Referendum. L'appello al 'Sì' di Forza Italia e Sel

di La Redazione
Politica, Referendum Trivelle 2016
15 aprile 2016

Referendum. L'appello al 'Sì' di Forza Italia e Sel

Intanto questa sera il comizio di chiusura della campagna del 'Comitato No Triv'

Mancano poche ore al referendum di domenica sulle trivellazioni e il fronte unico del "Sì" si prepara alla staffetta finale di questa atipica campagna referendaria. Gli ultimi, in ordine di tempo, ad intervenire sono stati la sezione cittadina di Sinistra Ecologia e Libertà e il consigliere regionale Domenico Damascelli, entrambi a sostegno dei "No Triv".

"Chi dice che le trivellazioni porteranno nuovi posti di lavoro dice una falsità - si legge nella nota diffusa dal partito retto da Antonio Brancale - le piattaforme richiedono poche unità lavorative e il saldo tra nuova occupazione e quella presente è sempre stato negativo Le riserve di petrolio da estrarre equivarranno a solo 6-7 settimane di consumo energetico nazionale e saranno proprietà delle multinazionali che potranno destinarle dove preferiscono. Vi è un enorme rischio di incidenti che potrebbero mettere a rischio l'intero ecosistema dell'adriatico ed inoltre le piattaforme penalizzeranno il turismo della nostra regione che incide sul pil per il 10% Quindi le trivellazioni portano benefici esclusivamente alle multinazionali concessionarie mettendo a rischio l'ambiente e favorendo i cambiamenti climatici". "Il Sì al referendum - secondo Sel - è un si per nuove politiche energetiche che tutelino il territorio, la salute delle persone, creino reali nuovi posti di lavoro e non svendano il nostro patrimonio ai petrolieri stranieri". Di qui l'invito a partecipare in massa alle votazioni di dopodomani: "Il Partito Democratico di Renzi sta invitando i cittadini ad andare al mare come fece Craxi, ma riceverà la stessa risposta di allora: un'ampia partecipazione e la vittoria del SI. Si prenda esempio da Obama che in questi giorni ha vietato le trivellazioni per un arco di 160 km dalle coste statunitensi dimostrando di tenere all'ambiente nazionale molto più del nostro Presidente del Consiglio, che ha scelto di sperperare 350 milioni di euro non accorpando il momento referendario con le elezioni amministrative".

"Abbiamo il dovere di difendere la Puglia e profondere ogni sforzo in queste ore affinché la nostra terra non si svenda ai poteri forti, come è accaduto per la Basilicata. Domenica votare "si" contro le trivelle è un obbligo morale ed un imperativo categorico" ha rincarato il consigliere regionale di Forza Italia, Domenico Damascelli, tra gli animatori di uno dei tanti comitati aperti in città da Forza Italia, dal Partito Democratico, dai giovani della sinistra cittadina, dagli ambientalisti e dai Cinque Stelle. "Dopo anni di democrazia "silenziata" - ha aggiunto - l'Italia avrà la possibilità di esercitare la sovranità popolare su cui si fonda il nostro Paese. Il "si" contro le trivelle sarà un "sì alla bellezza, alla pesca, al turismo. Sarà un "si" al diritto di autodeterminazione dei territori contro chi vuole asservirli al business scellerato delle multinazionali, che ultimamente contano su un governo compiacente. Il cuore della Puglia è minacciato ed è per questo che ognuno di noi deve sentire forte il dovere di votare domenica. E di esprimere un "si" contro le devastanti attività di estrazione petrolifera nello straordinario mare Adriatico".

Intanto per questa sera il "Comitato per il Sì" ha organizzato un comizio di chiusura della campagna referendaria, alle 19:00 in piazza Cavour. Durante la serata interverranno i cittadini e i rappresentanti delle associazioni che hanno aderito al Comitato.