Le Separazioni secondo 'Del Racconto, il Film'

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cultura e Spettacoli
30 luglio 2016

Le Separazioni secondo 'Del Racconto, il Film'

Giovedì presentati i lavori di Meacci e Marra. Domenica la notte bianca

Proseguono gli appuntamenti del Festival del Cinema e della Letteratura "Del Racconto, il Film", organizzato dalla cooperativa sociale I bambini di Truffaut, diretta da Giancarlo Visitilli, che per la quinta volta ha fatto tappa nella città di Bitonto. Nella serata di giovedì, il Convivium San Nicolae ha ospitato l'appuntamento della rassegna, che nelle scorse settimane ha arricchito il programma estivo delle città di Bari, Bitonto, Giovinazzo, Molfetta e Polignano, dedicato alle Separazioni. Per l'occasione, sono intervenuti: lo scrittore Giordano Meacci, gli attori Gianfabio Pezzolla e Leonardo Vasile e l'aiuto regia Francesco Lopez.

Giordano Meacci ha presentato il suo romanzo "Il cinghiale che uccise Liberty Valance", edito da Minimum Fax e finalista dell'ambizioso Premio Strega 2016. Il romanzo si ambienta sul finire degli anni '90 in un paese immaginario Corsignano, ubicato dall'autore tra la Toscana e l'Umbria, dove la vita sembra procedere normalmente tra gli abitanti. Un giorno, però, un cinghiale del branco che scorrazza nei pressi di Corsignano di nome Apperbohr viene colpito da un raggio di luce emesso da un televisore sintonizzato sull'Uomo che uccise Liberty Valance. Da quel momento, la bestia assumerà tratti molto più umani che animaleschi: riuscirà non solo a ragionare come un umano, ma avrà anche la straordinaria possibilità di parlare e dialogare. Questa sua nuova abilità gli costerà molto caro, perché nessuno dei cinghiali lo vorrà più nel suo branco, mentre gli uomini lo continueranno a temere. Così, Apperbohr si ritroverà catapultato in una realtà tutta sua dove potrà finalmente percepire i sentimenti più nobili dell'animo umano come l'Amore.

"Per scrivere questo romanzo ci ho messo circa sette anni, ma per raccontare le sue storie ci ho impiegato circa quindici anni. Il libro nasce in un paese immaginario Corsignano e da lì ho deciso di raccontare la storia di questo borgo medievale. Volevo raccontare questo mondo perché sono sempre stato affascinato da questi piccoli centri che rappresentano i legami affettivi e sentimentali dell'uomo" – ha spiegato Giordano Meacci dialogando con Antonella Gaeta, giornalista de La Repubblica – Nel 2000 iniziai a scrivere il romanzo, ma non riuscivo a trovare un finale. Così, cominciai a scrivere altri romanzi e sceneggiature tralasciando il primo. Ripresi a scrivere il primo libro nel 2008, ma ancora una volta non riuscii a trovare un finale. Nel 2009 mi proposero di creare un racconto che riguardasse un cinghiale. Così, comincio a scrivere questo nuovo racconto ma ancora una volta non riesco a concluderlo. Alla fine, dopo sedici anni sono finalmente riuscito a terminarlo e pubblicarlo. Nel scrivere questo testo ho capito che pensare sempre al futuro danneggia il presente ed è questo quello che vorrei trasmettere ai lettori".

In seguito, l'aiuto regia Francesco Lopez, coadiuvato dagli attori Gianfabio Pezzolla e Leonardo Vasile, ha presentato il film "La Prima Luce", regia di Vincenzo Marra, il racconto della storia di due coniugi Marco e Martina che decidono di separarsi. La 'vittima' di questa decisione intrapresa sarà il loro figlio Mateo di 8 anni che sarà costretto a vagabondare tra il Sud America, paese d'origine della madre, e Bari, dove invece vive il padre.

"Sono nato come aiuto regista, ma in seguito mi sono spostato in un ruolo di preparazione e di costruzione del film. Quello che mi ha colpito di più della sceneggiatura di questa pellicola è che queste storie, le separazioni, di cui racconta sono molto diffuse e non sono più isolate come una volta. Spesso, in queste occasioni ci dimentichiamo che sono i bambini i veri protagonisti di queste storie. Dopo una separazione, i coniugi entrano in un'altra dimensione e, in questi casi, dovrebbero invece pensare alla tranquillità e all'amore per i loro figli" ha illustrato Lopez.

"E' stato emozionante collaborare con Vincenzo Marra e con tutto lo staff. Il cast è stato eccezionale e quello che mi ha colpito di più del regista è che a lui non importava come venissero recitate le battute, ma solo che il messaggio venisse recepito dagli spettatori" ha concluso Vasile.

Il prossimo appuntamento con il Festival "Del Racconto, il Film" è fissato a domenica 31 luglio, a partire dalle ore 18.30, in occasione della Notte Bianca del Cinema e della Letteratura che si svolgerà nel Centro Storico di Bitonto a conclusione della settima edizione della rassegna.