Progetto Comune attacca il PD: 'Una certa politica deve trovare altri interpreti'

di La Redazione
Politica
06 aprile 2016

Progetto Comune attacca il PD: 'Una certa politica deve trovare altri interpreti'

La lista punta il dito contro la linea politica adottata dai dem

Quelle del Partito Democratico sarebbe una "deriva verso le forme più cupe e inquietanti della controversia politica". Progetto Comune commenta così la linea politica adottata dai dem nelle ultime settimane, sfociata in "comunicati ormai sempre più irresponsabili e farneticanti dei suoi rappresentanti istituzionali". La lista civica che sostiene Michele Abbaticchio prende posizione contro gli attacchi rivolti al primo cittadino dalla Pescara, incentrati, nelle ultime ore, quasi esclusivamente sulla controversa questione del GPS ritrovato qualche tempo sotto la sua vettura.

"Non più confronto politico ma scontro radicale e attacchi alla persona, da colpire approfittando anche di uno stato di salute momentaneamente deficitario, perchè rappresenta il "nemico" da abbattere con tutti i mezzi possibili o ancora peggio da cercare di isolare nella comunità" spiegano da Progetto Comune.
Una situazione "gravissima e irresponsabile in una città, come la nostra, che risente di annosi problemi di sicurezza e che si trova a fronteggiare una presenza malavitosa articolata nelle sue varie forme, dalla micro-criminalità alla criminalità organizzata e armata affiliata alle famiglie del barese, fino alla criminalità finanziaria di cui si sono avute evidenze recentemente per il malaffare perpetuato ai danni dei cittadini negli anni precedenti al 2012". Il riferimento è al caso Cerin, finito negli ultimi mesi alla ribalta delle cronache cittadine.

Sulla criminalità, Progetto Comune si chiede: "Dove erano e soprattutto cosa hanno fatto i politici di lungo corso, compreso chi oggi si preoccupa della credibilità della città, per dare onorabilità all'intera comunità quando la stessa assurgeva alle cronache regionali e nazionali (non certo per la vitalità culturale) e il solo nome di Bitonto teneva lontano un qualsiasi turista oltre agli abitanti dei nostri paesi limitrofi, per non parlare degli stessi bitontini in fuga?".

"I rappresentanti istituzionali del PD, ci fanno sapere oggi a gran voce che tutto questo semplicemente non esiste, non è mai esistito, sono tutte invenzioni del nostro primo cittadino che ha bisogno di visibilità (sic..sic) - continuano - e l'intera città attende con ansia una buona notizia sul caso gps perché (citando il PD, ndr): «Una buona notizia metterebbe fine alle apprensioni dei cittadini e riscatterebbe l'onorabilità dell'intera comunità bitontina, messa in cattiva luce dalle accuse ingiustificate di mafiosità»".
"C'è solo da sperare che una certa politica a Bitonto trovi altri interpreti capaci di dare onorabilità all'intera comunità" è il commento a chiusura della nota diffusa dalla lista.