Bitonto si prepara alla corsa Ecotassa

di La Redazione
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04 giugno 2016

Bitonto si prepara alla corsa Ecotassa

Bisogna aumentare di cinque punti la raccolta differenziata per evitare l'aggravio

Per il terzo anno di fila scatta la corsa al +5%. Per evitare l'aggravio dell'Ecotassa Bitonto si prepara ad incrementare le percentuali di raccolta differenziata entro il prossimo 30 Giugno, secondo i parametri stabiliti tempo fa dalla Regione Puglia. Il dato da cui partire è il 30,67% registrato lo scorso Novembre, oggi salito a circa il 32%. Per evitare l'aumento dell'imposta aggiuntiva, il Comune di Bitonto dovrà differenziare almeno il 35,68% dei rifiuti prodotti.

Ieri l'assessore all'Ambiente, Domenico Incantalupo, assieme ai vertici dell'Azienda Servizi Vari - l'amministratore Vincenzo Castellano, Pasculli e Napoletano - e gli uffici comunali hanno presentato le iniziative messe in atto da Palazzo Gentile per centrare l'obiettivo. Comunicazione massiccia con l'affissione di diversi manifesti, lettere di richiamo ai cittadini inadempienti nel porta a porta: su circa 3000 nuclei che hanno usufruito dei mastelli, quasi 1000 risultano negligenti, distribuiti tra centro storico, 700, e frazioni, poco più di 280. Avvertimenti "morbidi" che hanno già fatto leggermente calare il numero degli "sporcaccioni", che rischiano grosse sanzioni.

Al posto delle isole ecologiche itineranti che hanno avuto scarsa fortuna gli anni precedenti, l'Azienda Servizi Vari aumenterà le giornate di ritiro su prenotazione degli ingombranti da due a quattro, un servizio specifico di raccolta carta e rifiuti elettrici per le aziende, lavorerà di concerto ai mercati rionali, alle attività commerciali e ai fruttivendoli da cui deriva la maggior parte della frazione organica.

L'impresa, comunque, non sembra impossibile alla luce dell'avvio del porta a porta "spinto" con l'ausilio di mastelli dotati di microchip nel centro antico. I pericoli, tuttavia, derivano dal regime di operatività degli impianti preposti ad accogliere il differenziato. La Tersan, ad esempio, sarebbe al momento al limite delle capacità. Alla fine, ammette lo stesso Incantalupo "la Regione chiede di differenziare ma non fornisce sempre spazi dove destinare i rifiuti". Sul fronte organico, però, Castellano sembrerebbe essere riuscito a stipulare un patto con il colosso che permetterà al Comune di Bitonto di destinare all'impianto di Modugno circa 220 tonnellate al mese.

Al netto delle difficoltà, evitare l'Ecotassa rimane un imperativo per Palazzo Gentile. Qualora Bitonto non dovesse raggiungere l'incremento del 5% sarà costretta a pagare poco più di 25 euro per ogni tonnellata di rifiuto conferita. Oggi il Municipio ne paga "appena" 7,50. Una batosta che costringerebbe il Comune ad aumentare la pressione fiscale sui cittadini.