Presentata la guida degli extravergini di Puglia 2016.

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Cultura e Spettacoli
19 aprile 2016

Presentata la guida degli extravergini di Puglia 2016.

La scorsa domenica si è tenuto un convengo al Torrione

La cultura dell'olio extravergine di oliva rimane qualcosa sempre molto importante per la città di Bitonto, che ha festeggiato lo scorso 17 aprile il 30° anniversario di Slow Food, l'associazione che dal 1986 continua ad operare sul territorio italiano per preservare i sapori autentici e salutari dei nostri prodotti.

Bitonto non poteva mancare a questo appuntamento, coronato con la presentazione, presso il Torrione angioino, della "Guida degli extravergini di Puglia 2016", alla presenza di numerosi produttori della città. Oltre agli imprenditori locali, all'incontro sono intervenuti Francesco Matarrese, coordinatore delle degustazioni per la Guida, Leonardo Manganelli, fiduciario Slow Food Bari, e rappresentanti dell'amministrazione comunale, Rocco Mangini, assessore al Marketing, e Domenico Incantalupo, assessore all'Agricoltura, in veste anche di vicepresidente nazionale di Città dell'Olio.

"Bisogna trovare un mercato diverso a quello dell'import export mondiale" ha subito dichiarato Manganelli, ritrovando in quest'ultimo un grave impedimento alla fruizione del grande potenziale dell'olio extravergine da parte dei consumatori. "Nel mercato mondiale, l'olio extravergine d'oliva costituisce una vera élite nel consumo di grassi, ma per assurdo troviamo buoni acquirenti soprattutto all'estero che qui in Italia. Non si è davvero informati sulle qualità di questo tipo d'olio. A Bari, poi, siamo sempre stati abituati ad averlo e ora il consumatore medio non vuole spendere grandi cifre, che su scala nazionale sono comunque esigue. Bisogna perciò intervenire sostenendo le piccole produzioni, che offrono qualità, difendendo le tradizioni locali, interfacciandosi con i professionisti del settore, creando rete con i mediatori e soprattutto educando i consumatori".

Riguardo alle necessità cittadine l'assessore Mangini ha annunciato come "se il mercato estero punta alla rarità, il nostro obiettivo a cui punteremo sarà l'esclusività del nostro prodotto, con una carta degli oli di ciascuno dei dodici produttori di Bitonto. La nostra storia è unica e famosa, investire su questa sarà il punto di partenza per una nuova e sempre più grande crescita. Inoltre,con la collaborazione dell'assessore Incantalupo, stiamo ideando un progetto che coinvolga i mediatori dell'olio locale, come ristoranti e negozi, per avviare un impiego sempre più importante del nostro olio extravergine, perché esso passi più agevolmente al consumatore".

Anche per Matarrese "la situazione del'informazione sull'olio extravergine è critica, anche in Terra di Bari, perché a tempo debito non si è riusciti a costruire una buona sensibilizzazione sul tema. Oggi la situazione è cambiata, si sono fatti dei passi in avanti, ma i cittadini pugliesi continuano ad avere una scarsa o inesistente conoscenza dell'olio di qualità. Solo con l'investimento nel settore dell'olivicoltura, solo con una rete di collaborazione tra amministrazione, produttori e consumatori, si potrà seriamente restituire valore all'olio extravergine".