La Tor Bella Monaca di Bocci al Traetta

Elita Farella
di Elita Farella
Cronaca
03 maggio 2016

La Tor Bella Monaca di Bocci al Traetta

L'attore ha presentato il suo romanzo d'esordio a Bitonto

"A Tor Bella Monaca non piove mai" è il titolo del romanzo scritto dall'attore del piccolo schermo Marco Bocci, lanciato dalla serie televisiva "Romanzo criminale", presentato ieri al Teatro Traetta di Bitonto. Ad attenderlo tantissimi fan accorsi anche dai paesi limitrofi, con l'obiettivo di ottenere un autografo o più semplicemente una foto al fianco della celebrità.

Sul palco Bocci ha dialogato con il sindaco Michele Abbaticchio. "Un uomo, prima di essere un attore, scrittore, artista". Il romanzo come afferma lo stesso Bocci è "una motivata e spiccata denuncia nei confronti di alcune dinamiche che non funzionano nell'Italia di oggi".

Uno scritto ritmato, "di strada". I personaggi del romanzo raccontano la vita di periferia, in cui emergono persone che possono sembrare dei perdenti, coloro che devono combattere ogni giorno non solo per vivere ma soprattutto per far valere i propri diritti. Mauro, il protagonista, è in perenne lotta tra la voglia di fuga e le catene di un contesto sociale che ti marchia a vita.

In "A Tor Bella Monaca non piove mai" emerge l'ideale che nel momento del bisogno, del riscatto di se stessi si tirano fuori tutte le risorse ed energie positive possibili. "La gente che ha meno è quella più pura, meno viziata, più leale e onesta perché vive non di apparenza ma di ciò che è", questo uno dei leit motiv del romanzo di Bocci.

Nonostante la differenza tra il fare l'attore e il fare lo scrittore sia netta, Marco Bocci ha ammesso che l'arte di scrivere e romanzare ha vissuto in lui sin da adolescente e che scrivere "era per lui un modo per sforgarsi e stare meglio, buttar fuori creativamente tutto ciò che lo colpiva, scuoteva ed emozionava"