'Anomalie nella gestione del percolato': sequestrata la discarica di Giovinazzo

Savino Carbone
di Savino Carbone
Cronaca
05 maggio 2016

'Anomalie nella gestione del percolato': sequestrata la discarica di Giovinazzo

L'impianto serviva il ciclo rifiuti del nord barese

La Sezione di Polizia Giudiziaria del Corpo Forestale dello Stato, su disposizione Procura della Repubblica di Bari, ha operato il sequestro della discarica pubblica di Giovinazzo, in particolare dei lotti nei quali a seguito di provvedimenti emergenziali in questi anni hanno continuato ad affluire i rifiuti solidi urbani da parecchi comuni del circondario barese, con la tecnica dei successivi sopralzi.

Gli inquirenti ipotizzano il reato di inquinamento ambientale "a motivo di anomalie riscontrate nella gestione dei percolati che potrebbero aver interessato la falda idrica, attraverso punti di dispersione nel sottosuolo".
Il sito dove sorge l'impianto della Daneco S.p.a. confina con quello che in futuro potrebbe vedere la realizzazione di una annessa discarica di servizio e soccorso, cui si accede al momento dalla strada vicinale, sulla quale il transito è interrotto da una ordinanza sindacale, a causa del pericolo di crollo determinato dai lavori di scavo sul ciglio di scarpata della nuova discarica.

L'impianto ha funzionato per mesi a mezzo servizio, dopo che circa due anni fa fu disposta la chiusura, diventata un caso politico. Il sequestro della Forestale, però, rimanda in crisi il ciclo rifiuti del nord barese, costretto sino ad oggi a destinare immondizia anche nel brindisino.

"La zona di S.Pietro Pago non è nuova a queste problematiche - scrive in una nota la Procura - sconta infatti decenni di accumuli di rifiuti in cave trasformate in passato, in discariche di rifiuti di ogni tipo, tra cui fanghi industriali e scorie siderurgiche; da cui è derivata una evidente compromissione dell'ambiente e del paesaggio che nonostante tutto conserva ancora la Chiesetta rurale di S.Pietro che dà il nome ai luoghi, come testimonianza della bellezza sacra ed antica di quelle terre".

La discarica Daneco si trova a pochi chilometri dal vecchio impianto Ecoambiente nel territorio di Bitonto, sequestrato anni fa per fuoriuscita di percolato. Uno studio dell'Arpa evidenziò la presenza nella falda di metalli pesanti come ferro, manganese, arsenico, nichel, cromo e vanadio.