Brexit: cosa succede agli italiani in UK?

Federica Monte
di Federica Monte
Cronaca
25 giugno 2016

Brexit: cosa succede agli italiani in UK?

Londra lascerà l'UE. Parla Matteo, un bitontino che abita a Londra

Brexit. Probabilmente è la parola più inflazionata di questi giorni. Leave o Remain? Lasciare o restare all'interno dell'Unione Europea? Nel referendum dello scorso 23 giugno in Scozia, Irlanda del Nord e Londra ha vinto il leave con il 51,9 % rovesciando drasticamente i primi exit poll.

Ben il 72,2% della popolazione si è recato alle urne, e, statistiche alla mano, si osserva che gli over 50 hanno deciso il futuro degli under 40, curioso dato considerato che saranno i secondi a subire le conseguenze di questo risultato. Cameron ha annunciato le dimissioni, Farage gridato all'"Indipendence day".

"Soltanto osservando la mia homepage di Facebook, mi rendo conto di quanto il malcontento della mia classe sociale sia dilagante. Tutti gli inglese che conosco sono indignati verso coloro che hanno scelto il Leave" ha spiegato Matteo Ungaro, un ventisettenne bitontino che da anni vive a Londra. "I problemi creati da questa uscita sono decisamente superiori ai benefici. Alcune persone mi hanno addirittura manifestato la volontà di spostarsi in Irlanda, Malta o Italia. La sterlina crollerà, il suo valore è già diminuito nelle scorse dodici ore". Il risentimento regna sovrano, nessuno può con certezza prevedere che cosa realmente succederà: "Il processo non sarà così veloce, sicuramente mi informerò tramite l'ambasciata per comprendere meglio come comportarmi. Certo, io che ho un lavoro non dovrei avere problemi a rimanere".

Secondo quanto si legge sui giornali di settore, chi paga le tasse da più di cinque anni in Gran Bretagna può richiedere un permesso di residenza e la cittadinanza, o in alternativa un visto di lavoro, da rinnovare ogni due-tre o anche cinque anni. Gli studenti universitari, invece, potranno ottenere un visto di studio, ma per loro niente prestiti per coprire la retta degli atenei.

Sono 3,3 milioni i cittadini comunitari che vivono nel Regno Unito. La nazionalitá piú diffusa é quella polacca, ma l'italiana segue a ruota: ben 500mila risiedono stabilmente in Uk.

Una cosa è certa, nell'ottica comunitaria europea questa giorno rappresenta una delle più grandi sconfitte mai registrate dopo la Seconda Guerra Mondiale e, secondo alcuni analisti, potrebbe innescare un effetto domino. La geopolitica europea è destinata a cambiare, l'Europa perderà il 17 % del PIL e il 12 % della popolazione. Commercio, mercati e investimenti ne stanno già risentendo.