La ballata dell'amore al Teatro Traetta

Federica Monte
di Federica Monte
Cultura e Spettacoli
03 maggio 2016

La ballata dell'amore al Teatro Traetta

Lo spettacolo 'Cantare all'amore' ha concluso la stagione teatrale

Il sipario è aperto, il palcoscenico è vuoto, ad arricchirlo solo tre sgabelli e un rettangolo a led che
circoscrive il perimetro di una casa. Questa è la spazio teatrale di cui si è spettatori nella piéce "Cantare all'amore" andata in scena venerdì 29 aprile al Teatro Traetta e che ha concluso una ricca stagione teatrale.

Tre le vite che s'intrecciano in questa ballata dei sentimenti, interpretate da Nicola Di Chio, Paola Di Mitri e Miriam Fieno. L'amore e le paure da questo scaturite sono al centro di un triangolo che fonda malinconia e umorismo. Un abito da sposa, un sarto gobbo e due sorelle: la bella che sarà presto legata ad un ricco uomo politico e la brutta dimenticata che vive chiusa nelle quattro mura della sua casa. Il matrimonio senz'amore è imminente, il sarto deve rattoppare, ricamare e aiutare la sposa nella scelta delle scarpe. Ad azionare la sana follia è però la brutta che scopre nel sarto la possibilità dell'amore. Entrambi sono inesperti e spaventati ma nutrono una forte speranza e tra sguardi impacciati e velate ironie si consuma il loro innamoramento.

Ma la bellezza del loro sentimento viene arrestato dai repentini ripensamenti di lei, che intimorita dalla potenza di queste nuove sensazioni, distrugge le speranze di lui. Il tempo della tenerezza è finito, quello dell'accettazione non è mai iniziato, così il sarto in una scena ricca di passionale violenza stupra la brutta (forse). Nel frattempo la sposa realizza il suo sogno ma sarà costretta a vivere nell'inferno domestico a causa di una invadente e fastidiosa suocera.

Vincitrice del E45 Napoli Fringe Festival, questa messa in scena coniuga perfettamente le emozioni contrastanti, insieme dolci e tenebrose, dell'eros e riprende temi tanto cari all'uomo: che cos'è l'amore? È meglio vivere in amore e in povertà? O la ricchezza sottende la felicità? Una cosa però è chiara, al turbine della bellezza non si è mai preparati.