Tutti si oppongono a Prometeo 2000

di La Redazione
Cronaca, Inchieste
21 aprile 2016

Tutti si oppongono a Prometeo 2000

Il progetto della Tersan interessa il territorio di Mellitto. Attivi Cinque Stelle e ambientalisti

"Non vogliamo alcun impianto di compostaggio a Mellitto". Ambientalisti e mondo politico sono uniti contro la minaccia di Prometeo 2000, il progetto del mega impianto di compostaggio previsto sulla s.s. 96 nel territorio di Mellitto, a ridosso del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, molto vicino al territorio di Bitonto.

La struttura è tornata nel possesso della ditta realizzatrice - la Tersan, la stessa che gestisce l'impianto di Modugno - al termine di un lungo contenzioso, di oltre 10 anni, che si è chiuso a favore dell'impresa con sentenza del Consiglio di Stato di dicembre del 2014. E adesso ci si prepara alla realizzazione di un nuovo impianto di gestione dell'organico.

Tutti però sembrano essere contrari al progetto. Nelle scorse settimane è nato a Toritto il comitato ambientalista indipendente "Eco Nostro" che sta promuovendo incontri al fine di illustrare le criticità del futuro impianto. Tante le remore degli ambientalisti: il sito sorgerebbe in un'area carsica interessata da una falda sotterranea estremamente vulnerabile che escluderebbe a priori qualsiasi impianto di trattamento e trasformazione dei rifiuti; non sarebbe esclusa la compromissione di prodotti di qualità come la DOP olio extra vergine di oliva Terra di Bari, la produzione di vini DOCG – Gioia del colle e DOC Castel del Monte, la produzione di prodotti a indicazione geografica tipica Murgia Alta, la produzione della mandorla di Toritto, già nell'elenco dei prodotti tradizionali italiani del Ministero delle Politiche Agricole e presidio Slow Food Mandorla di Toritto, "Un impianto come quello previsto potrebbe mettere in ginocchio un'intera comunità agricola" scrivono da "Eco Nostro"; ci sarebbero dubbi sulla "modalità con la quale è stata presentata la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, senza coinvolgere e consultare le comunità interessate, come prevede la normativa vigente", nonché sulla "scellerata decisione di concentrare in un territorio limitato, fragile e circoscritto, un impianto che a regime potrà gestire fino a 115 mila tonnellate annue di FORSU (frazione organica rifiuti solidi urbani)".

Nei giorni scorsi Altamura e Toritto ha tenuto un Consiglio Comunale congiunto sul tema, mentre anche la consigliera regionale Antonella Laricchia ha preso posizione: "La Tersan, dopo tempo, ha ripresentato un progetto modificato dopo aver vinto al TAR, per un vizio di forma, contro il Comune di Grumo Appula che le aveva fatto ricorso. Quando una popolazione è spaventata, qualche errore c'è stato: se le paure sono fondate, allora occorre prendersi il tempo necessario e riprogettare. Se le paure invece sono infondate, allora occorre fermarsi a spiegare e condividere - ha scritto la Cinque Stelle in una nota stampa - Invece, la fretta con cui è stata convocata la Conferenza di Servizi, il mancato coinvolgimento di Associazioni Ambientaliste e dei Comuni vicini, gli errori tecnici al sistema per cui i cittadini hanno potuto scaricare il progetto soltanto un giorno prima della Conferenza dei Servizi, evidenziano un modus operandi inaccettabile: invitiamo tutti a una pausa per permettere la più ampia condivisione dei lavori". Proprio il gruppo del Movimento Cinque Stelle in Regione ha promesso di far luce sulla vicenda, con alcune interrogazioni: "Sul caso del centro di compostaggio Prometeo2000 vogliamo vederci chiaro, abbiamo già pronte due interrogazioni: una parlamentare a firma del deputato bitontino M5S Francesco Cariello ed una regionale. A breve inoltre depositeremo le carte in nostro possesso in procura. Vogliamo fare chiarezza su una vicenda dai contorni fin troppo opachi che mette a rischio, come al solito, il nostro ambiente".