Traslati i resti di Francesco De Biase

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Cronaca, Video
13 giugno 2016
Photo Credits: Vincenzo Parisi

Traslati i resti di Francesco De Biase

La cerimonia ieri al cimitero di Bitonto davanti alle autorità

Una domenica mattina toccante quella dello scorso 12 giugno, in cui i bitontini si sono riuniti per celebrare la memoria di uno dei giovani concittadini che, partito per la Grande Guerra, ha sacrificato la sua vita per rispondere alle necessità dell'Italia, da poco entrata in guerra. Francesco De Biase, un ventenne che era cresciuto nelle campagne di Bitonto, morì l'11 novembre del 1915 a Sagrado, comune della provincia di Gorizia, su uno dei campi di battaglia più sanguinosi e cruenti per la storia italiana.

Nel conflitto con l'Austria, sulle montagne che ora separano il territorio italiano da quello sloveno, Francesco De Biase non è certamente stato solo uno dei tanti, perché anche in quella situazione estrema ha saputo dimostrare il suo coraggio e il suo amore per l'Italia. Per infondere nei suoi commilitoni il coraggio necessario a combattere, fu il primo a dirigersi verso le linee nemiche, rimanendo ucciso per un colpo alla testa, ma lasciando all'Italia e soprattutto a noi suoi concittadini l'esempio di un animo valoroso e un grande eroismo.

Per questo suo grande atto è stato decorato della medaglia di bronzo al valore militare, fregio che ancora i suoi discendenti conservano con cura. Ad oltre un secolo da quel tragico evento, per onorare il suo sacrificio, il comitato "Bitonto onora i suoi caduti" ha organizzato la traslazione dei resti mortali di De Biase nella cappella dedicata ai caduti della Grande Guerra, al fianco degli altri valenti soldati bitontini.

All'evento moderato da Angelo Farella, dopo la santa messa nel piazzale dell'ossario presieduta da don Vito Piccinonna, rettore del santuario "SS. Medici", erano presenti i rappresentanti dell'amministrazione, il sindaco Michele Abbaticchio e la vicesindaco Rosa Calò, i parenti di De Biase, con l'intervento di un pronipote omonimo, i rappresenti del consiglio regionale tra cui Domenico Damascelli, Luigi Presicce, comandante e presidente del S.A.S.S., e un vasto numero di bitontini che, nonostante la calda mattinata estiva, hanno preso parte ad una cerimonia memorabile e dalla grande partecipazione emotiva.