I Grilli sulla sicurezza: 'Non subiamo più, partecipiamo!'

di La Redazione
Politica, Cronaca
01 giugno 2016

I Grilli sulla sicurezza: 'Non subiamo più, partecipiamo!'

Il gruppo propone progetti di inclusione lavorativa per arginare la piaga criminalità

Combattere la povertà per arginare la piaga della criminalità. È questa l'idea proposta dai Grilli Bitontini, in una nota inviata alla stampa in cui il gruppo interviene sulla questione della malavita, tornata nuovamente alla ribalta delle cronache, dopo i recenti furti che hanno colpito attività commerciali e turisti e la sparatoria in periferia durante i festeggiamenti per la festa patronale.

"Siamo in emergenza da sempre nella nostra città anche se ormai la misura è colma: furti, scippi, rapine ed aggressioni si ripetono ovunque e pare siano all'ordine del giorno sia in pieno salotto cittadino che in periferia senza risparmiare le frazioni. Anziani e giovani, cittadini e turisti (soprattutto stranieri) sono le vittime predestinate di criminali insolenti che, anche grazie ad un codice penale molto interpretabile, si adoperano per rendere invivibile e pericolosa la nostra Bitonto - scrivono i Grilli - Questa sorta di 'livella' non esclude attività commerciali, aree di distribuzione carburanti, farmacie e addirittura uffici postali i cui dipendenti continuano a subire vessazioni e maltrattamenti vivendo in uno stato di continuo stress psicofisico dovuto alla paura vissuta come normalità. Non si salvano nemmeno i distributori bancomat, a volte completamente divelti dai propri siti e misteriosamente scomparsi".

"Spesso si tende ad additare, quali responsabili di tali comportamenti, immigrati o extracomunitari che diventano veri e propri capri espiatori per amministrazioni incapaci o impossibilitati a gestire l'emergenza", ma i responsabili sono altri: "Di fatto sono proprio alcune frange di nostri conpaesani a macchiarsi di comportamenti illegali e non ortodossi che rendono invivibile la città e che mettono le "brave persone" in condizione di sentirsi come le pecore in mezzo ai lupi. E che dire delle frequenti sparatorie, anche in pieno centro, che rischiano di mietere vittime innocenti e inconsapevoli di ogni età?".

Le responsabilità morali di quanto avviene ricadono inevitabilmente sulla comunità, a detta dei grillini. "Questa responsabilità non è ascrivibile ad altri, è responsabilità di ognuno di noi, di ogni cittadino convinto che la cosa lo riguardi relativamente: 'Basta che non mi intrometta per vivere sereno!' No cari signori, anche noi siamo responsabili di quanto accade, col nostro silenzio, col nostro distacco, col nostro disinteresse, con la nostra abitudine a non entrarci, a nasconderci, col nostro fatalismo; una buona parte di abitanti sa chi e perchè... e forse anche come e quando".

"Sappiamo perfettamente (perchè le amministrazioni che si sono succedute oltre che l'attuale ci hanno erudito in materia) che il personale di polizia presente sul territorio, è insufficiente a controllare tutta l'area bitontina compreso le frazioni di Palombaio e Mariotto e che le richieste di invio rinforzi inoltrate al prefetto di turno hanno prodotto solo risultati temporanei o anche estemporanei - continua la nota, evidenziando le difficoltà in cui versano le forze dell'ordine - Siamo certi, però, anche del fatto che denunciare non basta, che la nostra legislazione è decisamente limitante e che, paradossalmente, tutela spesso chi delinque a discapito sia delle vittime che di chi , ogni giorno, si oppone alla criminalità".

Quali potrebbero essere, allora, le eventuali soluzioni? "Considerato che la mancanza di lavoro è spesso utilizzata come alibi per 'giustificare' il delinquere, daremmo vita a progetti tesi a valorizzare le peculiarità del nostro territorio sfruttando la disponibilità e le capacità di certe maestranze e creando posti di lavoro; stimoleremmo l'interesse dei giovani verso lavori o arti che, se recuperate sarebbero certo trampolino di rilancio economico del territorio; riproporremmo una scuola dell'obbligo che formi realmente i nuovi cittadini all'insegna dei veri valori del sociale; cercheremmo, per quanto possibile, di ridistribuire la ricchezza finora sempre concentrata nelle mani di pochi che, facendo il bello ed il cattivo tempo, sfruttano la disperazione e l'indigenza della gente a scopo partitico, con l'unico obiettivo di recuperare voti per mantenere il potere; sicuramente cercheremmo di intensificare l'azione di indagine e di controllo sulle attività illecite, adotteremmo un data base capace di sfruttare i dati relativi ai vari delinquenti ed ai loro modus operandi (esiste già qualcosa di simile e funziona benissimo) che aiuterebbe a prevedere tempi e luoghi di intervento mirati da parte delle forze dell'ordine; proveremmo ad evitare di elargire sussidi ed agevolazioni a chi urla più forte o non rispetta le regole favorendo chi ne ha realmente bisogno ma è troppo educato o ha troppa dignità per "elemosinare" alle istituzioni il rispetto dei propri diritti; cercheremmo di impiegare cittadini in mobilità o che hanno completamente perso il posto di lavoro barattando il loro impiego con la riduzione di tasse o di bollette per la fornitura dei servizi essenziali; favoriremmo l'integrazione, tanto da evitare il persistere di ghetti popolati non sempre da extracomunitari ma da chi, nel ghetto, trova una collocazione comoda e adatta a delinquere". "Ci riapproprieremmo - aggiungono - degli spazi pubblici promuovendo di continuo eventi che spingano i cittadini sempre di più nei meandri più reconditi della Bitonto off limits; promuoveremmo un ordinamento interno che ci desse la possibilità di sfruttare le telecamere disponibili per un controllo più radicale e continuo del territorio e che permettesse alle forze dell'ordine di intervenire in tempo reale nelle questioni di malaffare o di identificare e punire seriamente gli individui colti a delinquere; sensibilizzeremmo i titolari di attività commerciali a denunciare estorsioni implicite o esplicite dando loro reale tutela non solo legale".

"Ancora tante potrebbero essere le proposte - concludono i grillini - e bello sarebbe che ogni cittadino degno di questo nome ed innamorato di Bitonto desse il proprio contributo con idee e interventi collaborativi, quindi attivi. Non subiamo più, partecipiamo!".