Criminalità: Per 'La Puglia in più' bisogna 'rispondere uniti'

di La Redazione
Cronaca
30 giugno 2016

Criminalità: Per 'La Puglia in più' bisogna 'rispondere uniti'

Damascelli: 'I cittadini hanno sete di sicurezza'. Intanto la FAI esprime solidarietà a Paciullo

Contro la criminalità bisogna "rispondere uniti". È questo il messaggio lanciato dal neonato gruppo bitontino del movimento "La Puglia in più". "Come Movimento cittadino - scrivono dal gruppo - riteniamo opportuno soffermarci e confrontarci con il territorio di Bitonto, Mariotto e Palombaio e con le professionalità che operano giorno per giorno e che spesso si trovano a relazionarsi con le problematiche violente che affliggono la nostra comunità".

"Per questo La Puglia in Più, ribadendo la sua fiducia nelle istituzioni e nell'amministrazione, ritiene necessario coinvolgere in questo processo sia le attività commerciali, che sono il fulcro dell'economia della nostra Bitonto, sia i cittadini, oltre le istituzioni, in una sinergia di intenti che dia forza alla comunità di Bitonto-Mariotto-Palombaio, perché solo una comunità unita e compatta può affrontare questa emergenza - continuano - È necessario rispondere uniti perché come ha detto il Presidente Emiliano: 'Se qualcuno tocca l'attività amministrativa significa andare oltre, attaccare la città al cuore, e quindi attaccare lo Stato'".

Michele Emiliano che la "Puglia in più" ringrazia "per la pronta e immediata disponibilità nei confronti della città di Bitonto, dopo i gravi attacchi alle istituzioni cittadine. Sapere che la massima Istituzione Regionale risponde immediatamente alla sollecitazione dell'Amministrazione comunale non può che farci ben sperare affinché il nostro "grido" possa essere manifestato nelle sedi opportune"

"Dobbiamo essere uniti e compatti sempre - ha rincarato Domenico Damascelli di Forza Italia - per difendere il nostro territorio. Occorre senza dubbio potenziare la presenza dello Stato anche per tutelare chi fa impresa onestamente: la malavita, infatti, continua imperterrita a creare un clima di terrore per i commercianti, con rapine, furti e danneggiamenti. Così come urge incrementare la sorveglianza anche nelle campagne, con decine di migliaia di ettari alla mercé di delinquenti e ladri che sottraggono le produzioni, gli strumenti e i mezzi da lavoro e radono al suolo interi campi per alimentare il mercato nero della legna. I cittadini tutti hanno sete di sicurezza e protezione. Bitonto ha appena subito una ferita profonda, con un atto intimidatorio di gravità inaudita ai danni del Comandante della polizia locale e, dunque, a tutta la comunità. E siamo al terzo dirigente pubblico nel mirino di chi non rispetta le regole e le leggi. Chiedo, quindi, ad Emiliano - ha concluso il forzista - per l'autorevolezza istituzionale del suo incarico, di farsi portavoce del sentimento e del grido di dolore della nostra comunità, richiamando la massima attenzione degli organi competenti. In questo, saremo in prima linea per fare ognuno la propria parte nell'interesse della cittadinanza".

I gravi fatti dei giorni scorsi hanno indignato anche il coordinatore regionale della Fai Renato de Scisciolo che, assieme alla sezione di Bitonto, ha espresso "la propria totale solidarietà al Comandante dei Vigili urbani di Bitonto, Gaetano Paciullo".

"Atti come questo - ha sostenuto de Scisciolo - colpiscono sì beni materiali ma allo stesso tempo non devono precludere l'impegno ed il lavoro prezioso finora svolto da parte del Corpo dei Vigili Urbani e di tutti gli enti amministrativi per garantire il rispetto delle regole e dei principi di legalità in primis. La macchina della legalità non può fermarsi, anzi la cittadinanza compatta deve unirsi attorno a uomini come Paciullo e contribuire attivamente a rendere Bitonto una città fiorente".