Il corteo della discordia

di La Redazione
Cultura e Spettacoli, Feste Patronali 2016
28 maggio 2016
Photo Credits: Lisa Fioriello

Il corteo della discordia

Polemiche per gli immigrati impegnati nel servizio di pulizia al seguito

Un corteo storico intriso di polemiche quello inscenato quest'anno dall'associazione Accademia della Battaglia. Il tradizionale appuntamento con la rievocazione della Battaglia di Bitonto è stato macchiato dalle polemiche sull'impiego di alcuni ragazzi di colore per spalare gli escrementi dei cavalli che trainavano le carrozze con i figuranti.

Gli immigrati impegnati erano gli ospiti del centro di prima accoglienza allestito nei mesi scorsi all'Istituto Maria Cristina di Savoia, gestito da una cooperativa tarantina. La polemica è infuriata sui social network già dal pomeriggio, quando il corteo ha iniziato a sfilare per le vie del centro. Per molti si è trattato di una umiliazione, che ha ricordato la triste condizione di schiavitù subita da migliaia di africani oltreoceano sino ai primi anni del Novecento: uno schiaffo all'integrazione, insomma. Altri, invece, hanno attaccato l'Accademia perchè alla fine sarebbe stato rievocato un palese falso storico, non essendoci stata gente di colore nel Sud Italia del Settecento.

Sempre sui social network, però, alcuni membri dell'associazione che organizza il corteo hanno spiegato come i giovani migranti siano stati gli unici ad aver accettato l'incarico, senza del quale l'avanzare della sfilata settecentesca - con tanti figuranti vestiti con abiti dotati di strascico - sarebbe stata compromessa.

Per molti, comunque, rimane una caduta di stile che ha rovinato un'occasione di festa, considerato che al corteo partecipano numerose scuole e bambini con famiglie. L'evento, alla fine, si è concluso senza altri intoppi con l'esibizione dell'Associazione Sbandieratori di Capurso, le musiche a cura del quartetto d'archi e un ensemble di ottoni, e la narrazione della notte della battaglia, a cura di Carmen Rucci e Giuseppe Perrulli.