Stop alle sanzioni Iran: l'olio extravergine pronto ad arrivare a Teheran

di La Redazione
Cronaca
07 giugno 2016

Stop alle sanzioni Iran: l'olio extravergine pronto ad arrivare a Teheran

Oliveti Terra di Bari e CNO pronti a rafforzare il canale export con il Medio Oriente

Il Presidente di Oliveti Terra di Bari e del Consorzio Nazionale Olivicoltori, Gennaro Sicolo, nei giorni scorsi ha partecipato in Iran, a Teheran, alla 47^ riunione del Comitato consultivo del Consiglio Oleicolo Internazionale, organismo composto dai rappresentanti più importanti della filiera oleicolo-olearia dei vari Stati membri. 

Un incontro dalla duplice valenza: da un lato simbolica perchè per la prima volta dalla fine delle sanzioni la riunione si è tenuta in Iran, dall'altro pratica grazie agli importanti argomenti discussi. 



La delegazione italiana ha visto la sua proposta di modificare i limiti degli acidi eptadecanoico, eptadecenoico ed eicosenoico approvata da tutta l'assemblea. 

L'incontro è servito a rafforzare i rapporti commerciali tra Iran ed Italia, con Oliveti Terra di Bari e Consorzio Nazionale Olivicoltori pronti ad affiancare il governo iraniano nelle future iniziative di promozione dell'olio extravergine d'oliva. 

"Sono molto soddisfatto per i risultati ottenuti grazie anche alla grande disponibilità mostrata dal Ministro all'agricoltura iraniano – ha dichiarato il presidente Sicolo -. Sono convinto che si possa aprire per l'olio extravergine d'oliva italiano un importante sbocco commerciale per valorizzare la propria qualità".

L'Italia e la Germania saranno probabilmente i maggiori beneficiari dell'aumento delle importazioni da parte dell'Iran, che dovrebbe far seguito alla graduale rimozione di una parte delle sanzioni, che hanno bloccato per anni le operazioni economiche estere del paese. "Solo per questi due - ha spiegato State Street - l'apertura del mercato dell'Iran potrebbe tradursi in esportazioni aggiuntive del valore di 10-12 mld di dollari nei prossimi due anni. Dalla Germania aumenterebbe la domanda di macchinari, prodotti farmaceutici, chimici e dell'industria leggera, mentre dall'Italia crescerebbero probabilmente le importazioni di beni di consumo e del settore automotive".