Sui Giudici di Pace è scontro tra Ricci e Abbaticchio

di La Redazione
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06 giugno 2016

Sui Giudici di Pace è scontro tra Ricci e Abbaticchio

Per il dem bisognerebbe conservare gli Uffici. Abbaticchio: 'Troppi contro'

L'Ufficio dei Giudici di Pace finisce al centro dei primi dibattiti politici estivi. La questione è stata sollevata nelle scorse ore dal capogruppo Pd in Consiglio Comunale Francesco Paolo Ricci, che in una nota ha attaccato l'Amministrazione Comunale, rea di aver agito in maniera "del tutto autoreferenziale" sugli Uffici, chiusi con la spending review.

A detta di Ricci, Abbaticchio non avrebbe approfittato della riapertura dei termini per riportare i Giudici di Pace a Bitonto: si tratterebbe di "una scelta adottata - non è la prima volta - all'insaputa di tutti, da solo, in maniera del tutto autoreferenziale. Senza ascoltare gli Avvocati bitontini, i Comuni di Giovinazzo e di Palo del Colle, le varie Associazioni dei cittadini, gli stessi Consiglieri Comunali che pur avevano posto il problema nel corso di diversi consigli". A che pro, dunque, per il dem "i vari interessamenti tanto annunciati dal Sindaco e dal suo ex assessore Nacci sin dal 2012 [...] la gitarella a Roma di qualche anno fa del Sindaco e dell'ex assessore per manifestare (così ci era stato detto) la volontà di mantenere l'Ufficio del Giudice di Pace dopo l'iniziale soppressione [...] perché l'Amministrazione Abbaticchio continua a sostenere che a fronte di maggiori tasse il Comune di Bitonto assicura ai cittadini ed alle realtà produttive sempre maggiore servizi, quando in realtà questi non vengono mantenuti?".

La risposta del sindaco Abbaticchio è arrivata nella giornata di ieri. Il primo cittadino ha ricordato un incontro con il Movimento Cinque Stelle sulla questione tenutosi circa un anno fa, a cui sarebbero stati invitati anche tutti i consiglieri comunali. "Per conservare l'ufficio del Giudice di Pace, il Governo chiedeva 150.000 euro all'anno tra risorse umane e spese di gestione, tutto a carico del nostro Comune - ha ricordato Abbaticchio - A distanza di soli dodici chilomentri dall'ex Tribunale di Bitonto, pero', risiedeva e risiede ancora l'ufficio del Giudice di Pace di Bari". In sostanza "i contro erano decisamente molti di più di un risparmio di dodici chilometri a favore dei nostri concittadini".

"In quei giorni Il Movimento 5 stelle condivise la nostra visione per queste semplici ragioni, il PD di Bitonto, attualmente, no - ha continuato il Sindaco - Il PD di Molfetta e di Corato invece si, rimproverando le loro amministrazioni locali per i troppi costi sostenuti per conservare il suddetto ufficio. È tutto relativo, comprese le accuse rivoltemi di essere tante cose, forse troppe. I cittadini mi giudicheranno. Alcuni consiglieri del PD di Bitonto, invece, lo hanno già fatto apostrofandomi in tanti modi".

Per Ricci però rimane "l'estrema superficialità con cui è stato affrontato il problema che meritava maggiore interessamento e coinvolgimento". D'altronde "perché continuare a lasciare aperta (e mantenere) una struttura giudiziaria (quella di Via Planelli) solo per un paio di processi al mese (nell'aula Bunker), mentre a pochi chilometri da Bitonto in un condominio privato ci sono gli Uffici del Giudice di Pace di Bari dove è stato accorpato quello bitontino?".

"A questo punto - ha annunciato il dem - unitamente agli altri consiglieri del mio Partito e di quanti interessati al problema, mi farò promotore di una iniziativa presso le Autorità competenti per tentare di rimediare ad una situazione che, se fosse stata affrontata insieme, avrebbe avuto altro esito".