Con Ta Tara Tatà alla riscoperta dei canti e balli della tradizione

di La Redazione
Cultura e Spettacoli, Video
20 luglio 2016

Con Ta Tara Tatà alla riscoperta dei canti e balli della tradizione

Il Bitonto Etno Music Fest si terrà a fine mese tra piazza Minerva e piazza Cattedrale

L'associazione Folkèmigra ha organizzato per il secondo anno consecutivo il Bitonto Etno Music Fest, il festival dedicato alle musicalità del mediterraneo. La kermesse, unica nel suo genere in tutta l'area metropolitana barese, è nata dall'esigenza di salvaguardare e tramandare l'enorme patrimonio di canti, balli e musiche della nostra terra caduti nell'oblio, a volte volontario,della frenetica vita contemporanea.

La prime due edizioni nate in sordina con una rete di associazioni insistenti sul territorio dell'area metropolitana prendevano il nome di "pizzica al castello" in quanto organizzate in maniera spontanea all'ombra del maestoso Torrione Angioino.L'enorme afflusso di pubblico e l'entusiasmo del popolo bitontino ci ha spinti ad organizzare una manifestazione più impegnativa che avesse tutte le caratteristiche di un festival ed ecco che arriva la prima edizione di Ta.Tara.Tatà. Bitonto Etno Music Fest nel 2015 riscuotendo un soddisfacente successo nella splendida location di piazza Minerva.

 

La prima edizione

 

L'acronimo ta.tara.tatà deriva da tra parole chiave della tradizione musicale. Le TAmmorre, strumenti a percussione costruiti artigianalmente con pelle di capra e fasce di faggio impiallacciate manualmente una sull'altra; TARAntelle, la musica tipica di tutto il sud Italia con tutte le sue molteplici declinazioni in base all'area di provenienza; TATàranne, i nostri avi, i nostri nonni ai quali dobbiamo tanto poiché hanno tramandato un patrimonio inestimabile solo oralmente con l'utilizzo di semplici e umili strumenti musicali quali il mandolino,la chitarra battente,l'organetto. Tataratatà altro non è che il suono onomatopeico della figurazione musicale della tarantella ripetuta incessantemente sul tamburello o nelle note suonate soprattutto da fisarmonica e violino.

L'edizione 2016 del festival è stata studiata per coinvolgere più zone del centro storico e soprattutto la gente che risiede in alcuni scorci suggestivi. Ed ecco che il 26 luglio saranno protagonisti i suoni della nostra terra insieme alle piazzette più belle del centro storico, sarà infatti "La notte della festa": in pratica una festa d'altri tempi, quando ci si sedeva per strada si univano tavoli e sedie presi qua e la nei vari sottani e si festeggiava a suon di musica e di ottima cucina casereccia. Numerosi gli ospiti che si esibiranno partendo dal rinomato gruppo di arzilli ultra ottantenni del Gruppo Agricolo di Villa Castelli fino al trio di musica francese Gasparro, Rongo, Zito passando per le musiche tutte bitontine di re Pambanelle e i nuovi versi dei Dialet Story e ancora con il brio degli stornelli baresi di Gianni Grazioso accompagnato dai Folkèmigra.

Il 29 e 30 invece nella suggestiva cornice di piazza Cattedrale, di fianco al più maestoso esempio di architettura romanico-pugliese, si alterneranno alcuni tra i migliori gruppi di musica popolare ed etnica del sud Italia. Dalla Campania i Terraemares, da Bari i Soballera, dal Salento i BandAdriatica e a conclusione i suoni della terra bitontina del gruppo organizzatore Folkèmigra.