Francisco Cervelli, la star del baseball americano di origini bitontine

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Video, Sport, Inchieste
10 maggio 2016

Francisco Cervelli, la star del baseball americano di origini bitontine

Il catcher dei Pittsburgh Pirates è figlio di emigrati italiani

Bitonto è sempre stata una città molto attiva nel mondo dello sport e tanti bitontini, nel corso degli anni, hanno intrapreso con successo la carriera dello sportivo professionista ottenendo spesso discreti risultati a livello nazionale. Tra questi, spicca il nome di un "bitontino a metà", ormai star del baseball internazionale: Francisco Cervelli, nato a Valencia in Venezuela il 6 marzo 1986 da padre bitontino e madre venezuelana. Suo nonno, infatti, emigrò in Venezuela, insieme alla sua famiglia e a suo figlio Manuele (padre di Francisco, ndr), nei primi anni '70 per cercare maggior fortuna nel continente sudamericano.

Francisco si avvicinò al mondo dello baseball sin dalla tenera età e dimostrò, da subito, un innato talento per lo "sport della pallina" tanto da essersi guadagnato, a soli 17 anni, nel 2003, un contratto da "free agent" per una delle più blasonate squadre di baseball americano: i New York Yankees.

Agli inizi della sua carriera ricoprì i ruoli di interbase, seconda base e pitched in diverse squadre della Minor League Baseball (la seconda divisione più importante del baseball americano, ndr), le più celebri: Staten Island Yankees nel 2006 e Tampa Yankees  nel 2007. Tuttavia, al termine di un ottimo campionato disputato a Tampa, in Florida, Cervelli fu costretto a fermarsi per alcuni mesi al seguito di un rilevante infortunio rimediato in un match primaverile contro i Tampa Bay Rays.

 

Il 2015 di Cervelli nella MLB

 

Nonostante tutto, gli Yankees decisero di aggregarlo alla prima squadra nel 2008, ma il debutto nella Major League Baseball (la prima divisione del baseball americano, ndr) arrivò ufficialmente solo il 18 settembre: Cervelli fu chiamato a supportare la difesa contro il Chicago White Sox nell'incontro poi vinto dai newyorkesi per 9-2. Da quel momento, rimase nella Grande Mela per 7 stagioni consecutive dove disputò 250 partite coronate da ottimi risultati personali.

Nel 2009, fu nel roster degli Yankees che vinse la World Series, parte finale del campionato di Major League nella quale ogni anno si decreta la squadra americana vincitrice del campionato, la ventisettesima nella storia dei bianco-neri che incrementò il ricco palmarès dei newyorkesi già colmo di premi in ambito continentale.

Col tempo, Francisco raffinò la sua modalità di gioco diventando ufficialmente, per gli anni a seguire, il catcher (ricevitore, ndr) di partenza della formazione statunitense e dimostrando sempre più le sue abilità in campo. Il 12 novembre 2014, dopo aver terminato una stagione tentennante composta da ottime prestazioni e da diversi infortuni, fu ceduto ai Pittsburgh Pirates in cambio di Justin Wilson che andò a rafforzare le compagini newyorkesi.

Nonostante l'arrivo del nuovo catcher Cervelli, i Pirates condussero un campionato 2015 piuttosto sottotono e furono costretti a rimodulare nuovamente la squadra per l'annata successiva. L'italo-venezuelano fu uno dei pochi confermati per il 2016 ed firmò un contratto di prolungamento di un anno per la stellare cifra di 3.500.000 dollari.

 

 

Francisco Cervelli ha più volte dimostrato il suo attaccamento all'Italia ed, infatti, nel 2009, rinunciò a vestire la maglia della nazionale venezuelana e sfruttò la nazionalità italiana del padre per poter indossare la casacca azzurra. Con la formazione italiana di baseball partecipò alla World Baseball Classic (campionato del mondo di baseball, ndr). Nel 2010, Cervelli visitò Bitonto con suo padre e suo zio, che dopo 40 anni tornarono nella città d'origine, dimostrandosi orgoglioso delle sue radici bitontine (rilasciò una intervista a Mario Sicolo per BitontoLive, ndr) e, nei giorni successivi, si recò anche a Torino per far visita al suo mito di sempre, Alex Del Piero.

Attualmente, Francisco ha 30 anni, risiede in Pennsylvania e rappresenta uno dei nastri portanti dei Pirates. Potrà giocare a baseball ancora per molto, ma l'auspicio primario del catcher italo-venezuelano è di poter incrementare il suo palmarès con trofei e riconoscimenti di valore nazionale ed internazionale.