura di Trani ha iscritto nel registro degli indagati anche i vertici di Ferrotramviaria: Massimo Nitti, dg, Gloria Pasquaini, presidente e azionista della società, e Michele Ronchi, direttore di esercizio. I reati ipotizzati sono disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose plurime.

"Ferrotramviaria S.p.a. - si legge in una nota diffusa - è accanto alle famiglie degli scomparsi – fra cui ci sono anche suoi dipendenti – e si rende disponibile e pronta a fare tutto quello che le compete per sostenerle. La stessa Ferrotramviaria S.p.a. intende collaborare senza riserve con la Magistratura per accertare ogni responsabilità. L'Azienda ha nominato come difensori l'avv. Michele Laforgia e l'avv. Enzo Augusto.
Ferrotramviaria S.p.a. è infine vicina al suo personale che in un momento di indicibile sofferenza per tutti ha continuato a svolgere con dedizione e spirito di servizio il proprio lavoro".

Ieri le polemiche per un articolo di Mario Giordano, che su Libero ha accusato un archeologo di aver bloccato l'avvio dei lavori per il raddoppio della tratta per il ritrovamento di alcuni reperti. Nel pomeriggio è intervenuto direttamente il Mibact, condannando "questo esempio di cattivo giornalismo che specula sul dolore delle famiglie e di tutti gli Italiani e nel respingere questo attacco violento e vergognoso contro una categoria di funzionari e di lavoratori che opera al servizio della società e delle comunità locali, nell'attività di conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale".