'Alto impatto': la Polizia setaccia il territorio

di La Redazione
Cronaca
29 giugno 2016

'Alto impatto': la Polizia setaccia il territorio

Un fermo, sette indagati in stato di libertà, sei infrazioni e marijuana sequestrata. Il bilancio della operazione

Una capillare attività di controllo che ha concluso una lunga fase investigativa. Ieri pomeriggio, a Bitonto, la Polizia di Stato ha eseguito servizi straordinari di controllo del territorio mirati a prevenire e reprimere, nell'ambito del territorio comunale, azioni delittuose ed illegalità in genere.

Nell'operazione, denominata "Alto Impatto", è stato tratto in arresto Sivo Cosimo Damiano, bitontino di 56 anni con precedenti penali, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sivo è stato trovato in possesso di 38 dosi di marijuana occultate nel borsello indossato a tracolla, mentre passeggiava per via Crocifisso. Dopo le formalità di rito, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Con lui sono state indagate in stato di libertà quattro persone tra i 24 ed i 41 anni con segnalazioni di polizia a carico, e sequestrate 38 dosi di marijuana ed una pistola a tamburo.

L'intervento sembrerebbe essere partito dopo alcune indagini, aperte già durante la vecchia dirigenza Oliva. Sono state impiegate pattuglie del locale Commissariato di P.S., del Reparto Prevenzione Crimine "Puglia Settentrionale", della Squadra Mobile, della Squadra di Controllo della Divisione P.A.S.I. e dei Cinofili che hanno messo in atto un controllo capillare del territorio mediante accertamenti su persone ed esercizi commerciali. Tutta l'attività è stata supportata da un elicottero della Polizia di Stato che ha sorvolato e monitorato l'intera città.

 

 

Gli uomini della Polizia hanno setacciato le aree ritenute a rischio, in cui era stata segnalata la presenza di persone dedite ad attività illecite, che recentemente sono state interessate da fenomeni di criminalità. Su tutti il commercio di droga, appunto, ma anche furti e rapine: sono state effettuate, infatti, nove perquisizioni domiciliari e dodici controlli a persone sottoposte alla misura degli arresti domiciliari nell'ambito delle quali sono stati indagati in stato di libertà tre uomini ritenuti responsabili, in concorso ed a vario titolo, dei reati di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso (tra cui due ricetrasmittenti, una motosega circolare professionale e una bombola di acetilene, in foto), detenzione illecita di una pistola a tamburo priva di matricola, possesso di strumentazione elettronica sofisticata atta ad interferire sulle frequenze radiotelefoniche e coltivazione di 11 piante di marijuana.

Durante l'operazione, inoltre, sono stati effettuati quattro posti di controllo in via Palmiro Togliatti angolo via Sandro Pertini, via Berlinguer, piazza Caduti del Terrorismo e piazza Aldo Moro nell'ambito dei quali è stata effettuata la rilevazione automatizzata, attraverso il sistema "Mercurio", di 130 veicoli, mentre sono stati controllati 61 veicoli identificando 124 persone e contestate sei infrazioni al Codice della Strada. Per di più nell'ambito dei controlli amministrativi agli esercizi pubblici è scaturita la denuncia in stato di libertà nei confronti di una donna di 27 anni, titolare di una sala scommesse e moglie di un sorvegliato speciale della PS, per aver raccolto scommesse in difetto di autorizzazione di Polizia e per aver preposto all'attività persone non autorizzate.

Quel che è certo, comunque, è che l'intervento delle forze dell'ordine non è direttamente legato al rogo della vettura del Comandante dei Vigili Urbani. Bensì rientra nelle attività di prevenzione e controllo del territorio più volte sollecitate anche in sede di Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica dagli organi istituzionali di Palazzo Gentile.