Ridisegnare la città con la vendita degli immobili comunali in disuso

di La Redazione
In evidenza
10 giugno 2016

Ridisegnare la città con la vendita degli immobili comunali in disuso

Cosa dice il piano delle alienazioni presentato nei giorni scorsi

Per razionalizzare le risorse economiche il Comune sceglie di dismettere i beni al momento inutilizzati. È quanto emerge dal Piano delle Alienazione e delle Valorizzazioni presentato nei giorni scorsi in conferenza stampa al Municipio

Due gli obiettivi della dismissione targata Abbaticchio e Daucelli: da un lato il recupero di somme importanti da reinvestire nella manutenzione ordinaria delle strade cittadine, dall’altra la valorizzazione di alcuni beni grazie all’aiuto dei privati, che altrimenti rimarrebbero in disuso. Nelle perizie volte a valutare i valori degli immobili, Palazzo Gentile si è avvalso della consulenza di Geoatlas di Altamura, che ad oggi sta lavorando ed ha pronte già alcune stime per elaborare i primi avvisi d’asta. 

Grande importanza rivestono quegli immobili restituiti dal demanio alla potestà comunale dalla legge sul federalismo demaniale: tra questi rientrano l’ex Pretura, recuperata con fondi del PON Sicurezza, e Villa Sylos, ristrutturata, che a breve sarà oggetto di un bando per l’affidamento in gestione per nove anni, come quasi tutti gli altri spazi individuati dal progetto Rigenera 167. Il privato riceverà gratuitamente la gestione della struttura e si impegnerà ad eseguire lavori e organizzare attività legate al sociale. 

Stessa cosa accadrà per i quattordici immobili sequestrati alla criminalità organizzata, ad oggi a disposizione del Comune di Bitonto. Gli spazi saranno assegnati in concessione a comunità ed enti attivi nel settore dell’assistenza e del welfare. Un po’ come già avviene con l’immobile di via Muciaccia, da qualche mese assegnato all’associazione Anatroccolo per il progetto “Pro.vi…amici insieme”.

Tra gli immobili che verranno messi all’asta anche il complesso di Corso Vittorio Emanuele, quasi adiacente a Piazza Moro, da anni occupato abusivamente da diverse famiglie. Mentre sul fronte morosi Daucelli ha annunciato che sono in corso giudizi di sfratto, arrivati dopo numerosi solleciti di pagamento. 

Oltre 21.000 euro sono invece le entrante derivanti dalla vendita dei relitti stradali, mentre sono state completate la concessione in comodato d’uso gratuito dell’immobile di via Dossetti alla Guardia di Finanza e il trasferimento di Palazzo Sylos al demanio, con destinazione d’uso museale.

Nel Piano rientra anche la questione dell’alienazione delle quote pubbliche dell’Azienda Servizi Vari - oggetto di un acceso confronto politico nelle scorse settimane -  e la proposta di regolamento per la gestione degli immobili comunali. Nota positiva l’iniziativa dell’Associazione Geometri che ha “adottato” l’immobile che ospita la “Don Tonino Bello” a Palombaio al fine di eseguire gratuitamente le operazioni di accatastamento necessaire al fine dell’ottenimento dell’agibilità dell’immobile.

Intanto procedono negli uffici comunali i lavori per la presentazione dei progetti finanziabili con i fondi per la Città Metropolitana, recentemente stanziati da Renzi. In ballo, per Bitonto, ci sono programmi per oltre nove milioni di euro, come anticipato nei giorni scorsi da BitontoTV.