Il Tar invalida la gara vinta dall'ASV a Cerveteri

di La Redazione
Cronaca
06 maggio 2016

Il Tar invalida la gara vinta dall'ASV a Cerveteri

Il Tribunale Amministrativo ha accolto le obiezioni sull'incompatibilità di un dirigente comunale

Il Tar Lazio ha invalidato la gara indetta dal Comune di Cerveteri per i servizi di igiene urbana vinta dall'ASV di Bitonto in ATI con Camassambiente. La sentenza, emessa a metà Aprile e trapelata nelle scorse ore, fa seguito ai ricorsi presentato dalla Tekneko Sistemi Ecologici Srl e Massimi Aurelio e figli Srl, le due società, classificatesi rispettivamente seconda e quinta in graduatoria.

Il Tribunale Amministrativo, che ha fatto propri entrambi i ricorsi per emettere un'unica sentenza, ha accolto le obiezioni riguardanti l'incompatibilità del dirigente all'Urbanistica di Cerveteri, Mauro Nunzi, presidente della Commissione di Gara. Nunzi, nominato dirigente in via temporanea ad Ottobre 2014 - poi definitivo, ndr -, era stato consigliere Comunale a Civitavecchia sino al Novembre 2013, perciò, secondo la normativa vigente che prevede una distanza di 365 giorni da eventuali incarichi avuti presso altre Amministrazioni della stessa Regione, non avrebbe potuto essere indicato per l'Ufficio Urbanistica di Cerveteri. E quindi presiedere il team che ha completato l'affidamento del servizio igiene.

Il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, ha ricordato in una nota diffusa nella giornata di ieri che l'Amministrazione, recepito l'errore "aveva già richiesto mesi fa all'Autorità Nazionale Anti Corruzione un parere sulla corretta applicazione del decreto. In risposta alla richiesta del Comune l'ANAC, in data 06/10/2015, ha risposto confermando la regolarità e la conformità della nomina del Dirigente".

Per il Tar, però, l'incompatibilità vale. È per questo che l'Amministrazione di Cerveteri si è dichiarata "molto sorpresa", considerato che "la sentenza del TAR non ha affrontato alcun elemento legato alle decisioni qualitative della Commissione aggiudicatrice. Cioè non ha contestato la graduatoria scaturita dal lavoro della Commissione". E quindi la vittoria dell'ATI Camassambiente - ASV, atteso che la Tekneko aveva contestato all'azienda bitontina il mancato possesso dei requisiti per svolgere il servizio di porta a porta.

Cerveteri, dunque, dovrà valutare il da farsi. Non è escluso che il Comune faccia ricorso al Consiglio di Stato. Nel frattempo Camassambiente e ASV continueranno a svolgere il servizio di nettezza urbana per i prossimi quattro mesi e "tutti i servizi oggi in essere continueranno senza disagi di sorta". L'affidamento a Cerveteri è stato più volte considerata una vittoria della nuova linea aziendale Asv da tutta la politica locale, più volte elogiata anche a margine della discussione sulle dismissione, da parte di Palazzo Gentile, delle quote pubbliche della società.