Emiliano sulla criminalità a Bitonto: 'La pazienza è finita'

di La Redazione
Politica
28 giugno 2016

Emiliano sulla criminalità a Bitonto: 'La pazienza è finita'

Il Presidente della Regione ieri in città per esprimere solidarietà a Paciullo

"La pazienza è finita". Non ha usato mezzi termini Michele Emiliano per condannare l'emergenza criminalità a Bitonto, ospite dell'Amministrazione Comunale e di alcuni consiglieri. Il Presidente della Regione Puglia è stato ieri a Bitonto per esprimere solidarietà a Gaetano Paciullo, il Comandante della Polizia Locale a cui nei giorni scorsi è stata bruciata l'auto.

"La misura è colma. Non è la prima volta che qualcuno cerca di intimidire l'amministrazione comunale con minacce ed intimidazioni. Non è la prima volta che vengo qui per questa ragione, l'ho fatto come Sindaco di Bari e adesso da Presidente della Regione - ha spiegato Emiliano - Sono sconcertato dalla pervicacia di chi pensa di regolare i suoi rapporti istituzionali o politici con l'amministrazione utilizzando questi mezzi. Anzitutto è inutile perché non cambia nulla e in secondo luogo, adesso avranno la nostra reazione perché non finisce qua, adesso abbiamo davvero superato la misura".

"Sono qui per significare a questi signori che la pazienza é finita e quindi, da domani, cambia la partita - ha sottolineato - Se qualcuno tocca l'attività amministrativa significa andare oltre, attaccare la città al cuore, e quindi attaccare lo Stato. Chiederò al prefetto la convocazione urgente del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Un territorio non può essere condizionato dalla criminalità organizzata, anche se si tratta di poche decine di persone rispetto alla stragrande maggioranza della comunità perbene".

Sul fronte investigativo "ci aspettiamo indagini immediate e collaborazione dei cittadini con le forze dell'ordine. Siamo di fronte a segnali chiari che vanno al di là dei danni ai patrimonio personale o alla sicurezza pubblica, ma riguardano la libertà della pubblica amministrazione, fatto questo di estrema gravità. Anche perché le minacce agli amministratori pubblici si sono moltiplicate". Emiliano ha avuto parole di elogio anche per il ruolo svolto da Palazzo Gentile nel contrasto alla criminalità: "Sono qui anche perché quella di Bitonto è in maniera evidente un'Amministrazione che nel suo complesso, maggioranza e opposizione, capace di tenere a distanza questa gentaglia. Un'amministrazione che è soprattutto attenta ad applicare il principio di imparzialità, caratteristica non gradita ai camorristi, perché di fronte all'imparzialità perdono quella forza di intimidazione connessa alle loro attività. Lo Stato adesso deve rispondere, con fatti e non solo parole".

Intanto è intervenuto anche l'onorevole Alberto Losacco, che ha già portato il "caso Bitonto" in Parlamento: "Non possiamo abbassare la guardia la ripresa e lo sviluppo economico non possono convivere con questa emergenza criminalità. Questi ed altri episodi criminali, penso all'assalto all'autobus di turisti stranieri di qualche tempo fa, generano un forte senso di insicurezza per i cittadini, per le attività economiche e ledono l'immagine di una città che invece può valorizzare le risorse culturali e turistiche per far crescere la propria economia. Non c'è colore politico che tenga, in questa battaglia dobbiamo fare fronte comune, è l'unica risposta". E Dario Ginefra ha annunciato "l'immediata convocazione del tavolo sull'ordine pubblico" assieme ad "una nuova interrogazione al Ministro Alfano. Si creino le condizioni dell'unitá di tutto il fronte istituzionale e di tutta la comunità bitontina e barese. Non è il momento delle polemiche, anche perchè in esse la criminalità trova sempre nuova linfa per proseguire nella sua vile azione intimidatoria".