'Dronando. Volare dentro la materia' all'ex Palazzo delle Poste di Bari

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
09 giugno 2016

'Dronando. Volare dentro la materia' all'ex Palazzo delle Poste di Bari

La mostra di Agostinelli è patrocinata dall'Uniba. BitontoTV mediapartner

Cosa unisce un'opera d'arte al concetto, legato in apparenza solo alla tecnologia, di drone? Con l'intento di fornire una risposta a tale interrogativo, sarà inaugurata, mercoledì 22 giugno alle ore 18,00 la mostra personale dell'artista Michele Agostinelli presso il Centro Polifunzionale Uniba (Ex Palazzo delle Poste) di Bari. L'evento, patrocinato dall'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", prevede l'esposizione di circa venti opere materiche all'interno del grande salone centrale dell'edificio. Per due settimane, dal 22 giugno al 6 luglio, sarà possibile visitare la mostra, ad ingresso gratuito, dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 20,00.

In occasione del vernissage del 22 giugno interverranno il giornalista Livio Costarella, brillante penna culturale barese, la storica dell'arte Paola Di Marzo, presidente dell'associazione "ArTA" che, insieme al Consorzio Idria, gestisce il Museo Civico di Bari e la scrittrice pugliese Concetta Antonelli, autrice di racconti, fiabe, poesie ed aforismi. L'evento sarà, inoltre, seguito da "Bitonto TV", web tv e quotidiano on-line di approfondimento, che documenterà l'inaugurazione con video-riprese e galleria fotografica in qualità di media partner della mostra.

ll titolo, quanto mai metaforicamente esplicativo, scelto dall'artista, "Dronando. Volare dentro la materia", vuole mettere in luce la vera etimologia del termine inglese 'drone' nel suo duplice significato di fuco, ovvero maschio dell'ape, e ronzio. Identificandosi in un drone, dunque, Agostinelli assume quello sguardo, allo stesso tempo critico e sognatore, di chi, sorvolando paesaggi e città, riesce a posarsi, come ape sui fiori, sulle bellezze che la vita riserva. Non uno sguardo silenzioso, bensì una prospettiva che parla, suggerisce, denuncia, e di qui il richiamo al ronzio.

La mostra trova, inoltre, la sua ragion d'essere in un viaggio che l'artista compie all'interno della materia, da lui ricercata, selezionata, studiata, esplorata e scomposta fino a renderla protagonista delle sue opere. Si propone di essere un percorso tematico che guida il visitatore attraverso un itinerario in cui ad ogni pannello espositivo corrisponde una tappa ben precisa. Si passa, quindi, dalla sezione dedicata alla "Musica" a quella dei "Bagliori" e delle "Esplosioni" fino a raggiungere uno spazio interamente ispirato al tema "Poste". Una riflessione a parte meritano un gruppo di cinque opere che, esposte come appendice di un romanzo, divengono un ponte fra arte materica e scrittura. Si tratta, infatti, di creazioni che Agostinelli ha dedicato al libro "Nero di Seppia" di Vittorio Stagnani, nota penna barese, proponendole quali capitoli di uno dei più originali racconti noir ambientati nel capoluogo pugliese.

Michele Agostinelli, nato a Tempio Pausania, ha insegnato Disegno e Storia dell'Arte presso il Liceo Scientifico "Edoardo Amaldi" di Bitetto. La sua ricerca estetica lo ha condotto per vari itinerari articolati tra la poetica grafico-pittorica e gli interventi sul campo quale operatore culturale. Ha diretto le Gallerie d'arte "Effe Elle 24", "Studio 5" e "Palazzo Scarli. Nel 1979 ha fondato il centro di ricerche estetiche "Ego-Es". Ha ideato e condotto per l'emittente televisiva T.R.A. le trasmissioni "Dalla scuola x la scuola" e "Istantanea".

Per la regia di operazioni artistiche nel mondo della scuola è stato premiato dal regista Sergio Leone e dal Premio Nobel Rita Levi Montalcini (I° Premio Nazionale). Il suo percorso artistico ha subito un graduale processo di trasformazione sia nella tecnica che nei contenuti. Ben visibile nelle opere di un primo periodo l'inclinazione a ritrarre paesaggi tipicamente pugliesi, ma non solo, in dipinti all'interno dei quali è facile riscontrare simboli architettonici della sua terra d'adozione, quali Castel del Monte o i trulli di Alberobello. In queste prime tele, in cui domina il figurativismo, Agostinelli si è avvalso di varie tecniche pittoriche senza introdurre l'utilizzo di materiali di ogni sorta che saranno immessi, invece, in un secondo momento. Le ultime opere, infatti, connotate da un evidente concettualismo, non mostrano più paesaggi ma concetti e temi trattati dall'artista mediante l'impiego di ricercati materiali che spaziano dal legno, ferro, carta, cartone, paglia ed oggetti simbolici.

L'organizzazione dell'evento è stata curata da Alessandra Savino, esperta in management culturale. Per informazioni in merito alla mostra è possibile contattare il numero Responsabile Uff. Stampa dott.ssa Alessandra Savino Mobile. 327 819 9442 o consultare il sito internet www.metooo.io/e/mostra-di-michele-agostinelli-dronando.