Un 'Novecento' d'eccezione per la Stagione Off al Traetta

Giuseppe Cuoccio, Alessandra Savino
di Giuseppe Cuoccio, Alessandra Savino
Cultura e Spettacoli, Video
04 aprile 2016

L'opera è stata portata in scena dall'attore e regista Raffaele Braia

Solo un uomo in scena e la potenza, la magia di un racconto coinvolgente dal sapore nostalgico. Queste le basi dell'adattamento di "Novecento", il monologo di Alessandro Baricco, portato in scena nella serata di venerdì scorso al Teatro Traetta dall'attore e regista Raffaele Braia.

D'altronde "non sei veramente fregato finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla" e Braia lo sa bene e ha scelto proprio la storia del pianista che suonava solo sull'oceano per deliziare il pubblico. La voce di Max (interpretato da Braia, ndr), trombettista e amico del protagonista del racconto, ripercorre le vicende di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, il più grande pianista del mondo, cresciuto sul Virginian, il transatlantico su cui viene trovato, neonato, abbandonato in una scatola di cartone probabilmente da due migranti, dal macchinista Danny Boodman che se ne prende cura come un figlio. Deceduto il vecchio Danny, il piccolo Novecento scopre le sue innate capacità.

I rischi derivanti dallo spettacolo one man show e il temuto confronto con il capolavoro cinematografico di Giuseppe Tornatore "La leggenda del pianista sull'oceano" (tratto dallo stesso racconto) non hanno spaventato Raffaele Braia, che è stato capace di aggirare abilmente entrambi gli ostacoli, aiutato dalle splendide colonne sonore originali di Ennio Morricone e da una scenografia semplice, perfetto sfondo per la vivacità del suo timbro vocale che ha lasciato gli spettatori attenti e col fiato sospeso fino all'ultima avvincente sillaba pronunciata.

Il racconto, poi, visto lo sfondo su cui è costruito, cioè le grandi emigrazioni di inizio novecento verso le Americhe, ha assunto una rilevante portata anche alla luce degli eventi che l'Europa e il mondo stanno vivendo e ci invita con una sottaciuta menzione a rifletterci.

 

In copertina la video-intervista di Alessandra Savino a Raffaele Braia