Un nuovo cartello civico in città

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
12 maggio 2016

Un nuovo cartello civico in città

Dell'utilità della sintesi tra Progetto Comune e Città Democratica

Un cantieri civico per la creazione di un nuovo soggetto politico. Nelle scorse settimane, al Sancti Nicolae Convivium, si è tenuta la prima assemblea del nuovo cartello civico cittadino, che ha riunito diverse realtà della società civile, attive nell'attuale alveo del centrosinistra cittadino.

L'evento, che ha visto la partecipazione del professor Giuseppe Moro, docente di sociologia dell'Università di Bari ed esperto di fenomeni "civici" nella vita politica dei Comuni, costituisce di fatto il prologo alla costituzione del movimento politico che farà da traino della coalizione che molto probabilmente sosterrà Michele Abbaticchio alla corsa verso Palazzo Gentile.

A quattro anni di distanza dall'exploit delle ultime Amministrative, la componente civica ha bisogno di darsi una immagine solida, crescere, capire cosa "vuole fare da grande". In questo senso sono molteplici le ragioni che hanno fatto da preludio alla sintesi delle esperienze di Città Democratica e Progetto Comune - perchè di questo si tratta.

Innanzitutto evitare la dispersione di voti: le due civiche hanno tratti molto comuni, legate dal background cattolico, inutile continuare con due soggetti politici fotocopia. C'è la necessità di creare un contenitore stabile e che faccia da nocciolo duro dell'eventuale prossima esperienza amministrativa. Quasi sicuramente la macchina Abbaticchio sceglierà di non contare sull'appoggio dei partiti, più volte protagonisti di frizioni all'interno di questa maggioranza - vedasi PSI, ndr.

Soprattutto bisognerà presentare alla città un progetto "dal basso" valido e alternativo a quello prorompente e "totale" che sarà costituito dal Movimento Cinque Stelle. La presenza del sindaco Michele Abbaticchio al primo meeting ha reso bene l'idea di quanto sia importante e fondativo il progetto. Nato in tempi non sospetti, sì, ma certamente in largo anticipo alla prossima tornata elettorale. Mentre si attende di capire cosa diventerà SEL o quale sarà l'intervento di Progresso Democratico, qualcuno è già "partito".