Francesco Schettini, fresco vincitore delle Olimpiadi Gourmet Maille, si racconta a BitontoTV

Elita Farella
di Elita Farella
Cultura e Spettacoli
11 giugno 2016
Photo Credits: Galena Academy

Francesco Schettini, fresco vincitore delle Olimpiadi Gourmet Maille, si racconta a BitontoTV

Il giovane chef ha trionfato nei giorni scorsi al concorso nazionale

Si è da poco conclusa la prima edizione delle "Olimpiadi Gourmet Maille", a cui hanno partecipato oltre 30 accademie gastronomiche italiane. A sbaragliare la concorrenza, con la sua millefoglie di gamberi con mousse di senape al pepe verde con caprino, è stato il giovane e talentuoso aspirante chef bitontino Francesco Schettini, che ha rappresentato l'Academy Galena. "La formazione umanistica derivatagli dalla maturità scientifica e l’approccio universitario alla fisica applicata gli valgono, oltre alla capacità di analisi dei processi tecnico/molecolari della cucina, doti anche dialettiche, oggi più che mai strategiche e semplificative anche all’interno di una brigata - ha detto di lui Matteo Galena, tutor e docente del corso di cucina dell'omonima accademia barese - La spiccata capacità di pianificazione completa un quadro preliminare di un giovane e promettente professionista che ha ben chiaro che le abilità di uno chef non si conquistano solo stando davanti ai fornelli ma anche attraverso l’apprendimento di scenari ben più ampi e imprescindibili dalle attitudini personali. Sempre positivo, trasparente e leale, gode di costanti risorse energetiche, di inesauribile creatività e curiosità che se ben monitorate e indirizzate dai futuri maestri non potranno che recargli benefici. Doveroso da parte di chi sarà “eticamente” consapevole di contribuire alla crescita di un ragazzo come lui". BitontoTV ha ascoltato di persona il giovane chef.

 

Cosa significa vincere, a soli 23 anni, la prima edizione delle "Olimpiadi Gourmet Maille"?

Senza dubbio è una grandissima soddisfazione per me aver vinto un premio così prestigioso, visto anche il mio percorso di studi. Ho infatti, conseguito dapprima la maturità scientifica e successivamente mi sono iscritto all'università presso la facoltà di ingegneria meccanica; motivo per cui la scelta "inusuale" di iscrivermi ad un'accademia di cucina è stato un cambiamento radicale nella mia vita.

Come nasce l'aspirazione a diventare chef?

La mia aspirazione a diventare chef è forse nata con me, ma devo ammettere che nella mia famiglia abbiamo un' po' tutti un'inclinazione particolare verso la buona cucina. Non solo, questo desiderio e queste mie scelte sono maturate in me quando ho capito di voler fare della mia passione un lavoro.

 

Il piatto vincitore

 

Come hai accennato, il tuo percorso di studi non è stato improntato dall'inizio verso questa tua passione; ma come pensi che questi due aspetti della tua personalità possano convivere nello chef che aspiri a diventare?

Questa è un aspetto che sono riuscito a comprendere solo ultimamente, grazie al mio maestro presso la "Galena Chef Academy", che oltre ad essere chef è anche laureato in medicina. Con lui infatti ho imparato ad analizzare i processi tecnico/molecolari della cucina che mi permettono di unire queste due facciate della mia personalità.

Il tuo piatto e in particolare la mousse di senape al pepe verde ha conquistato non solo la famosa azienda francese produttrice di senape, "Maille", ma anche la giuria della rivista gastronomica italiana "Frigo magazine". Quali credi che siano state le tue "armi vincenti"?

Io credo che ciò che mi ha portato alla vittoria sia stata proprio l'introduzione all'interno di questo piatto della senape, che ho reso delicata trasformandola in una mousse. Un'altra cosa che mi piace molto del mio piatto sono i colori, che hanno dato al mio piatto il giusto tocco di personalità.

Quali sono le tue aspirazioni per il futuro prossimo?

Sicuramente la strada è ancora lunga e tortuosa, ma continuerò ad impegnarmi al massimo. Ciò che aspiro a fare, infatti, è diventare a mia volta un maestro di cucina.