La farmacista: 'Non possiamo scegliere se essere obiettori o meno'

Federica Monte
di Federica Monte
Inchieste, Interruzioni Volontarie
20 maggio 2016

La farmacista: 'Non possiamo scegliere se essere obiettori o meno'

Sono le minorenni a comprare più test e pillole

Tutti gli anni il Ministero della Salute trasmette al Parlamento una Relazione sull'attuazione della legge 194,  che stabilisce norme per la tutela sociale della maternità e per l'interruzione volontaria di gravidanza. Quella dell'anno scorso, in riferimento al 2013, ha mostrato un numero di interruzioni volontarie di gravidanza pari a 102.760 in tutta la penisola italiana. Nell'Italia settentrionale le ivg sono state 46814, nell'Italia centrale 21739, nell'Italia meridionale 24437 e nelle isole 9770.

La Puglia è sesta in una classificazione nazionale di ivg e seconda solo alla Campania, se si tiene unicamente conto della parte meridionale, con le sue 8443 ivg. Un dato in profonda diminuzione se si pensa a quello registrato nel 2003 che era di 13090.

A tal proposito BitontoTV ha intervistato una dottoressa della Farmacia Donadio.

 

Alcuni farmacisti si rifiutano di vendere la pillola del giorno dopo, qual è il suo parere in merito?

I farmacisti non possono scegliere di essere obiettori di coscienza. Ci sono diverse pillole che si possono acquistare da noi, il massimo che facciamo è richiedere un documento d’identità, noi non ci possiamo in nessun modo rifiutare.

Quali medicinali si possono acquistare in farmacia?

La pillola del giorno dopo non possiamo venderla senza prescrizione medica. Io personalmente cerco sempre di accertarmi se prenderla sia proprio indispensabile, perché è un medicinale che fa male, alterna il sistema ormonale. Se non si è nel periodo fertile si potrebbe evitare di assumerla, molte donne però l’assumono ugualmente perché non voglio rischiare. La pillola dei cinque giorni dopo invece è stata liberalizzata, è un farmaco da banco come l’aspirina o la tachipirina, e anche in quel caso non mi posso rifiutare di farla acquistare, anzi in questo caso solo alle minorenni si richiede la prescrizione medica.

Quali sono le conseguenze fisiche dell’assunzione di questo farmaco?

Questi sono ormoni, analoghi agli ormoni da noi prodotti, solo che sono in quantità eccezionali ed alterano il sistema- Nel senso che se tu sei nel periodo fertile, e quindi si produce più progesterone e invece questi sono inibitori, bloccano la produzione. Il progesterone se c’è la fecondazione, aiuta ad annidare la cellula uovo sulla parete dell’utero, allora se tu lo blocchi è chiaro che non si annida e cade. Questo medicinale lo si può prendere entro cinque giorni perché ritarda questo attecchimento.

Se dovessimo fare una panoramica, qual è l’età della clientela?

A comprare il test di gravidanza sono spesso ragazzine sotto i diciotto anni, a prendere i medicinali sono donne maggiorenni, anche da poco. E sono tante, vendiamo moltissime pillole e ne vendiamo di più alle ragazzine che alle donne. Questo accade perché non c’è una profonda cultura alla prevenzione, soprattutto nello strato sociale basso.

 

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