San Metallo. Il festival più amato dai metalhead baresi giunge all’undicesima edizione

Antonio Mattia
di Antonio Mattia
Cultura e Spettacoli
05 maggio 2016

San Metallo. Il festival più amato dai metalhead baresi giunge all’undicesima edizione

La kermesse si terrà il 20 e 21 Maggio a Le Macerie

"Abbiamo deciso di intraprendere un percorso sulla qualità delle band ospitando due headliner da fuori regione, restando però sempre fedeli all'underground". Arcangelo Mundo e Francesco Incantalupo presentano così la undicesima edizione del San Metallo, la rassegna di musica metal che organizzano da anni.

Il 20 e 21 Maggio la kermesse, che si terrà presso "Le Macerie" di Molfetta, richiamerà centinaia di appassionati da tutta la regione e non solo. "Abbiamo avuto adesioni da Campania, Basilicata ed anche dalle Marche" dichiara soddisfatto Arcangelo, anticipando i nomi delle due band che chiuderanno le serate: i What a funk e i Buffalo Grillz.

La prima serata sarà abbastanza "crossover", si passerà dallo stoner più marcato del Apulian blues foundation, al post-hardcore in lingua italiana dei Folgore, proseguendo con il nu-metal dei Whattafuck ed il classico melodic death metal dei Reality Grey. A chiudere, come detto, i What a funk!, un trio di origine emiliana, in grado di risalire la china in un genere, come quello dello sludge funk (forti influenze alla Red Hot Chili Peppers) in netta ascesa, avendo partecipato ad importanti festival italiani oltre a più di 150 concerti all'attivo in tutta europa. La band presenterà al pubblico pugliese il nuovo album "This is an Album!" in uscita ad inizio Maggio. "Per i gruppi di apertura, abbiamo deciso di non allontanarci oltre la provincia barese, per valorizzare i gruppi locali, evitando ulteriori costi di viaggio" afferma Mundo.

 

 

La grande chiusura di sabato 22 sarà dedicata ai romani Buffalo Grillz, band tra le più importanti in Europa nel genere grindcore, che fa dell'ironia e dell' "eleganza" il proprio marchio di fabbrica durante le esibizioni. Mini-pezzi come "la canzone del sale","linkin pork" o "forrest grind" sono vere e proprie scariche di energia e velocità eseguite con una facilità disarmante. A riscaldare la serata più "veloce" del festival ci penseranno i baresi Cruentus, di ritorno sulle scene dopo un cambio repentino di line-up. passando per il brutal death degli human slaughterhouse (con il bitontino Andrea De Santis alla batteria, ndr), i Vilemass ed i bitontini Nomura, per la prima volta sul palco del festival.

"Sarà una due giorni intensa che, senza il supporto tecnico dell'azienza Power Sound e del nostro amico Fabio Fornelli, non si sarebbe mai potuta svolgere" conclude Francesco. Infatti la struttura delle Macerie, ha subito di recente un gravissimo furto, che ha portato via anche tutta la backline necessaria per la riuscita della rassegna.