A Molfetta c'è il blocco amministrativo? I festival traslocano a Bitonto

di La Redazione
Cronaca, Cultura e Spettacoli
08 luglio 2016

A Molfetta c'è il blocco amministrativo? I festival traslocano a Bitonto

Polemiche per 'Ti fiabo e ti racconto'. Ma la Natalicchio e Teatrermitage elogiano la città

A Molfetta c'è il commissariamento? Allora il Festival migra a Bitonto. Nella città costiera ha destato non poche polemiche la scelta di Teatrermitage di traslocare con il festival di teatro per ragazzi "Ti fiabo e ti racconto" a Bitonto. La rassegna, da decenni appuntamento fisso dell'estate molfettese, sarà ospitata all'interno del cartellone della Bitonto Estate 2016 tra fine Agosto e inizio Settembre.

Il fuoco incrociato delle critiche ha costretto Paola Natalicchio, ex Sindaco di Molfetta sostenuta dai democratici, a rispondere con un lungo post sui social network: "Si dice che il sindaco e l'assessore alla cultura non hanno voluto mettere in sicurezza il festival prima di lasciare il Palazzo di Città. Un festival amato, difeso, sostenuto sempre, rilanciato. Organizzato da una realtà culturale radicata nell'innovazione e nel civismo di questa città. Veniamo ai fatti. C'era una richiesta del Festival prima del 20 maggio al Comune di Molfetta per l'edizione 2016? No. È stato quindi impossibile fare alcuna delibera di programmazione, anche solo un atto di indirizzo. E perché mai avremmo dovuto "cancellare" all'ultimo istante un Festival che abbiamo sempre sostenuto? Con quale scopo, esattamente? Altra domanda: ci sono i soldi nel Bilancio 2016 per 'Ti Fiabo e Ti Racconto'? Si. Bilancio approvato in giunta prima di lasciare il timone al commissario. Qualcuno ha impedito agli organizzatori di chiedere al commissario di svolgere il Festival a Molfetta? Ritengo di no. Ritengo ci sia stato un "mancato incrocio" tra un festival che aveva bisogno di certezze per andare avanti e un'amministrazione che stava cadendo; e che ci sia stata poi una scelta legittima da parte degli organizzatori, in assenza del sindaco e di una interlocuzione politica possibile e vista l'imminenza dell'evento: spostarsi". Di qui l'improvviso elogio per Bitonto: "È una piazza illuminata, con un'amministrazione eccellente, sensibile. La piazza giusta per ospitare il Festival prima che la stabilità politica torni a creare a Molfetta un giusto 'ecosistema'".

Per gli organizzatori, invece, "il cambio di location non nasce quindi da una scelta premeditata ed inopinata, ma da una necessità oggettiva, stante il vuoto amministrativo in cui versa il Comune di Molfetta ed il ritardo nell'insediamento alla guida della città da parte del commissario prefettizio, che non hanno consentito la determinazione dell'indispensabile contributo economico a sostegno, tutti elementi inconciliabili con la tempistica di programmazione della complessa macchina organizzativa che ruota attorno ad un festival". Anche Teatrermitage riconosce alla Città di Bitonto una certa sensibilità in materia culturale: "Siamo molto grati all'amministrazione comunale di Bitonto, città della rete dei festival, per la sensibilità mostrata in questa complessa situazione e per averci offerto una casa per la realizzazione di questa edizione speciale: una sensibilità che ci riconcilia con la buona politica e che non reciderà il filo robusto che unisce al nostro festival i nostri numerosissimi spettatori. Bitonto dista da Molfetta appena dieci minuti di auto".