Palmieri lascia la maggioranza. Ma perde Incantalupo e Schettini

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
02 maggio 2016

Palmieri lascia la maggioranza. Ma perde Incantalupo e Schettini

L'ex Presidente ha attaccato l'Amministrazione. I rappresentanti di Laboratorio a Palazzo Gentile difendono Abbaticchio

La dura nota con cui Laboratorio ha duramente biasimato l'operato dell'Amministrazione Comunale ha sancito la definitiva uscita di scena di Vito Palmieri dalla coalizione che sostiene il governo Abbaticchio.

"La nostra Città vive sotto una cappa di condizionamenti che soffocano ogni sforzo di cambiamento, condannandola ad un eterno presente, sempre uguale a se stesso e senza speranza" si legge in una nota diramata al Da Bitonto dalla lista politica nelle scorse ore. I toni accesi con cui è stato annunciato il passaggio all'opposizione hanno esasperato le distanze tra l'ex Presidente del Consiglio e il primo cittadino. Niente di nuovo a Palazzo Gentile, considerate le tensioni tra Palmieri e la Giunta Comunale che hanno fatto da preludio alle dimissioni dalla Presidenza e all'abbandono del Consiglio.

D'altronde Palmieri, tornato semplice consigliere all'indomani dell'esito delle Regionali del 2015, non ha mai troppo nascosto il suo avvicinamento alle opposizioni di sinistra, in particolare a quella del Partito Democratico. Proprio la tornata per via Capruzzi aveva segnato il primo strappo, con Palmieri che aveva lasciato la poltrona di Presidente - probabilmente perchè mai davvero sostenuto nella sua corsa dalla maggioranza, che contava tra le sue file anche la candidatura di Michele Daucelli.

La presunta uscita di Laboratorio dalla maggioranza, però, appare una decisione presa in solitudine. Nonostante il comunicato parli per conto del movimento, i rappresentanti in seno a Palazzo Gentile rigettano il j'accuse di Palmieri. "Ritengo che il comunicato diramato nelle scorse ore sia frutto di una decisione meramente personale del presidente Palmieri" ha commentato l'assessore Domenico Incantalupo, espressione in Giunta di Laboratorio, che spiega a BitontoTV di non essere stato invitato assieme a Schettini all'assemblea che ha deliberato la nota. L'Assessore, in accordo con il consigliere, rimanda al mittente le critiche sull'operato dell'Amministrazione: "Palmieri conosce molto bene le difficoltà con cui si opera in Comune, essendo un tecnico prima che un politico. È vero che molti risultati non sono stati conseguiti, ma qualche obiettivo oggettivamente è stato raggiunto e, in generale, questi quattro anni hanno dato un segnale di cambiamento". "Noi pensiamo a lavorare, ci interessano i fatti e siamo felici di appartenere a questa maggioranza", per il resto quella di Palmieri sarebbe "campagna elettorale troppo facile, basata sulla protesta".

Di fatto il "passo indietro" di Laboratorio non sconvolge gli equilibri del Consiglio. Se la posizione di Incantalupo e Schettini appare totalmente contraria, Palmieri non può contare da tempo sull'appoggio di Carelli e Patierno, che nel 2012 costituirono uno dei cartelli elettorali più importanti tra le fila del movimento. I due hanno preso le distanze dal Presidente di Laboratorio da quasi un anno. Un blitz solitario, quello di Palmieri, che, quasi sicuramente, farà da preludio alla candidatura tra le fila avverse all'attuale coalizione.