‘Paesaggi Svelati’: alla scoperta di un entroterra dimenticato

Alessandra Savino
di Alessandra Savino
Cultura e Spettacoli, Feste Patronali 2016
25 maggio 2016
Photo Credits: Piero Amendolara

‘Paesaggi Svelati’: alla scoperta di un entroterra dimenticato

Mostra fotografica di Pietro Amendolara al Museo Archeologico di Bitonto

"A volte la fotografia non mi basta. Quello che conta e mi incoraggia è la lotta che portiamo avanti per un mondo migliore". Con questa profonda citazione del fotografo brasiliano Sebastião Salgado, Pietro Amendolara esprime lo spirito che accomuna e lega i suoi scatti protagonisti della mostra "Paesaggi Svelati". Inaugurata lo scorso 21 maggio e visitabile, presso la Fondazione De Palo Ungaro – Museo archeologico di Bitonto, fino al 5 giugno, la personale fotografica dell'eclettico autore di origini bitontine, si presenta quale omaggio alla Puglie ed alla Basilicata accostando immagini delle Murge a quelle della provincia di Matera, entrambe delineate da una forte connotazione pittorica.

"La natura è a colori, non riesco a vederla in bianco e nero", spiega Amendolara che nei suoi scatti, attraverso una professionale saturazione dei colori, con tocco d'artista dona alle sue fotografie una dimensione emotiva che nulla ha da invidiare ad un dipinto. Così l'obiettivo della sua macchina ha immortalato, come pennello intinto nella tempera, campi di grano, colline, torrenti, laghi, papaveri in primo piano oltre i quali si scorgono antiche masserie, ruderi abbandonati e dimenticati. Immagini che stimolano la curiosità dell'osservatore inducendolo a chiedersi: "Ma dove si troverà questo luogo così affascinante?". E poi la piacevole sorpresa nel comprendere che si tratta della propria terra. L'idea di "togliere il velo a quei paesaggi che ci circondano e sui quali, per fretta o superficialità, non ci soffermiamo", sottolinea il fotografo, è nata insieme alle sue due figlie con l'intento di cogliere le sfumature più suggestive.

 

 

Far in modo che la gente possa riappropriarsi del proprio territorio attraverso le immagini, questo l'obiettivo di Amendolara, guida turistica ed educatore innamorato di quei luoghi in cui vive. Luoghi ricchi di storia, talvolta caduti nell'oblio, come nel caso del castello di Gravina, da lui ritratto in "La storia dimenticata", ormai un rudere che molti ignorano essere stato, invece, dimora per ben tre volte di Federico II. Aggirandosi tra le fotografie esposte presso il Museo Archeologico bitontino, capita di imbattersi in paesaggi dai titoli poeticamente metaforici. Emblematico a riguardo "Occhi nel cielo", suggestiva immagine di un antico edificio abbandonato che domina la scena dall'alto con due grandi fessure, un tempo finestre ed oggi grandi 'occhi' che osservano un desolato paesaggio sottostante. Immersa in un'immensa preteria, come solitario lembo di terra in mezzo al mare, appare poi una casetta, nello scatto dal simbolico titolo "L'isola", scoperta dall'autore nel territorio di Genzano. "Luoghi che possono essere ovunque", afferma l'artista. Una natura incontaminata, quella riproposta da Pietro Amendolara, sia su tela che su carta fotografica, materiali differenti sui quali appaiono raffigurate prevalentemente tre città: Gravina, Matera e Craco, divenuta icona della provincia materana.

Paesaggi che l'autore propone come idee di arredamento facendosi promotore di un territorio che potrebbe rivivere all'interno di edifici al posto di anonime stampe di lontane capitali europee ed americane. A riguardo Amendolara afferma: "Sarebbe bello poter vedere all'interno di studi di professionisti, come avvocati o architetti, tele che raffigurano il castelli di Gravina o la Cattedrale di Bitonto".

 

 

Proprio quest'ultima insieme alla Chiesa di San Francesco La Scarpa, è stata da lui ritratta mettendo in evidenza il fascino di scorci interni di due edifici storici bitontini di grande rilievo. Due tele che l'artista ha donato alla Fondazione De Palo Ungaro lasciando alla città un frammento significativo di una mostra itinerante che ha visto la sua prima tappa lo scorso settembre a Bari. In occasione del Museo Foto Festival, le fotografie di Amendolara sono state, infatti, esposte per la prima volta nel capoluogo pugliese. Frutto di un progetto culturale, ideato dallo stesso fotografo, che prevedeva la realizzazione di quattro mostre nell'arco di un anno, "Paesaggi Svelati" ha visto in Bitonto la naturale prosecuzione di un percorso espositivo che, dopo, Bari, aveva raggiunto Monopoli e Matera. E pare che la città dell'olio non sarà l'ultima tappa della mostra che, ci svela Amendolara, verrà accolta in altri centri con cui sono in corso trattative.

Dunque, paesaggi che divengono rappresentativi di Puglia e Basilicata a tal punto da immaginarli come pittoresche cartoline da spedire ad una persona cara. E non è un caso che "Una cartolina per Matera" sia il titolo del concorso recentemente vinto da Pietro Amendolara, un premio che con meritata soddisfazione ritirerà il prossimo 4 giugno.