Discariche abusive. In Puglia i Comuni a rischio salasso

Savino Carbone
di Savino Carbone
Cronaca
14 giugno 2016

Discariche abusive. In Puglia i Comuni a rischio salasso

Il governo ha presentato il conto della sentenza sull'infrazione europea. Non rientra Lama Balice

In Puglia sono i Comuni a rischiare il salasso per le discariche abusive presenti sul territorio. Il governo ha chiesto agli enti locali la restituzione, a testa, di 388mila euro, per un totale di 4,2 milioni per coprire parte degli 82 milioni di euro che l’Italia ha versato all’Ue per una multa di 40 milioni, dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea legata alla procedura di infrazione comunitaria 2003/2077. Quella riferita, appunto, agli abusi in materia di ambiente.

Dodici i siti individuati dalla sentenza, tra cui spiccano quelli di Sannicandro, Santeramo in Colle e Binetto. I Comuni, molto probabilmente, saranno costretti dunque ad un pesante esborso considerato che la normativa impone le bonifiche a carico del pubblico e, per di più, se non dovessero pagare, l’importo delle sanzioni - stando a quanto riportato da Il Giornale - verrebbero trattenuti sui trasferimenti che ogni anno Roma destina alle Regioni.

Una situazione difficile, dunque, che rischia di compromettere gli esercizi finanziari di molti enti, come Binetto, poco più di duemila anime, costretta a sborsare diverse centinaia di migliaia di euro. Una cosa è certa: a pagare per i disastri ambientali saranno i cittadini.

Tra le dodici località stranamente assente il sito di Lama Balice, la mega discarica abusiva più volte indicata tra le infrazioni della misura europea. Nella zona vicina alla Strada Provinciale 156, quella che conduce all’aeroporto di Bari-Palese, negli anni novanta sono stati tombati numerosi rifiuti. I referti della Polizia Municipale parlavano di “fanghi essiccati e colate di materiale verdognolo di non identificata origine e specie, assieme a pneumatici e fusti contenenti sostanze chimiche”, che provenivano molto probabilmente dal Nord Italia. 

In tempi recenti più volte si è parlato di bonifica finanziata dalla Regione Puglia, ma, al netto di un piano di caratterizzazione - comunque preliminare alla procedura di stabilizzazione del sito - che è stato più volte pianificato, non è ancora stato fatto nulla. Scampati i rischi legati alla infrazione 2004/2077, però, non è detto che la discarica finisca nuovamente sotto la lente dell’Europa. Le bonifiche si rendono dunque necessarie. Almeno per evitare la sorte subita dagli altri Comuni.