Liliana Tangorra inaugura Incontri d’Autore

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
31 maggio 2016

Liliana Tangorra inaugura Incontri d’Autore

Questo pomeriggio sarà presentato L'étrange époque des affiches

Sarà inaugurato questa pomeriggio il ciclo di Incontri d'autore – Storie d'Arti, con la presentazione del libro L'étrange époque des affiches. I manifesti come emblema della bellezza e preludio della Seconda guerra mondiale nella pittura francese e napoletana (1873-1939) della bitontina Liliana Tangorra, presso l'Aula De Trizio nel Palazzo delle 'Ex Poste' di Bari alle 17.30.

La serie di incontri è un'occasione per riscoprire il nostro territorio e conoscere le Storie di Arti dal Medioevo all'età contemporanea, con interviste agli autori, dibattiti e discussioni. Il passato torna a insegnare il presente.
Il primo incontro sarà coordinato dal Prof. Marcello Mignozzi, mentre il libro sarà presentato dalla prof.ssa Christine Farese Sperken, docente di Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Università degli Studi di Bari 'A. Moro', Liliana Tangorra, infatti è a sua volta un Dottore di ricerca in Storia dell'arte comparata, Civiltà e Culture dei Paesi Mediterranei e cultore della materia in Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Università degli Studi di Bari 'A. Moro'.

Collabora con la Fondazione 'Pino Pascali' di Polignano a Mare, con la Galleria di Arte moderna e contemporanea 'G. R. Devanna' di Bitonto e con la Cooperativa Ulixes. È presidente della cooperativa Argo Puglia che si occupa di turismo, editoria e organizzazione eventi. È socia fondatrice dell'associazione Achrome, spin-off della cattedra di Storia dell'arte contemporanea, che ha curato le temporanee degli artisti Lino Sivilli e Michele Zaza nell'ambito del progetto IsolArt. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste nazionali e Atti del Convegno. È vincitrice del Premio 'Dimensione donna 2013' XVIII edizione. Ha curato una sezione dell'Apulia Land Art Festival 2015 e la mostra 'Anteprima' presso il foyer del Teatro 'T. Traetta' di Bitonto, in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica di Bari.