Primo Intervento. La proposta dell'Amministrazione per salvare il presidio

di La Redazione
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02 maggio 2016

Primo Intervento. La proposta dell'Amministrazione per salvare il presidio

Da Palazzo Gentile chiedono un potenziamento della Guardia Medica notturna

Il Punto di Primo Intervento potrebbe avere qualche speranza. Il Sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, e l'assessore al welfare, Franco Scauro, hanno invitato il direttore generale della Asl Bari, Vito Montanaro, ad adottare una idonea soluzione organizzativa, per far fronte nell'immediato alla chiusura nelle ore notturne del Punto di Primo Intervento dell'ex ospedale di Bitonto.

Sottolineando l'ulteriore grave danno subito nella circostanza dalla comunità dell'Ambito sociale Bitonto-Palo del Colle e dai suoi quasi 80mila abitanti, che hanno assistito in questi anni al progressivo ed inesorabile depotenziamento del presidio ospedaliero bitontino, Abbaticchio e Scauro hanno proposto a Montanaro "uno strumento organizzativo che potrebbe supplire alla vacatio registrata" e ciò nell'attesa che vengano completate le procedure per la ricerca di medici in grado di supplire alla carenza di personale in atto.

La proposta fa riferimento ad un possibile potenziamento della Guardia Medica notturna attiva nel presidio ospedaliero con "un servizio integrativo a supporto della stessa Guardia Medica mediante la disponibilità notturna, con reperibilità d'urgenza, dei medici specializzati già in organico presso la Direzione Sanitaria competente".

"Il reparto e le attrezzature cosi disponibili presso il Presidio bitontino - spiegano Sindaco e Assessore - sarebbero in grado non solo di supplire alla carenza verificatasi, ma addirittura di migliorare il servizio notturno con interventi d'urgenza a servizio anche degli ospedali vicini". Nella nota inviata questa mattina al direttore generale della Asl, inoltre, Abbaticchio e Scauro hanno evidenziato la disponibilità delle strutture sociali comunali a contribuire nella soluzione dell'emergenza: "Ci rendiamo sin d'ora disponibili a potenziare il servizio della Porta Unica di Accesso, mediante le risorse del Piano Sociale di Zona qualora si ritenga utile, in ottica di integrazione socio-sanitaria anche nelle fasce notturne a supporto della emergenza verificatasi e delle informazioni utili alla cittadinanza disagiata".

La notizia della chiusura notturna del PPI aveva lasciato politica e sindacati sgomenti. "Siamo veramente senza parole: una nuova stangata all'offerta sanitaria pugliese con l'improvviso dimezzamento dell'orario di attività dei Punti di Primo Intervento nei presidi di Bitonto, Castellana Grotte, Casamassima, Giovinazzo e Rutigliano. Ciò a causa della carenza gravissima di personale, ma è il campanello d'allarme di una caotica gestione del servizio sanitario regionale - ha dichiarato nelle scorse ore il consigliere regionale di Forza Italia, Domenico Damascelli - La decisione sarà vigente dal primo maggio e la situazione è molto più grave di quanto si potesse pensare. Proprio ieri, ho organizzato un incontro preparatorio in vista di quello che ho promosso per il 2 maggio per i servizi assistenziali territoriali, ma tutta la provincia di Bari è nel mirino di tagli che minano la rete dell'emergenza-urgenza, importantissima e delicata per la sicurezza dei cittadini. I punti di primo intervento sono essenziali per salvare vite umane: cosa dirà il presidente e assessore alla Sanità ad un infartuato sfortunato perché colto dal malore negli orari di chiusura? È una decisione impensabile che andava scongiurata in ogni modo e nulla può giustificarla, frutto dell'improvvisazione e di una programmazione sanitaria inesistente. È evidente che la sanità targata Emiliano sia allo sbando e meriti un assessore che si dedichi con cura e dedizione ad un ruolo così importante e delicato. Se si va avanti così, si rischia di far deflagrare il sistema sulla pelle della gente".

"Una grave determinazione – ha tuonato Nicola Brescia, segretario generale dell'Unione Sindacati Professionisti Pubblico e Privato ImpiegoAncora una volta assistiamo ad un atteggiamento di estrema leggerezza assunto dalla direzione strategica dell'Asl Bari, che soltanto il 29 aprile si è ricordata di non poter garantire assistenza h24 del personale medico dei punti di primo intervento sopra citati".